LA FONDAZIONE C.R. DI TORINO AI LAVORI DI WASHINGTON/La disabilità come opportunità internazionale

di Francesca Tarantino

 La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (FCRT), ha partecipato la settimana scorsa a Washington D.C. al Foundations and Grant Makers Forum on Disability-& Inclusive Development in cooperazione con la Global Partnership for Disability and Development (GPDD) e la World Bank per il lancio di attività volte al coinvolgimento dei disabili nello sviluppo economico a livello internazionale.

E' dal 2006 e dalle Paralimpiadi invernali di Torino, che la FCRT e il segretario generale il prof. Angelo Miglietta, si occupano del miglioramento della vita dei disabili, anche attraverso la loro integrazione nel mondo dello sport. Spesso, difatti, la scarsa cultura in materia di handicap e i pregiudizi, portano quasi ad una emarginazione della persona diversamente abile, ed è per questo che la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ed il prof. Miglietta in prima persona, si impegnano nello svolgere attività e iniziative per i diversamente abili, che vanno a costituirsi come fattore di miglioramento della coesione sociale.

Il prof. Miglietta, ha presentato di recente a Roma il progetto Paralympic Legacy, con il quale, intende sfruttare appieno l'eredità dell'impegno delle Paralimpiadi invernali 2006 e trasmetterla alle future edizioni in vista delle Olimpiadi di Vancouver 2010. Proprio in merito al progetto, il professore ha accennato più volte ai nuovi obiettivi da conquistare "La Legacy sarà fondamentale per la creazione di una partnership a livello internazionale, per andare oltre il territorio e raggiungere i Paesi con meno risorse", continua "L'elemento più rilevante delle Paralimpiadi di Torino 2006, è stato il coinvolgimento della gente, da lì abbiamo compreso come si potesse passare da una fase di intervento a favore dei disabili, della loro fragilità e delle loro debolezze ad una fase di catalizzazione delle energie in positivo, grazie appunto all'attività sportiva". Lo sport ha reso quindi possibile un superamento delle barriere culturali che riguardano i diversamente abili "Perchè riesce ad accentrare positivamente le energie ed esprime contemporaneamente un altro modo di essere abili " come afferma il prof. Miglietta "Molti sono i progetti che stiamo portando avanti a livello internazionale, con le nostre attività vogliamo aiutare la società ad essere matura, a comprendere e a comprendersi, il messaggio che si vuole far passare è che la disabilità è un fattore di miglioramento della coesione sociale, perchè raddoppia il valore delle cose semplici".

Il Paralympic Legacy infatti costituisce la base di molti altri programmi che la FCRT sta portando avanti, continua il prof. Miglietta "grazie alla preziosa partnership con la World Bank e  la GDPP, ci stiamo impegnando in iniziative che cercano di sostenere i disabili in tutte le attività quotidiane e in particolar modo nel loro inserimento nel mondo del lavoro".  L'intento della FCRT è quindi quello di favorire l'integrazione dei disabili, non solo nell'ambiente sportivo, ma anche e soprattutto in quello lavorativo, contribuendo alla realizzazione di un progetto di vita. Come conferma il Prof. Miglietta, "Il nostro è un lavoro per la società, la disabilità è divenuta un'opportunità a livello internazionale, uno dei tanti progetti che stiamo portando avanti con la Regione Piemonte prevede infatti la promozione di bandi per la formazione e quindi la creazione di nuove opportunità di lavoro per i disabili, ma ce ne sono molti altri, che si focalizzano nelle aree più povere del mondo, come l'Africa o il Sud America".

Cruciale la recente selezione da parte della l'Inter-American Development Bank - organismo della Banca Mondiale per lo Sviluppo - del progetto IXEM elaborato dal Politecnico di Torino nel 2008. Lo scopo del programma è quello di individuare soluzioni tecnologiche accessibili, fruibili in larga scala, che migliorino la qualità della vita nelle aree più povere e a rischio del mondo. Tramite tecnologie di ultima generazione sarà quindi possibile rendere accessibili alcune attività lavorative alle persone diversamente abili, anche nell