MUSICA/Il ponte... “suonato”

di Vanni Cappelli

C'è tanta gente che per svago gioca a carte e in Usa in particolare il "Bridge" è sempre stato di moda, la partita di carte elegante, di gente sofisticata. La traduzione letteraria "to play bridge" sarebbe "giocare al ponte" ma in questo caso la miglior traduzione sarebbe "suonare un ponte", perché questo articolo non tratta di una partita di carte ma di musica di un ponte, cosa che non si è mai fatta prima. Ed è toccato alla unica e rara immaginazione creativa del compositore italoamericano Joseph Bertolozzi di organizzare e portare a compimento un evento pubblico dove un ponte è stato "suonato" come se fosse un gigantesco strumento musicale.

Ed è quello che proprio è avvenuto a Poughkeepsie nello Upstate New York, il 6 giugno scorso, quando la sua composizione "Bridge Music" (Musica del Ponte) è stata presentata per la prima volta ad un pubblico tutto affascinato presso il bellissimo Franklin Delano Roosevelt, sospeso sopra il fiume Hudson e che unisce la città di Poukeepsie, nella Dutchess County, con la borgata di Highland nell'Ulster County.
Questa composizione musicale che il Bertolozzi chiama "sound art installation" è una suite musicale a percussione creata col colpire le varie superficie del ponte: ringhiere, travi, tubi discarico e via dicendo. Si colpisce con alcuni oggetti: un martello del fabbro, una mazza, un piccolo ceppo, ognuno avvolto con cura in pelle ed in lana per non danneggiare il ponte. La presentazione faceva parte del Quadricentennial del fiume Hudson, cioè il 400esimo anniversario della scoperta di questo maestoso fiume dall'esploratore Henry Hudson con il suo veliero The Half Moon.

Joseph Bertolozzi, nato a Poughkeepsie nel 1959, è il figlio di Gina Peluse cresciuta in Toscana e ben nota come pittrice in aquarelli cinesi. Joseph studiò composizione presso l'Accademia Chigiana a Siena specializzandosi in musica da organo. Nel 1979 diede una recita d'organo in Vaticano e tre anni dopo fece una tournée in Italia, Polonia e Spagna.
Diventò musicista di percussione nel 2002: "Mi ci son voluti cinque anni per realizzare questo mio progetto", dice Bertolozzi durante un momento della premiere, al suono della sua "Bridge Music" che già si vendeva registrata in bellissimi CD. "Sono felice che dopo tutto questo tempo il pubblico lo può godere. Tutti hanno collaborato alla mia impresa: i municipi di tutte e due le sponde del fiume, la Commissione del Quadricentennial, tutti hanno dato il loro appoggio. Hanno visto il valore di questa impresa".
Il pubblico era daccordo visto la grande folla presente con i vari dignitari del Dutchess County ed il sindaco di Poughkeepsie John C. Tkazyik. Tanti i commenti favorevoli.

"È davvero una cosa grande!", ha detto Harold Cross. "Io sono salito sul ponte parecchie volte. E mi piace la musica stile percussione. Penso che questo sia il massimo uso di essa". "Non ho mai sentito un tale concetto", disse John Ruggierio e additando il ponte nella distanza aggiunse "Questo è il più grande istrumento musicale del mondo".
Joseph Bertolozzi penserebbe mai di suonare un ponte in Italia? Risponde subito con un bel sorriso: "Tutte le offerte sarebbero trattate col massimo riguardo".