La saggezza che viene dai “matti”

di Samira Leglib

Nel 1978 lo psichiatra Basaglia dichiarava: "La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla". Si può fare (Yes We Can) affronta il tema dell'integrazione che divenne urgente in seguito alla legge 180/78, altrimenti detta Legge Basaglia, la quale prevedeva la progressiva chiusura degli ospedali psichiatrici in Italia.

Siamo nel 1983, Nello (Claudio Bisio) è un sindacalista scomodo per i suoi stessi compagni che se ne liberano facendolo direttore della Cooperativa 180, un'associazione di malati mentali impegnati in attività sociali di poco conto e utilità. Nello è il primo a trattarli come lavoratori, colleghi, membri responsabili e attivi, anziché inutili malati. Vede in loro del potenziale e lo incoraggia.

Ispirato alle storia vera della cooperativa "Noncello" di Pordenone dove i dirigenti dicevano proprio "Si può fare" ai loro soci, il film di Giulio Manfredonia è una favola tratteggiata di realtà che nel divertirci e intrattenerci, ci mostra la finestra di una società possibile. Come i mosaici che vediamo nel film anche il cast (tra cui Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Giorgio Colangeli, Andrea Bosca, Giovanni Calcagno) si compone di tasselli perfettamente incastrabili che sommandosi producono un'opera lodevole. Sarcastico al punto giusto, sono i cosiddetti "matti" a regalarci vere e proprie perle di saggezza: "Quando uno dorme, bisogna svegliarlo!"

Domenica 7 Giugno 1.30pm e Martedì 9 Giugno 9pm