Film documento sui lavoratori “carne da macello”

di Samira Leglib

Presentato alla 65esima Mostra del Cinema di Venezia, La fabbrica dei tedeschi (2008) testimonia la tragica vicenda dell'incendio presso l'acciaieria ThyssenKrupp di Torino dove persero la vita sette operai italiani la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. Diretto da Mimmo Calopresti questo intenso documentario unisce testimonianze, interviste, pagine di telegiornali e filmati relativi a quelle terribili giornate subito dopo il dramma.

 

Nel prologo, girato in bianco e nero, vediamo Valeria Golino, Monica Guerritore, Luca Lionello, Silvio Orlando, Rosaria Porcaro, Vincenzo Russo e Giuseppe Reno nel ruolo dei familiari delle vittime che, mediante una serie di monologhi che presto capiamo essere il ricordo di dialoghi che avvennero poco prima della tragedia, ci introducono in qualche modo i loro cari: il marito in ferie forzate che la moglie si è piacevolmente abituata ad avere in casa, il fratello con la passione per lo shopping, l'amico con cui si progetta di mollare tutto e aprire un bar. Persone come tante, con una storia e un futuro. Il prima.

Il dopo è un onda di fuoco che con il senno di poi, tutti dicono, era facile prevedere. La fabbrica era destinata a chiudere. Ma direzione e sindacato furono concordi che la produzione non doveva fermarsi. Nessuno si curava più della sicurezza, spesso capitava che scoppiassero piccoli incendi ma, una volta usati, gli estintori ormai vuoti non venivano più rimpiazzati. I turni di otto ore con facilità diventavano di sedici e una cappa di fumo grigio era ormai calata sulla parte alta della fabbrica. Gli operai della ThyssenKrupp, sentiamo dire nel documentario, erano "carne da macello".

Calopresti intervista uno ad uno i familiari delle vittime, li fa parlare, li guarda negli occhi e attraverso la telecamera ci rende il loro sguardo. Un documentario nel vero senso della parola perché, come la realtà, anch'esso non ci da le risposte che da quel dicembre del 2007 ancora aspettiamo. Unico appunto; se Calopresti ha saputo rendere, senza il bisogno di mostrare le lacrime, il dolore dignitoso di chi ha perso i propri amati, si contraddice però mediante la scelta stilistica di riprendere la troupe in azione, rimandando alla metarappresentazione del cinema e automaticamente a quella spettacolarizzazione che tutti sappiamo esistere quando accadono eventi di gravità tale.

Lunedì 8 Giugno 8.50pm e Mercoledì 10 Giugno 2.15pm