Fabrizio De André, l’immortalità del poeta cantautore

di Gina Di Meo

In Effediá - Sulla mia cattiva strada (Effediá - On my Awful Way) di Teresa Marchesi, Fabrizio De André racconta Fabrizio De André nel primo documentario biografico prodotto da Dori Ghezzi.

 

Attraverso più di trenta canzoni, tra cui alcuni inediti giovanili, filmati d'epoca e un lungo racconto in prima persona, viene svelato il mondo artistico, morale e politico, la formazione e la maturità di un eccezionale cantastorie che ha lasciato un'impronta indelebile sulle generazioni di ieri e di oggi, in Italia e non solo. Il film, il cui titolo evoca quello di un suo brano scritto con Francesco De Gregori, è uno strumento per capire perché oggi più che mai c'è bisogno di un Fabrizio De André. C'è bisogno di una voce che si faccia sentire contro le ingiustizie, che sia "una risorsa infinita di emozioni" come ha detto la produttrice Dori Ghezzi.

 

Effediá non ha bisogno di recensioni. Parla da solo, o meglio parla il cosiddetto "Bob Dylan italiano", colui che nelle sue canzoni ha cantato prevalentemente di storie di emarginati, ribelli, persone spesso ai margini della societá. Anche se De André non si è mai voluto definire un poeta, i suoi testi sono a tutti gli effetti componimenti poetici e come tali non passano mai di moda. Nel documentario compaiono, tra gli altri, anche Georges Brassens, Franco Battiato, Mina, Mia Martini, Zucchero, Nanda Pivano, Roberto Murolo, Wim Wenders, Vasco Rossi, Luigi Tenco, Gabriele Salvatores.

Domenica 7 giugno 6 45 pm e mercoledi 10 giugno 6 15 pm