Gli italiani non eccitano, tranne Bozzetto

di Natasha Lardera

Si apre il 5 giugno la dodicesima edizione del Brooklyn International Film Festival, dal titolo Open Source, che si terrà al Brooklyn Heights Cinema, 70 Henry Street, Brooklyn, fino al 14.
Quest'anno il festival ha battuto il record di richieste, ricevendo 2,780 film provenienti da ben 110 paesi. Sono 150 i film che però verranno presentati.

«Anche se abbiamo ricevuto esattamente 100 film dall'Italia, purtroppo non abbiamo visto quasi niente di fresco ed eccitante da programmare», ha dichiarato Marco Ursino, direttore esecutivo del festival, «Abbiamo provato a prendere Fortapache di Marco Risi ma dopo svariati tentativi e aver discusso l'opportunità con tre differenti addetti ai lavori non siamo mai riusciti ad avere una risposta definitiva da Rai Trade».

E così l'Italia è presente solo con un episodio di Psicovip, l'ultima fatica di Bruno Bozzetto, nella categoria Animazione. La serie televisiva, composta da episodi di breve durata, è stata realizzata da Maga Animation Studio con il contributo di Rai Fiction, e ripropone una delle coppie più celebri dell'universo "bozzettiano": il supereroe tutto muscoli Supervip e il suo gemello (molto diverso) Minivip, un perdente nato disperatamente vittima di un complesso d'inferiorità nei confronti del fratello. Proprio per questo motivo il piccoletto si reca dallo psicanalista... con risultati divertenti e sconcertanti. L' episodio presentato al festival si intitola "Il Pianoforte".

«Vedo che i superuomini continuano ad essere di moda», ha dichiarato Bozzetto in una recente intervista, «Mi piaceva l'idea della coppia, che si presta a rappresentare bene anche una situazione di tipo umano. Da una parte c'è Minivip che è un vero fallito, dall'altra c'è il fratello Supervip, più simile alla rappresentazione tradizionale del supereroe. Mi sembra che una coppia del genere offra molte possibilità espressive. Inoltre trovo che questi personaggi si adattino particolarmente a una resa in tre dimensioni, in grado di farli recitare in maniera più raffinata e sofisticata. Ancora di più nel caso di questa serie televisiva, in cui abbiamo fatto affidamento soprattutto sul dialogo in modo da ricreare un'atmosfera da situation comedy».

Il corto animato è in programma il 13 giugno alle 22.00 ed il 14 giugno alle 20.00
L'Italia è protagonista di un altro film della categoria Animazione La Svedese del francese Nicolas Liguori. In questo elegantissimo cartoon spiamo una coppia di innamorati che ricordano molto Ingrid Bergman e Roberto Rossellini.

Lei arriva a Napoli per incontrarlo. Ammira questa città, il suo vivere e il silenzio dei musei e dell'arte antica. Lui, regista altrettanto affascinato dalla sua città, riprende con freddo occhio critico le piccole eruzioni del vulcano. Questo film verrà presentato il 13 giugno alle 15.00 ed il 14 giugno alle 17.00
La categoria animazione è quella che come spesso accade ci dà un respiro di sollievo visto i temi pesanti  e difficili della maggior parte dei film presentati in questa edizione. Sembra infatti che quest'anno la morte sia decisamente protagonista della maggior parte dei lavori.

«Credo che la ragione per cui quest'anno molti dei nostri registi usano la morte per concludere o guidare la loro storia in porto sia causata da un forte desiderio di rinascita e rinnovamento», spiega Ursino, «E siccome questi film sono arrivati da 110 paesi, assumo che il desiderio sia di proporzione globale. È ora di lasciare il vecchio per il nuovo, à ora di sognare e realizzare un mondo diverso. Comunque la morte è per lo più usata come strategico strumento cinematografico, in realtà la maggior parte dei nostri film quest'anno sono a proposito di relazioni personali, intime, sociali e di quella innata difficoltà di comunicare con il nostro prossimo e con il mondo».

Per ulteriori informazioni: www.wbff.org/