EVENTI/DESIGN/Commendatori con stile

di Gina Di Meo

Ai coniugi Vignelli, il titolo di commendatore nell'ordine al merito della Repubblica Italiana. Massimo ed Elena Valle sono stati insigniti all'Istituto Italiano di Cultura di New York dal console Francesco Maria Talò con Renato Miracco, direttore dell'ente di Park Avenue. I Vignelli, di professione designer, si sono trasferiti definitivamente negli Stati Uniti alla fine degli anni '60, e nel 1971 hanno fondato la Vignelli Associates. Massimo ed Elena sono due colonne portanti in tutto ciò che rappresenta stile, eleganza, classe e anche un pizzico di arte. Sono stati pionieri in un settore che all'epoca negli Stati Uniti non aveva una propria configurazione. «Noi avevamo il background - ha detto Massimo Vignelli durante la cerimonia - e abbiamo portato disciplina in un paese che ne aveva bisogno».

Il "raggio di azione" dei Vignelli è vastissimo. Spaziano dall'arredamento, alla grafica, al packaging, al corporate identity (immagine aziendale, ndr). La loro firma è dietro il logo dell'American Airlines ad esempio, o della mappa della linea metropolitana di New York, da loro creata nel 1979, che ha sostituito quella obsoleta del 1972. E ancora nel logo Benetton, Ducati Motor, Museum of Fine Arts di Houston, per non parlare dei sacchetti Bloomingdale's. Una vasta gamma di settori giustificata dal loro motto If you can design one thing, you can design everything, corroborato da un altro credo che hanno sposato, If you can't find it, design it. Sempre durante il suo discorso, Massimo non ha nascosto di essere stato allo stesso tempo divertito e serio di essere diventato commendatore della Repubblica. «La figura che ho sempre avuto in mente di un commendatore - ha spiegato - è quella caricaturale, di un grosso uomo con la pancia (Vignelli è invece una persona dal fisico snello, ndr), ma allo stesso tempo sono contento perché questa onoreficenza viene data di solito ad una persona che ha fatto qualcosa degna di valore. Il designer è una professione tutto sommato giovane ed io penso di essere il primo ad essere stato nominato commendatore, e spero che questo apra la strada a molti altri».

La candidatura dei Vignelli è stata sponsorizzata da Francesca Valente, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e grande esperta di design. Ma nonostante il "tocco artistico" presente nei loro lavori, Massimo ed Elena rifiutano l'etichetta di artisti. Lui si ritiene un bravo professionista. «Non sono un artista - commenta Massimo - anche se le cose che faccio hanno una sensibilità compatibile con l'arte. Il design è qualcosa di utilitario, l'arte in generale no anche se a volte può essere utile». Quando abbiamo fatto la stessa domanda alla moglie Elena, la riposte è stata perentoria: «Ma quale artista, sono un architetto!".

Attualmente, i Vignelli stanno lavorando al nuovo ristorante di Tony May, titolare del San Domenico, che non molto tempo fa ha chiuso i battenti a Central Park South per riaprire nell'autunno di quest'anno in una nuova sede.