EVENTI/LETTERATURA&TEATRO/Favole non solo per i più piccoli

di Marina Carminati

Il progetto italiano dedicato a Gianni Rodari ‘La grammatica della fantasia' è emigrato in America, aprendo i battenti a New York, per poi coinvolgere Chicago e Baltic. Una manifestazione che si compone di una mostra, di letture e visite guidate e si completa con gli spettacoli teatrali "La Freccia Azzurra" e "Piccoli Vagabondi", entrambi tratti dagli omonimi racconti di Gianni Rodari. Eventi, presentati per la prima volta alla Northeast Conference on the Teaching of Foreign Languages (NECTFL) di New York il 17 e 18 aprile. Una conferenza organizzata dalla più antica associazione di insegnanti di lingue straniere negli USA (3.800 insegnanti iscritti) provenienti dal nord-est degli Stati Uniti.

"La grammatica della fantasia" è stata successivamente annunciata il 20 aprile presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York. Gli spettacoli, le mostre e le letture son state anche protagoniste nelle giornate del 21 e 22 aprile presso la Scuola "G. Marconi" e il 24 aprile presso il Centro Raccontami. Seguiranno il 23 aprile presso la Sayles School nella città di Baltic in Connecticut e dal 26 al 29 aprile all'Istituto Italiano di Cultura Chicago.
La mostra, una delle tre iniziative in programma nelle tre città americane, si compone di 70 quadri e sarà integrata con un allestimento di letture dei testi di Rodari per bambini nella fascia d'età tra i 5 e i 9 anni. È una mostra questa sul rapporto tra Rodari e il teatro. Molti i materiali inediti, fotografie, bozzetti originali, disegni, manifesti, burattini e altro ancora, con le immagini mai viste di Gianni Rodari in rapporto con il teatro "alto", lo stabile di Roma o di Torino, ma anche con quello "basso", gli spettacoli di burattini ai quali si dice Rodari avrebbe voluto aver scritto di più.
Una larga sezione della mostra, costruita come uno spettacolo teatrale sarà dedicata le copertine dei libri illustrati da Bruno Munari, Francesco Altan ed Emanuele Luzzati scenografo, e l'intervento di Massimo Lazzeri, regista e insegnante, che spiega l'opera dello scrittore.

A seguire lo spettacolo della "Freccia azzurra" che rievoca il periodo natalizio e la vigilia dell'Epifania, una notte magica per tutti i bambini, che aspettano l'arrivo dei doni da parte della Befana. Protagonista il povero Francesco che rischia di rimanere senza il giocattolo da lui tanto agognato, un trenino chiamato "freccia azzurra" perché i suoi genitori non soldi. I giocattoli si ribellano alla vecchietta e decidono di andare direttamente da Francesco. Lo spettacolo racconta questa moderna storia di Natale di uno dei maggiori scrittori per ragazzi, che con i suoi libri e articoli ha regalato lezioni di creatività ispirandosi sempre alla fantasia dei piccoli.
Nel secondo spettacolo, "Piccoli vagabondi", Rodari racconta le avventure di tre ragazzi che hanno conquistato la loro forza, giorno per giorno diventando uomini. I piccoli uomini sono costretti ad abbandonare il loro povero villaggio fra le montagne di Cassino, nell'immediato dopo guerra e intraprendono un lungo viaggio alla scoperta dell'Italia. Da Roma alla costa adriatica i tre adolescenti vivono una profonda esperienza umana e sociale. Le loro vicende si intrecciano a incontri con gente di ogni condizione, alle lotte dei contadini per la terra, alla drammatica alluvione del Polesine.

«Le avventure dei pirati sono più colorite e affascinanti, - ha detto in passato Rodari - ma l'avventura di diventare uomo è più bella, perché è più vera». Il testo rappresenta una prova dell'attenzione dell'autore ai sentimenti della gente, alle sue sofferenze, speranze e ci mostra l'Italia di ieri, aiutandoci a capire meglio quella di oggi.
"La grammatica della fantasia", promossa dalla Fondazione Aida di Verona, è resa possibile grazie ad una vasta rete di collaborazioni come quella dell'Istituto Italiano di Cultura di New York e di Chicago, il Consolato di New York e di Chicago, Italidea, IACE Italian American Committee on Education of New York, la Scuola Italiana Guglielmo Marconi, Edizioni EL e Casa Editrice Corraini, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Manifestazione questa che anticipa un altro evento, nel 2010 in Italia, e forse poi portato in America, in occasione della trentennale scomparsa del fantasioso scrittore, "Cento città per Gianni Rodari". Anche questo progetto verrà promosso dalla Fondazione Aida con la collaborazione del Centro Rodari di Orvieto diretto da Mario Di Rienzo, il Parco Gianni Rodari di Omegna e della moglie Maria Rodari Ferretti.

 

 

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Verità e gioco

 

Il teatro e la letteratura per l'infanzia incontrano nuovamente, nel 2009, una delle figure più significative della cultura italiana del ‘900, Gianni Rodari. Lo attesta il premio internazionale Andersen, una sorta di Nobel per la letteratura per i piccoli, conferitogli nel 1970.
È a partire dalle sue opere e dai suoi insegnamenti, che è ancora oggi possibile avviare percorsi didattici, attività di laboratorio e produzione che culmineranno nel 2010, a trent'anni dalla morte dello scrittore, in altre produzioni teatrali che verranno prima promosse in Italia e poi forse anche all'estero.
Fantasia, sensibilità, vitalità e ironia sono alcuni degli ingredienti che fanno delle opere di Gianni Rodari un esempio unico nel panorama italiano della letteratura per i piccoli.

"Filastrocche in cielo e in terra", "Favole al telefono", "Il libro degli errori", "Grammatica della fantasia", i racconti dedicati ai più piccoli e il suo teatro, sono strumenti preziosi per sviluppare la creatività dei bambini ma anche degli adulti.
Nella Grammatica della fantasia, progetto iniziato in questi giorni a New York, assistiamo ad un esempio di come la fantasia si riesca a sposare con la logica, offrendo alcuni principi dell'arte di inventare. Gli aspetti ludici, del lavoro di Rodari, si rifletteranno infatti nella metodologia dei laboratori che solleciterà la partecipazione attiva dei partecipanti e dei docenti che accetteranno di essere coinvolti in questo gioco.
"Occorre andare incontro alle giovani generazioni con fiducia - scriveva Gianni Rodari - ben disposti verso i loro naturali slanci, incoraggiando la loro generosità naturale,disposti anche a imparare da loro. Ascoltarli è quasi più importante che parlare a loro, aiutarli a chiarirsi le idee è più importante che consegnare loro idee bell'e fatte, di qualsiasi tipo. Essi rappresentano enormi riserve di energia, in un mondo che deve affrontare e risolvere problemi immensi".

Rodari non è solo un grande autore di racconti per ragazzi ma anche un grande giornalista, impegnato sui temi civili, un intellettuale, un pedagogista interessato all'educazione linguistica, ambientale, di convivenza civile, di formazione per adulti.
Ha diretto periodici per ragazzi, e per adulti tenendo rubriche su mensili e giornali, interessandosi di teatro, fumetti e di televisione.È stato un uomo colto e impegnato in diversi fronti