La saga del primo italiano a New York

di Francesca Tarantino

Si terrà il 2 Giugno alle 12.00 presso il Bowling Green Park di New York la cerimonia dell'Italy's Republic Day, in memoria di Pietro Cesare Alberti, icona dell'esperienza italiana in America. La Bowling Green Association in collaborazione con il console generale Francesco Talò, l'Italian Historical Society of America, il John D. Calandra Institute, l'Italian Heritage And Culture Committe di New York e la Value Line Investors, renderà così omaggio all'uomo che ha dato origine alla comunità italiana negli Stati Uniti.

 

L'ideatore dell'evento è Arthur Piccolo collaboratore della Bowling Green Association, che da anni svolge una fervente attività per rafforzare la cultura italiana in America e soprattutto per ricordare e far conoscere la figura di Pietro Cesare Alberti che pur non essendo nota, ha un'importanza fondamentale per tutti gli italiani e gli italo-americani, per la loro nazionalità e la loro cultura. La sua storia ha inizio proprio il 2 Giugno del 1635 quando a soli 27 anni sbarca nell'allora New Amsterdam, oggi lower Manhattan, luogo simbolo di nascita della stessa città New York.

«Proprio nella zona di Bowling Green Park, infatti- spiega Arthur Piccolo- centinaia di anni prima che arrivassero le ondate migratorie dai Paesi europei, le tribù native americane avevano già creato un luogo di incontro e di unione per la loro comunità nonchè un punto focale di ingresso nel territorio». Nel Novembre del 1613 il capitano olandese Adrian Block istituiva un campo militare a nord di Bowling, divenendo così il primo europeo ad approdare a Manhattan.

Da allora in poi le migrazioni dai Paesi europei furono sempre più frequenti, per questo il luogo ha assunto un significato speciale soprattutto nel caso della vicenda di Pietro Cesare Alberti. Nato e cresciuto a Venezia, Alberti è venuto in America e vi è rimasto, affrontando quella che sarebbe stata poi l'avventura intrapresa da decine di milioni di persone anni dopo. Arthur Piccolo, che ha ricostruito e studiato approfonditamente la storia di Alberti, afferma che l'importanza della sua figura sta principalmente nel fatto che «Nonostante il completo isolamento iniziale, egli sia stato il primo italiano a stabilirsi negli Stati Uniti, dapprima a New Amsterdam, poi a Brooklyn dove ha creato una famiglia numerosa e ha costituito una florida azienda agricola che ha portato avanti per anni fino a quando non perde tragicamente la vita in un raid nel 1655».

Se Cristoforo Colombo aprì le porte del continente americano a tutte le popolazioni del mondo, quindi, Alberti diede inizio a un processo altrettanto importante, quello dell'immigrazione italiana negli Stati Uniti, fornendo così un esempio da seguire per il coraggio e il successo raggiunti nel corso della sua esistenza. Come illustrato da Arthur Piccolo stesso, «Alberti con la sua storia và a costituire un collegamento fondamentale tra l'Italia e l'America: è stato il primo ad importarvi la cultura e la lingua, chiunque sia venuto dopo di lui è erede della sua esperienza».

Ed è così che circa 374 anni dopo, alle spalle della famosa statua del Charging Bull di Arturo Di Modica, alcune delle associazioni più importanti che rappresentano l'Italia negli Stati Uniti hanno deciso di tenere una cerimonia in suo onore, per rigenerare le radici della cultura italiana in America. Negli ultimi anni, difatti, la città di New York lamenta spesso quasi un dissolvimento della comunità italiana, delle sue caratteristiche, della sua storia, pertanto come conferma Piccolo «l'anniversario dell'arrivo di Pietro Cesare Alberti, vuole essere prima di tutto un ulteriore momento di unione per gli italiani ed italo-americani, ma soprattutto per coloro i quali hanno intrapreso la sua stessa avventura».

Arthur Piccolo e la Bowling Green Association, desiderano che sia data maggiore rilevanza a questa manifestazione, soprattutto per la replica prevista il 2 Giugno del prossimo anno in occasione del 375 anniversario dell'arrivo di Alberti negli Sati Uniti, «Questa deve costituire un'occasione per festeggiare gli italiani e le loro tradizioni -continua Piccolo- il prossimo anno cercheremo di rafforzare il collegamento con l'Italia e le Istituzioni, per far sì che sa dato il giusto peso alla vicenda del primo italiano arrivato negli Stati Uniti anche oltre oceano»

Il cerimoniere sarà Louis Tallarini (Presidente della Columbus Citizens Foundation), l'evento inoltre si terrà anche per la ricorrenza del 50 anniversario della targa commemorativa dedicata ad Alberti che si trova adesso a Bowling Green Park e il 60 dell'Italian Historical Society fondato da John LaCorte.

Il tutto avrà poi seguito presso la Alexander Hamilton U.S. Custom House a Bowling Green, dove dall'una alle tre, il Calandra's Institute ha previsto la presentazione del libro "Sì, Parliamo Italiano!" Globalization of the Italian Culture in the United States, studio demografico che analizza la diffusione della lingua italiana negli Stati Uniti, a cura del prof. Vincenzo Milione, Ph.D., e della prof.ssa Christine Gambino, M.A. All'evento parteciperanno anche il prof. Fred Gardaphé dell'Italian-American Studies (Queens College, CUNY), il Prof. Fabio Girelli Carasi del Brooklyn College (CUNY) e la prof.ssa Luciana Fellin della Duke University.

L'invito è aperto a tutti e sarà una nuova opportunità per ricordare il passato, il presente ed il futuro degli italiani in America.