CONTRIBUTI ITALIANI IN AMERICA/Il medico cavalleggero

di Generoso d'Agnese

Quando scelse di iscriversi alla facoltà di medicina, Luigi Leali non immaginava di dover praticare il mestiere nelle condizioni più difficili per un chirurgo: la guerra. Eppure a lui toccò in sorte proprio l'orrore di attraversare uno degli eventi bellici più sanguinosi dell'Ottocento, quella guerra tra Unione e Confederati che decimò  un'intera generazione, lasciando il posto a nuovi immigrati.

Era nato a Bergamo nel 1824, Luigi Leali. Figlio di Carlo e di Rosa Taschini. Ma non aveva mai conosciuto sua madre, morta mettendolo al mondo. Ebbe però la fortuna di avere un padre attento e premuroso, pronto a qualsiasi sacrificio per dargli una vita più dignitosa. Per cinque anni frequentò la facoltà di medicina di Pavia e si laureò nel 1848 a Pisa. Arruolatosi nell'esercito piemontese, combatté  contro gli austriaci e visse in prima persona la disfatta di Novara.

Anche Leali si aggregò all'esercito piemontese in rotta e inseguito dalle truppe di Radetzky riuscì  a sfuggire alla cattura e iniziò il suo personale cammino da esiliato. Leali si imbarcò su una nave diretta negli Stati Uniti e giunto in terra americana scelse di iniziare la sua avventura da migrante nell'Arkansas, fermandosi a Kingsland, piccolo paese che decenni dopo avrebbe dato i natali al grande musicista country Johnny Cash. L'arrivo nel piccolo paese che oggi conta 500 abitanti fu probabilmente dettato dalla casualità. L'italiano scartò infatti la fermata nella vicina cittadina di Pine Bluff, nella quale l'arrivo della ferrovia aveva portato una ventata di movimento commerciale e sociale.

Leali scelse di acquistare una fattoria e per il resto dei suoi  anni visse in questo angolo di terra americana, lasciandolo solo dal 1857 al 1860 per trasferirsi temporaneamente a Princeton nella vicina contea di Dallas. Nel 1855 Luigi conobbe Sarah Walsh, originaria della Virginia e perfezionò la sua integrazione negli Stati Uniti iniziando a partecipare attivamente alla vita politica del Paese. Divenuto un vero e proprio punto di riferimento per un'area di oltre cinquanta chilometri, il medico bergamasco si assentava spesso per giorni interi, affinché potesse portare sollievo ai propri pazienti e per molti divenne un vero e proprio angelo custode.

Divenuto padre di Rosa e Charles, Leali in pochi anni acquistò un discreto reddito e seguì con grande passione l'evolversi della crisi politica che portò alla nascita della Confederazione d'America. Dichiarando sui documenti "Lombardy" la propria nazione di provenienza, il medico sposò senza remore la causa confederata e si arruolò come medico chirurgo nel 3° Reggimento Cavalleria dell'Arkansas. Con i cavalleggeri si spostò fino al 1862 quando fu chiamato a coprire altri incarichi nel fronte del Nordeste e a Sudest del Missouri.

Leali partecipò con coraggio a numerose battaglie e in particolare alla sanguinosa battaglia di Corinth nel Mississippi.
Anche la guerra di secessione vide però il bergamasco dalla parte degli sconfitti e con un difficile ritorno alla vita quotidiana. Perso gran parte del suo reddito a causa della guerra, Leali nei difficili anni post-bellici dovette piangere anche la morte della figlia Rosa e fece ritorno alla sua fattoria a Kingsland per dedicare la sua attenzione al figlio Charles, anche lui avviato alla professione medica (si laureò alla Missouri University di St. Louis) e per dare corpo alla sua partecipazione alla loggia massonica locale. Elettore convinto del Partito Democratico, Luigi Leali votò negli anni '50 per Franklin Pierce e lasciò le redini della sua attività al figlio Charles che nel 1904 sposò Mary e divenne padre di Paul.

Le tracce di Luigi si dispersero con il tempo e forse lo stesso cognome subì una corruzione linguistica. Della sua storia però è rimasta traccia tra gli annali della zona di Kingsland, incoronando il bergamasco come il "Doc" più importante di quell'area dell'Arkansas.