Classica \ Fuzjko Hemming: con Liszt-Paganini per sopportare meglio la sordità

Fuzjko Hemming (nella foto), la pianista "ritrovata", dopo essersi imposta in Italia, Europa e Asia (Giappone soprattutto) si appresta a conquistare ora anche l'America, con concerti al Lincoln Center ed a Los Angeles in dicembre (per la verità, a Manhattan, c'è gia stata una sua apparizione alla Carnegie Hall, nel 2001, conservata ora in un Cd della DomoRecords/Fontana, una nuova casa discografica che ha appena presentato un set con cinque suoi album storici ["Echoes of Eternity", "La Campanella", Liszt Piano Concerto no. 1", "Nocturnes of Melancholy" e "Live at Carnegie Hall"] e che si appresta, quest'estate, a presentarne un altro dal titolo "Fuzjko". Una totale celebrazione romantica che spazia da Chopin a Liszt (favolosa la paganiniana "Campanella"), da Scarlatti a Debussy, da Mozart a Schubert. E' una virtuosa di notevole spessore, originalissima, dal tocco morbido ed incantevole, e di una passionalità intensa e sincera; oltre che di una tecnica stupefacente.

Nata a Berlino da madre giapponese, Toako Otsuki, pianista laureata alla Tokyo National University of Fine Art and Music (TNUFM) e da padre svedese di origine russa, (Gösta) Georgii-Hemming, pittore ed architetto. È tornata in Giappone quando aveva 5 anni.
All'età di 17 anni, nel periodo che frequentava la scuola media superiore Aoyama Gakuin, ha fatto il suo debutto in un concerto. Successivamente ha ottenuto numerosi premi, quali ad esempio: NHK-Mainichi Music Concour e Bunka Radio Broadcasting Co. Music Prize. Subito dopo aver conseguito la laurea, presso la TNUFM, ha dato inizio alla sua carriera con performance professionali collaborando con diverse orchestre nazionali come la Japan Philharmonic Symphony Orchestra sotto la guida del Maestro di musica Watanabe Akio. Samson François ha ascoltato le sue esecuzioni durante la visita in Giappone ed ha esaltato la sua professionalità musicale e la sua interpretazione di Chopin e Liszt. Quando aveva 28 anni si è trasferita in Germania per motivi di studio.

Le sue eccezionali performance durante i corsi presso la Berlin Institue of Music le hanno consentito di svolgere, dopo il completamento degli studi, la carriera di esecutore di concerti musicali nella sua lunga permanenza in Europa. È stata lodata da eminenti musicisti quali ad esempio il compositore-maestro di musica Bruno Maderna, il pianista Shura Cherkassky e Paul Badura-Skoda - quest'ultimo è stato suo maestro e tutore durante il suo soggiorno a Vienna. La Hemming è ancora oggi molto orgogliosa del fatto che le sia stato offerto un contratto di solista da Bruno Maderna, ella è stata appoggiata ed aiutata da Herbert von Karajan e Leonard Bernstein che si è dimostrato entusiasta di lei. Improvvisamente, dopo essere stata colpita da febbre alta, ha perso il senso dell'udito poco prima di un recital che sarebbe dovuto essere l'ultima prova sulle sue capacità come esecutore di primissimo livello.

Nel febbraio del 1999 è stato trasmesso, dalla rete televisiva pubblica giapponse, un documentario sulle sue esecuzioni musicali e sulla sua vita turbolenta. Questo ha suscitato grande interesse fra i telespettatori e, data la massiccia richiesta da parte del pubblico, è stato realizzato un altro programma come seguito al primo. Il suo CD di esordio "La campanella", messo in vendita il 25 agosto 1999, ha avuto un grande ed insolito successo, per far parte del settore della musica classica, vendendo ben 900.000 copie (in data aprile 2002). Il recital tenuto nel  2001 alla Carnegie Hall  ne ha confermato il valore. Ed ora si attende il suo "ritorno". [f.b.]