SPECIALE/STORIE/Un pane buono da morire

di Chiara Zamin

Da qualche mese il suo negozio di lapidi e statue è stato guarnito di filoni di pane fresco in vendita e, se l'abbinamento appare inopportuno agli occhi di un italiano cresciuto nel Bel Paese, a Williamsburg, Brooklyn, il negozio di lastre funebri di Jerry Ragusa ha conquistato una nuova cerchia di clienti: coloro che al costo di soli 2 dollari acquistano ciabatte di pane.

Da circa mezz'ora Jerry è impegnato con una coppia di clienti  in procinto di acquistare una lapide. "Vediamoci tra un'ora, suggerisce". E mentre attendo scambio due parole con un signore anziano venuto in visita da Jerry. Anche lui italoamericano, il suo nome è Tony Brush, in italiano Bruscelli. I suoi nonni erano pugliesi, ci racconta. "The guy is great" ci confessa, riferendosi a Jerry.
La coppia di clienti lascia il negozio e io mi siedo alla scrivania di Jerry. Dopo due minuti di conversazione veniamo interrotti da una telefonata di un altro suo acquirente. "Pronto Jerry, grazie di tutto, ah poi volevo dirti che il pane era fantastico!".

Jerry, italoamericano, i nonni erano di Militello vicino a Catania, ci racconta che ogni tanto gli viene spontaneo regalare al cliente una pagnotta di pane, spinto forse dal desiderio di consolare per il lutto.
Sempre più sorpresa dallo scenario di questo negozio situato all'angolo tra Metropolitan Avenue e Skillman Avenue chiediamo a Jerry il perché di questa iniziativa. Crisi economica? Voglia di qualcosa di nuovo? Niente di tutto questo.

E' il semplice e spontaneo affetto di un padre per la figlia. Lucy Ragusa, di 19 anni, ha iniziato a lavorare come "saleswoman" in una panetteria di Bensonhurst, chiamata "Fornetto". Vende il pane ai ristoratori e ai commercianti locali. Un giorno di fine dicembre ha detto a suo padre: "Papà voglio aprire una mia panetteria". "Ci siamo informati" ci racconta Jerry "per l'affitto o l'acquisto di un locale qui a Brooklyn, ma si trattava di un investimento rischioso e importante che non mi sentivo di fare proprio ora in tempi di crisi, considerando che molti panettieri della zona hanno già chiuso i battenti".

"Dopo le feste natalizie" prosegue Jerry, "ad inizio anno, mia figlia aveva sempre del pane fresco che le avanzava dalle vendite. E così mi ha detto: "Papà mettilo nel tuo negozio, vediamo cosa succede". E il successo è arrivato. "Grande Monuments, Inc." vende  otre 500 filoni di pane alla settimana.
La sua attività di vendita di lapidi ereditata dalla famiglia, risale al 1958. "I miei nonni sono venuti in America agli inizi del 1900 e si sono sposati qui". Sua nonna è stata la fondatrice di un club a Brooklyn chiamato "Maria SS. Della Stella", patrona di Militello. Del suo passato famigliare Jerry conserva ricordi e foto esposti nel suo negozio. In un angolo della vetrina invece, in piena luce spiccano i filoni di pane. Accanto a loro una statua bianca della Madonna.

La fila per comprare il pane si crea in fretta. E tutte le volte che arriva qualcuno per il pane, Jerry si alza dalla sua scrivania in fondo al negozio, dove si intrattiene con i clienti delle lapidi. "Un momento arrivo subito" si scusa Jerry.
Oramai nel quartiere si è diffusa la voce. Poco importa il contesto lugubre del negozio, quello che fa la differenza è ancora una volta la qualità. E il pane fresco da Jerry Ragusa è ottimo.