Nell’odio del padre

di Samira Leglib

Dopo Io non ho paura, Gabriele Salvatores torna a scegliere un romanzo di Niccolò Ammaniti che per questo film firma anche la sceneggiatura. In Come Dio comanda (As god commands) l'ambientazione si sposta da un Sud cocente e pieno di luce ad un Nord piovoso e scuro. Personaggi forti, Ammaniti non smentisce, al centro della vicenda vi è un padre e un figlio, Rino (Filippo Timi, In memoria di me, Signorina Effe) e Cristiano Zena (Alvaro Caleca), uniti da un rapporto dove l'amore genitoriale è nutrito -e a sua volta nutre- dall'odio verso il resto del mondo.

 

Per Rino, padre single, xenofobo, misogino, nazista, la società odierna è un nemico che gli "toglie il pane da sotto i denti per darlo a dei sporchi negri" e vuole revocargli l'affidamento del figlio. Cristiano, ha 14 anni ed è legato al padre da un rapporto di timore-venerazione. Le idee del padre sono le sue. Hanno un solo amico, Quattro formaggi (un eccezionale Elio Germano, che ritroviamo anche ne Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari) un povero ritardato che si rivelerà il perno su cui precipiteranno gli eventi.  

Questo film conferma il felice, sebbene dai sapori forti, abbinamento Salvatores-Ammaniti. Il regista rende piena giustizia al romanziere e traduce la forza delle parole in forza delle immagini. Parte del merito anche all'ottima fotografia firmata Italo Petriccione. Il film di Salvatores è un'opera completa: ha il supporto di una trama elaborata da cui il regista estrae il meglio, dramma e tensione si miscelano in un composto in cui l'unico elemento in sospeso è il giudizio. I personaggi che vediamo sono veri, sono quelli che la società camuffa per darsi una ripulita morale. I temi in campo sono numerosi e pressanti: il razzismo, la violenza, l'emarginazione sociale; ma quello che Salvatores racconta è prima di tutto, l'onnipotenza del rapporto tra un padre e un figlio. Forse l'unico giudizio risiede qui, quanto potere ha l'amore di un padre nel condizionare i figli? Salvatores ci consegna un barlume di speranza nel finale.

Venerdì 5 Giugno 9pm e Martedì 9 Giugno 3.15pm