CINEMA ITALIANO/Intervista al curatore della rassegna Edward Bowen

di S. L.

Questa settimana alla Drew University (NJ) è stata presentata, all'interno della serie Italy's Young Talent curata da Edward Bowen, una rassegna di corti di registi italiani. Abbiamo intervistato l'ideatore della rassegna itinerante.

Edward, tu sei giovanissimo ma hai già girato 5 corti in Italiano e stai ora lavorando a una raccolta di interviste con registi italiani. Quando hai iniziato a interessarti al Cinema Italiano e perchè?
«La mia introduzione al cinema italiano risale all'estate del 1997 quando sono andato in Italia per la prima volta. Al British Institute di Firenze, ho seguito un corso sul cinema italiano e non dimenticherò mai la volta che ho visto "Vesna va veloce" di Carlo Mazzacurati. Non c'erano sottotitoli e avevo paura di non capire niente. Di certo qualche battuta importante mi è sfuggita, ma la storia, le sue tematiche sociali e il potere visuale del film l'ho capito benissimo. Anni dopo, mentre facevo un Master in Storia alla Wake Forest University, ho seguito i corsi di cinema italiano con il professor Antonio Vitti. Lui mi ha incoraggiato ed ispirato ad imparare la lingua e a studiare questi film più approfonditamente. Questa passione non mi ha mai lasciato e ora vorrei condividerla con altri».

Parlami un po' dell'iniziativa, da dove nasce e come si è evoluta.
«Ho concepito quest'evento quando ho partecipato con un corto da me realizzato al Festival del Cortometraggio di Siena nell'autunno 2007. In quell'occasione ho visto molti corti professionali e mi è venuta la voglia di offrire agli studenti americani film fatti da giovani italiani. Il primo evento fu organizzato nel luglio 2008 per la Scuola Italiana del Middlebury College in Vermont dove lavoro ogni estate. Il successo delle prime proiezioni, mi ha motivato tanto che negli ultimi dieci mesi, ho presentato oltre 70 corti a 16 scuole sulla costa Est dal North Carolina al Maine».

Chi sceglie i film e su quale criterio?
«Scelgo i film personalmente ma mi confronto spesso con i professori che mi invitano. Si cerca di individuare una tematica. Ho presentato commedie, una rassegna sui nuovi immigrati e sulle donne-registe italiane. A Drew, il tema che lega tutti i film è "Rapporti."  L'obbiettivo è di offrire una selezione di alta qualità, informare, provocare, ispirare e anche intrattenere».

Invitate anche i registi, ci sono dei Q&A o delle discussioni dopo i film?
«Ci sono sempre Q&A oppure discussioni dopo i film. Incoraggio molto questa partecipazione. Ad oggi ho ospitato Andrea Lodovichetti, regista del corto "Sotto il mio giardino", e il regista Emanuele Crialese ("Respiro", "Nuovomondo") che ha presentato il suo lungometraggio subito dopo la proiezione dei corti sui nuovi immigrati. Trovarsi  seduto accanto ad un regista che stimo e sentire le sue reazioni ai corti, è stata una bella esperienza».

Come riceve il pubblico americano il Cinema Italiano ed in particolare i corti?
«Per quanto riguarda quest'evento, la reazione generale è molto positiva. È bello quando la gente mi dice "È la mia prima esperienza con una selezione di cortometraggi" e mi raccontano quello che hanno imparato dell'Italia oggi dimostrando interesse ad avere più accesso a film italiani contemporanei. Per avvicinarmi all'esperienza di un festival, faccio votare gli studenti alla fine delle proiezioni. A volte è difficile per persone abituate a vedere solo film hollywoodiani passare a film che parlano di problemi sociali. Molte persone put up a wall pensando di proteggersi da certe cose, ma mi rallegro che le università e gli istituti culturali facciano il possibile per offrire film internazionali e indipendenti. Meno male che i nuovi film di Matteo Garrone e Paolo Sorrentino escono anche negli USA. Facciamo spazio per altri film impegnati. Non dobbiamo sempre offrire il ritratto di un'Italia pizza, pasta, fun & laughs».

Quando sono previsti i prossimi appuntamenti?
«Questo semestre sta per finire. È previsto un appuntamento al Middlebury College in Vermont quest'estate ma la data non è stata ancora fissata. Mi sto organizzando con diverse istituti per l'anno accademico 2009/10 e prevedo visite nelle zone di NY, NJ e Connecticut».

Per ulteriori aggiornamenti o informazioni contattare: Edward Bowen, curator of Italy's Young Talent (A Showcase of Short Films)