SAN FRANCISCO/ IL FILM DI LOZZI AL LGBT FESTIVAL/L’“Altromondo” vittima d’Italia

di Lara San Filippo

Ospite del San Francisco International LGBT Film Festival in programma dal 18 al 28 giugno, il regista romano Fabiomassimo Lozzi presenta il suo nuovo film "Altromondo", un film di sperimentazione, a metà tra un'opera teatrale e un documentario che affronta in maniera diretta il difficile tema dell'omosessualità in Italia.
Vari personaggi in modi diversi raccontano la propria vita, le proprie esperienze, le gioie e i dolori di una condizione, quella degli omosessuali appunto, vista come "scomoda" in Italia. Attraverso questi racconti che si susseguono con una struttura dantesca, il regista racconta le sfumature di una realta' poco conosciuta, ma molto presente.

 

«La cosa principale - queste le parole del regista - è  stata innanzittutto il bisogno di raccontare una storia vera: la molla che ha fatto partire tutto è  stata la necessità di restituire la verità di alcune interviste contenute nei libri "Pornocuore" e "I Mignotti" che Antonio Veneziani e Riccardo Reim con gli attori dell'Actor Center hanno riadattato ai monologhi».

La sua è una aperta critica alle posizioni della Chiesa nei confronti degli omosessuali, una vera sfida contro tutte le convenzioni, sia quelle della cultura del nostro paese, sia quelle della produzione cinematografica italiana che non promuove opere anticonvenzionali.
"Altromondo" è  un film di denuncia che racconta, in modo anche brutale, le esperienze degli omosessuali vittime, talvolta, di una violenza omofobica ancora presente nel Paese.
Il regista e sceneggiatore romano, con un ricco cast di attori quali, Francesco Apolloni, Mirko Batoni, Massimiliano Benvenuto, Michele Bevilacqua, Andrea Bosca, Fabrizio Buccigista, ha voluto rappresentare, con un susseguirsi di monologhi, un universo di vite che rappresentano quell'"Altromondo", per arrivare alla conclusione che forse non è poi così diverso dal "Nostromondo".