RESIDENZE/ MOSTRA A MILANO CON GLI OSPITI DI NY/L’Harlem Studio Fellowship a Brera

di Marina Catucci

Harlem Studio Fellowship di Montrasio arte è una residenza per artisti con base a New York ma con profonde radici italiane.
Nata per la volontà dei fratelli Francesca e Ruggero Montrasio, la residenza ospita nella sua sede ad Harlem giovani artisti internazionali con un occhio di riguardo per quelli italiani, con l'obiettivo di permettere ai giovani artisti di interagire con una realtà culturale stimolante e creativa com'è quella newyorchese. Il soggiorno prevede, a inizio trimestre, una serata di presentazione dell'artista e della sua ricerca espressiva, e al termine del soggiorno una mostra finale, dove si espongono i lavori realizzati a New York.

Alla galleria Montrasio Arte di Milano, si tiene in questi giorni una mostra dal titolo Harlem State of Mind - from Apollo to Lenox con i lavori di undici degli artisti che hanno partecipato alla residenza. Le opere spaziano dalla pittura alla scultura alle installazioni alla fotografia e, nella calura estiva milanese, si incontrano visi noti a chi frequenta abitualmente gli opening newyorchesi della HSF.

«La realtà dell'Harlem Studio Fellowship è unica, si tratta di uno dei pochi progetti in ambito artistico nati e finanziati da istituzioni italiane» dice Raffaele Bedarida, curatore della residenza e gallery educator al Guggenheim Museum «agli artisti viene data l'opportunità per tre mesi di abitare in questa splendida casa, una Townhouse situata nel cuore di Harlem, quartiere in evoluzione costante e ricco di stimoli e input per un artista. Durante questo periodo mettiamo in contatto gli artisti con le realtà locali in modo che possano interagire con figure legate all'ambiente artistico, come curatori, scrittori, musicisti, galleristi, collezionisti. Ora, terminato il periodo della residenza, è estremamente interessante vedere in che modo gli stimoli newyorchesi sono stati assimilati dai nostri ospiti. C'è chi ha usato il soggiorno a New York per sfruttare lavorativamente, una volta tornato nel suo Paese di provenienza, i contatti intessuti; c'è chi ha portato gli stimoli raccolti nel proprio lavoro personale. Nelle opere di chi è passato da New York ritroviamo tutto questo».

Tra gli ospiti della residenza esposti nella mostra di Brera ritroviamo la fotografa Susanna Pozzoli, conosciuta anche come Susy blu. Il lavoro di Susanna è tra quelli presenti nella galleria di Brera ed è un estratto di un progetto molto complesso.
«Il lavoro che ho svolto ad Harlem è un progetto legato al territorio, si chiama On the Block. Ho chiesto ai miei vicini di Harlem di farmi entrare nelle loro case e di permettermi di fotografarle. Così ho fotografato tutti gli interni del blocco, non solo case ma anche scuole, bar, ristoranti, solo interni».

Un racconto di presenze espresso tramite l'assenza e attraverso il quale si scopre come possano coesistere nel giro di pochi metri tante realtà economicamente e socialmente diverse; appartamenti lussuosi e case modeste, un alternarsi di situazioni ed atmosfere che illustrano i cambiamenti di questo quartiere in transizione.
Le attività dell'Harlem Studio Fellowship non terminano qui, in questi giorni e fino al 9 Agosto, si tiene una mostra anche presso la residenza newyorchese. La mostra chiude il primo triennio di attività della residenza (2007-2009), un'esposizione collettiva che è un consuntivo del lavoro svolto, tramite le opere di 10 artisti internazionali, tra i 21 che si sono succeduti ad Harlem in questi tre anni. L'esposizione presenta le opere di Andreas Huyskens, Reuven Israel, Tamas Jovanovics, France Languérand, Masato Nagai, Patrizia Novello, Marco Perroni, Susanna Pozzoli, Lovisa Ringborg, Robert Smith. Nell'occasione verrà presentato anche il primo di tre cataloghi  che raccoglie le opere degli artisti che hanno lavorato nel primo anno di attività di Harlem Studio Fellowship.

Un video di Marina Catucci sulla mostra al link
http://blog.filmlif.com/post/2009/06/15/Harlem-States-of-Mind-art-Galler...