Quotidianità da incubo

di Natasha Lardera

Film dai toni noir che racconta un'ossessione amorosa che termina in tragedia, Un Giorno Perfetto di Ferzan Özpetek racconta le ventiquattro ore che precedono un momento di rottura e narra la vita semplice eppure unica di un gruppo di personaggi di varia estrazione sociale che, seguiti passo passo nella loro quotidianità, intrecciano i propri destini in una Roma poco rassicurante. Il giorno perfetto, in realtà, è un giorno da incubo.

Emma, impegata in un call-center ed interpretata da Isabella Ferrari, e Antonio, Valerio Mastandrea nelle vesti di un poliziotto, hanno due figli, sono separati da un po' e sono vittime di una feroce storia d'amore, quella che li separa e li unisce. Antonio vive da solo nella casa dove avevano abitato insieme, Emma invece si è trasferita da sua madre (Stefania Sandrelli) con i bambini. Poi, una notte qualunque, la Polizia viene chiamata nel palazzo e si accinge a fare irruzione nell'appartamento dove qualcuno dice di aver sentito cinque colpi di pistola.

Tratto dall'omonimo romanzo di Melania Mazzucco, la versione cinematografica de Un Giorno Perfetto tende ad addolcirne un po' la durezza e a rendere meno violenti certi passaggi che sullo schermo sarebbero stati forse troppo forti. Il regista stesso ha dichiarato, "Il libro è molto duro e violento. Ho ammorbidito alcuni aspetti, cambiato qualcosa, incluso il sesso di un personaggio, perché il film non risultasse insopportabile, insostenibile... Si parla di una scena di stupro coniugale".

Nel film la macchina da presa segue attentamente le tante, normali vicende quotidiane di questo piccolo universo fatto di uomini ma sopratutto di donne che vivono nella confusione dei sentimenti e della città, cercando di creare un ordine e di rispettare un finale che pur nella tragedia è di speranza.

Lunedì 8 giugno 6.40pm e giovedì 11 giugno 2pm