SPECIALE/EVENTI/Festival dei popoli con Brando

di Samira Leglib

Ha preso il via lo scorso mercoledì e si concluderà questa sera (per la programmazione della serata conclusiva visitare www.thefgf.org), la seconda edizione del Festival dei Popoli-New York Documentary Film Festival ospitato per la prima volta a Manhattan presso l'Anthology Film Archives. Venue di lunga tradizione, in occasione del suo cinquantenario ha voluto istituire una sezione newyorkese che anticiperà l'ormai comprovato festival del documentario che si tiene a Firenze ogni anno nel mese di Novembre.

Nella serata inaugurale sono intervenuti Francesco Fadda, presidente della Fitzgerald Foundation of Florence a cui si deve l'idea di portare questo popolare festival, che già in Italia si vanta di un programma internazionale, anche su suolo americano. «Da domani sera ogni serata verrà presentata da importanti istituzioni che hanno capito quanto il Festival dei Popoli voglia veramente stabilirsi a New York». Fadda ha ricordato che le successive serate sarebbero state patrocinate rispettivamente dal Tribeca Film Institute, New York Women in Film & Television (NYWIFT) e The Producers Guild of America. «Ringrazio anche il Console Generale d'Italia, Francesco Maria Talò per essere qui stasera». Giorgio Bonsanti, Presidente del Festival dei Popoli, ringrazia gli intervenuti e ammicca: «La mia speranza è che alcuni di voi possano essere presenti a Firenze a novembre».

 

La parola passa quindi a Luciano Parisone, Direttore artistico del Festival che commenta: «Quando mi hanno chiesto di pensare ad un programma ho pensato ai cinquant'anni di questo festival e ai più bei documentari realizzati negli ultimi cinquanta anni. Il nostro archivio -di Firenze, ndr- si compone di più di 10.000 titoli, tra questi ho cercato di scovare quei documentari che avevano lasciato un'immagine vivida nello spettatore. Il documentario per noi non è qualcosa da mostrare solo in televisione, il documentario per noi è cinema. Non è meramente informazione, né semplice intrattenimento ma conoscenza di altre persone e altri luoghi. Il regista e lo spettatore possono finalmente dividere qualcosa che hanno in comune, la loro umanità».La prima serata ha visto la presenza del testimonial d'eccezione del Festival, Albert Maysles, documentarista newyorkese di lunga e proficua esperienza spesso tra la giuria di Firenze.

 

Ed è giustamente Maysles ad aprire le danze con uno dei suoi tre film in programma al Festival: Meet Marlon Brando (USA, 1966), un documentario di appena 28 minuti in cui Maysles cattura Brando durante una serie di interviste rilasciate a televisioni locali che si tenne al The Hampshire Hotel a New York. Quello che ne risulta è un ritratto dell'uomo e non della star del cinema che tutti conosciamo, un profilo delizioso e irriverente in cui Brando si dimostra un principe del sarcasmo e della battuta pronta. In un battito di palpebre lo vediamo passare dal rispondere serio alle domande elaborando la teoria della mercificazione dello spettacolo -e quindi di se stesso- comprensiva di codici taciti e do ut des, al corteggiare senza vergogna l'intervistatrice appena ventenne. Maysles, nell'introdurre la proiezione del film dice: «Il documentario è un processo di umanizzazione. Marlon Brando mostra e dice tutto quello che vuole a dispetto di quello che gli viene chiesto. Non so se esista un bisogno più grande di quello che viene soddisfatto dal documentario il quale ci informa in maniera diretta e a noi viene lasciato di trarre le nostre conclusioni e formulare i nostri giudizi. Questo è il mio modo di permettere a tutti di trovare un terreno comune con il resto del mondo».

La serata di apertura al Festival ha registrato un'ampia partecipazione di pubblico inducendo a pensare che il Festival dei Popoli stia raggiungendo l'obiettivo designato di vestirsi di una nuova immagine, sia a livello domestico che internazionale promuovendo così la circolazione all'estero del suo copioso archivio di documentari socialmente orientati.

 

Sull'evento un video di Marina Catucci per FILMLIF
http://blog.filmlif.com/post/2009/06/02/Festival-dei-Popoli-2009