Libera

700 donne per me...

di Elisabetta de Dominis

"700 donne per me posson bastare?» Ci immaginiamo canti Gheddafi  - parafrasando una canzone degli anni ‘60 - il quale deve aver preso l'Italia per il paradiso terrestre promesso da Allah. E vedrete che il Nostro, per dimostrargli che è parente di quest'ultimo, lo accontenterà: gli farà trovare 700 veline travestite da imprenditrici. Pardon, nominate imprenditrici, tanto Berlusconi ha la nomina facile.  E l'abito, per lui, fa il monaco. Alla Carfagna, prima di farla ministro delle Pari Opportunità, aveva consigliato il nuovo look: capello corto in modo da non sembrare una vamp.

Così ci ritroviamo con svampite al governo e nelle dimore presidenziali, il che denota il rispetto che il premier ha per gli italiani. Quanto alle donne italiane, sconcertano le notizie quotidiane: tutte le giovani e belle sembrano essere amichette del papi e giurano che lui le rispetta, si tratta solo di amore platonico. Ma che bella figura da cicisbeo gli fanno fare, peggio di quella da cornuto che gli ha fatto fare la Santanché. E intanto lui paga... Ma non sarebbe ora di mandarle tutte all'inferno, invece che in paradiso? Forse l'inferno lo vedranno con Gheddafi: magari le rapisse e le trasferisse come ostaggi nel suo harem. Che donne così ci hanno fatto vergognare abbastanza a livello mondiale. Saremmo anche disposti a corrispondere una tassa per la Libia, purché se le tenga.

«Mala tempora currunt per le donne» ha dichiarato sconsolata la radicale Emma Bonino. Macché, sono le donne che hanno accettato questi tempi di oscurantismo: fare le cortigiane ti offre delle opportunità di carriera impensabili e non devi nemmeno andare a letto con il capo... Un mio ex-boyfriend, tombeur de femmes, ha sempre sostenuto che ogni donna ha il suo prezzo, basta scoprire quale. Solo che non è riuscito a scoprire il mio quando l'ho mollato, per il semplice motivo che non ce l'avevo. La libertà non ha prezzo. E davvero non è un modo di dire.

La libertà è potere tutto su se stessi: scelta, decisione, abbandono, ma anche rinuncia. E' la rinuncia che le persone misere non sopportano. Per non subirla, sono disposte a vendere la propria libertà, convinte che con i soldi si possa avere tutto il resto. Sì, con i soldi potrai avere qualcosa ma non qualcuno, potrai viaggiare ma non potrai scegliere dove andare o con chi andare, dovrai prendere delle decisioni imposte... insomma la tua azione non sarà conforme al tuo pensiero, al tuo desiderio, al tuo amare. Non potrai amare. Sempre che tu abbia un pensiero, che è cervello e cuore, altrimenti non ci sono problemi: ti convinci di amare un papi che per qualche giorno ti fa sentire una principessa.

Anch'io ho amato un papi, ma era mio padre e mi affidavo a lui perché ero una bambina. Poi bisogna farsi coraggio, quel coraggio che lui ti ha insegnato ad avere, e andare: abbandonare la casa paterna.  Forse il problema è che queste disgraziate di veline un vero padre non l'hanno mai avuto e cercano un surrogato. Perché sembra un padre il signor Letizia? A me sembra un bellimbusto, e non solo per l'aspetto, ma soprattutto per l'inaffidabilità che trasmette. Cenerentola-Noemi è stata sacrificata dai suoi stessi genitori, che hanno ravvisato un tornaconto in questo disgustoso affaire. Mio padre mi avrebbe ammazzata di botte se a 17 anni avessi chiesto di andare in Sardegna nella casa del papi in assenza di mami.

Anche mami non è la mami. Prima Veronica racconta i fatti suoi ai giornali, invece di lavare i panni sporchi in casa, poi, quando dovrebbe difendersi contro le rivelazioni volgari della Santanchè, tace. Si vede che la Santanchè è una santa e la Lario non ha niente da eccepirle. Tra moglie e marito - recita il proverbio - non mettere il dito; ma forse più che il dito Daniela voleva prendere posizione o riprenderla  - insinua il quotidiano La Repubblica - per ingraziarsi il papi . Al che la Santanchè lo querela. O tempora, o mores. Che tempi, che costumi - dicevano già gli antichi latini. Poi l'impero romano è affondato. Speriamo bene.
Ma s'indigna soltanto chi è ingenuo. Come me, che inseguo un sogno come quello delle amazzoni, utopia dell'esistenza di donne forti, indipendenti e leali, che percepisco come un moto d'orgoglio femminile. Forse vi annoierò ancora con il seguito del mio viaggio in Turchia nella terra delle amazzoni, ma credo sia sempre meglio che riempirvi continuamente la testa delle miserie italiane.