ARTE/MOSTRE/Le emozioni colorate di Gard a NY

Chiara Zamin

E' un viaggio alla scopertà della musicalità e delle emozioni suscitate dai colori, la personale allestita all'Istituto Italiano di Cultura fino al 3 giugno dal titolo "Emotions in colour from Venice" di Ferruccio Gard.  Una ventina di opere su tela astratte e cinetiche che offrono un assaggio dell'opera dell'artista, al suo debutto nella Grande Mela.

Il fascino della Laguna di Venezia, i suoi colori brillanti, sono per Gard una esperienza di ispirazione quotidiana, interpretata in un concerto di colori che suscitano sentimenti di gioia e positività. E' l'esplosione della natura in primavera.

È lo stupore che l'artista sperimenta nel suo rapporto con l'arte. "Il colore per me è tutto" ci  spiega Gard "è il mezzo ideale per esprimere i sentimenti umani".
Per Gard l'astrattismo è la ricerca dell'assoluto, una speranza, ma soprattutto una fede fatta di  "devozione, passione, felicità, tormenti e sofferenze".

"Nei suoi quadri" come lui sottolinea  "è presente l'assente (l'uomo) ed è visibile l'invisibile" (i sentimenti).
È un oceano di colori che l'artista instancabilmente naviga alla scoperta di nuove cromature che possano esprimere le corde della sua anima. Sono colori che suscitano emozioni ma che intendono anche far pensare e meditare.

 Gard è un pittore, ma anche un giornalista. Molti lo ricordano nelle vesti di inviato sportivo da Verona al celebre programma 90esimo Minuto, diretto da Paolo Valenti negli anni ‘70 e ‘80. Ai tempi era conosciuto per le sue battute dissacranti e ironiche in rima baciata che amava formulare a conclusione delle partite. "Era un modo per distendere il clima infuocato dello stadio. Cercavo di stemperare l'attrito che si creava in certe situazioni" commenta. Spesso, ci racconta, la gente lo riconosce per strada e ricordandosi dei suoi commenti gli ribatte esprimendo accordo o disaccordo. "Sabato scorso c'è stata la prima tappa del giro d'Italia e Rai3 mi ha chiesto di fare un collegamento dal Lido. Lì mi sono accorto quanti italiani si ricordano di me e dello storico programma a cui partecipavo" conclude.

Ferruccio Gard, ora in pensione, si dedica a tempo pieno alla sua passione per la pittura. Da alcuni sta studiando un nuovo colore di cui ancora non  vuole svelarci nulla. All'inaugurazione della mostra, mercoledì scorso, l'artista di origine piemontese ma  veneziano d'adozione, ha mostrato al pubblico, ancora una volta, il suo lato burlesco concludendo il suo intervento così: "Invito voi tutti a osservare i miei quadri. Se vi entusiasmeranno, potrete ‘brindare' con i vini  della azienda vitivinicola di Nadia Zenato (sponsor dell'evento) se non vi piaceranno... potrete ‘consolarvi' comunque con questi favolosi vini".

Le sue opere verranno esposte anche in occasione della festa della Repubblica Italiana (in Italia il 2 giugno) il 1 giugno al ristorante di Cipriani di Wall Street. Un debutto quello di Gard che intende aprire un varco verso il Nuovo Mondo. New York sembra infatti per l'artista un nuovo punto d'arrivo. "Non si può vivere senza aver visto Venezia, ma io aggiungo: non si può vivere senza aver visto New York".

"Emotions in colour from Venice" mostra personale di Ferruccio Gard
Istituto Italiano di Cultura
13 maggio -3 giugno 2009
Orario: da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 16