LA REGIONE UMBRIA HA ANCHE PRESENTATO A NY IL SUO “ORO VERDE”

Gina Di Meo

Non solo jazz e Festival di Spoleto ma anche un trionfo della readizione enogastronomica e bellezze paesaggistiche di una regione che tutto il mondo ci invidia per le sue peculiarità. In quella che potremmo definire la settimana umbra, oltre a tanta buona musica, New York è stata una passerella privilegiata dove hanno sfilato gli olii, i vini e la gastronomia dell'Umbria.

 

Si è iniziato con una presentazione della regione al Rockfeller Center, nella sede dell'Italian Government Tourist Board, poi l'Ice, in collaborazione con Regione Umbria, Camera di Com-mercio di Perugia, Centro Estero della Camera di Commercio Umbra e della Olio D.o.p. Umbria, che ha a sua volta presentato una selezione dei migliori olii d'oliva D.o.p. dell'Umbria. Vincitori di due premi nazionali e di otto premi regionali "Ercole Olivario", i dieci oli extra-vergini D.o.p. rappresentano il meglio della produzione di una Regione la cui olivicoltura vanta tradizioni millenarie. Le particolari caratteris-tiche degli oli d'oliva extra-vergini D.o.p. umbri, le loro prospettive nel mercato statunitense, e gli sforzi che i produttori stanno ponendo in atto per elevare ulteriormente l'eccellenza qualitativa dei loro prodotti, sono stati alcuni dei temi della tavola rotonda presieduta da Julia della Croce, autrice di libri di cucina, alla quale hanno partecipato Aniello Musella, direttore Ice e Amelia Argenziano, direttrice del Segretariato del comitato organizzatore del concorso "Ercole Olivario", che seleziona e premia annualmente i migliori produttori regionali di olio d'oliva extra-vergine D.o.p.

«Questa manifestazione è importante - ha spiegato Musella - perché focalizza l'attenzione su un prodotto che ha una posizione di leadership nel mercato americano, dove l'Italia mantiene ormai da tempo una posizione incontrastata, nonostante la presenza di altri Paesi dell'area del Mediterraneo. Con questo evento l'Ice continua a sostenere il livello qualitativo, e quindi di immagine, che questo prodotto italiano ha nel mercato americano».

Secondo gli ultimi dati, il consumo di olio d'oliva da parte degli americani è in rapida crescita, ed ha registrato, fra il 1991 e il 2007, un incremento del 272%. Il 99% dell'olio d'oliva venduto negli Stati Uniti è importato, e la crescente popolarità della dieta mediterranea, della quale l'olio d'oliva è elemento essenziale, contribuisce ad elevarne i consumi.
L'ultimo degli appuntamenti si è svolto al Whitney Museum con una reception per promuovere le specialità locali.