ARTE/Le teste decapitate di Ludovica Gioscia

di D.M.

La mostra di Ludovica Gioscia è difficile, ci vuole del tempo per apprezzarla. La sua è arte contemporanea, si presta a molteplici interpretazioni, spesso totalmente astratte. I suoi lavori sono fatti interamente con la carta da parati, che lei stessa ha realizzato o trovato durante i suoi viaggi in giro per il mondo. "Beheaded Monarchs", questo il titolo dell'installazione, esposta alla Sara Tecchia di Roma a New York, è così chiamata perché ogni lavoro rappresenta la testa decapitata di un re durante la rivoluzione francese. Sono tratti essenziali, fatti di un mix di colori decisi e luminosi, che rimandano al lusso, ma anche alla decadenza dell'epoca storica in cui quei personaggi hanno vissuto. Molte delle decorazioni barocche stanno a indicare, per esempio, l'amore per gli eccessi, soprattutto quelli per cui Maria Antonietta si era tanto distinta. Insieme alla "Beheaded Monarchs", nella stessa sala della Sara Tecchia, è sistemata, in un'isola, la Tiger Economy (che dà il nome all'intera mostra) che trova la sua origine dalla tradizione asiatica. Un complesso architettonico che ricorda i grandi palazzi giapponesi. Pareti divisorie colorate, specchi decorati con strisce volanti, che sembrano le stanze ludiche dei bambini. Una cacofonia voluta di elementi che esprime il lusso, ma anche un rimando spietato alla crisi economica in atto. Se si considerano solo le parti, queste non hanno un grande significato e poco si può apprezzare, è il totale, uno sguardo d'insieme, che rende l'idea dell'aggressività che l'artista ha voluto imprimere, per raccontarci la sua visione del collasso finanziario. "Le mie opere sono un mix di elementi che ricordano l'arte barocca, Arte povera e la pop art- racconta Ludovica Gioscia- Le impressioni delle persone che sono venute a vedere la mostra sono abbastanza contrastanti. Ad esempio, a Londra, dove lavoro, è stata più apprezzata l'isola della Tiger Economy, mentre qui a New York, tutti gli sguardi sono stati indirizzati verso i lavori in carta da parati".

Ludovica Gioscia lavora in collaborazione con Sara Tecchia dal 2007, a New York dice di sentirsi come a casa, perchè ama lo stile pop art legacy della maggior parte degli artisti che lavorano qui. Romana di origine, si è trasferita a Londra per vivere e comporre le sue opere. I suoi ultimi lavori sono stati esposti a New York, Londra e Bangkok (Tadu Contemporaru). Prossimamente si sposterà in Spagna per una esposizione alla Fundacio Joan Mirò, a Barcellona. Ritornando, invece, all'esposizione Tiger Economy, questa resterà aperta al pubblico fino ai primi di giugno. L'ingresso è libero dal lunedi al venerdi, dalle 10 fino a tardo pomeriggio.

Per maggiori informazioni: Sara Tecchia, tel. 212.741.2900. L'indirizzo è 529 west 20th, New York