PRIMO PIANO/CONFERENZE/La diaspora del ritorno in Italia

di Chiara Zamin

Il tema del "ritorno" è stato al centro della tre giorni intitolata "The Land of Our Return, Diasporic Encounters with Italy", organizzata dal John Calandra Italian American Institute di New York che ha avuto luogo dal 23 al 25 aprile nelle sale dell'istituto italiano della CUNY.
Nel corso del dibattito, suddiviso in più sessioni, sono intervenute numerose personalità del mondo accademico statunitense, canadese, australiano e italiano, oltre ad artisti e rappresentanti del mondo istituzionale.
Un programma fittissimo che ha analizzato sotto molteplici angolature, il fenomeno del ritorno al proprio Paese, in questo caso dell'Italia, prendendo come punto di partenza la comunità italiana emigrata in America.

Ad introdurre l'incontro, Anthony Julian Tamburri, Dean del Calandra Institute e professore al Queens College della Cuny. "Il fenomeno del ritorno è abbastanza frequente nei primi 30 anni del 20esimo secolo. Molti emigrati italiani infatti arrivavano in America con l'idea di passarci solo alcuni anni e poi ritornare in Italia. Di fatto, tornarono a casa circa il 50% della popolazione emigrante" conclude Tamburri, che ci racconta in disparte, poco prima di salire sul podio per l'apertura dei lavori, di come suo bisnonno, arrivando negli Usa nel 1865, ci rimase soltanto un paio di mesi per poi tornare in Italia in concomitanza con la fine della Guerra civile americana.
"Questa era una nazione nel caos" commenta Tamburri. Il suo bisnonno, proveniva da un piccolo paese di montagna in provincia di Frosinone, chiamato Settefrati. Suo figlio, invece, ovvero suo nonno, venne in America all'inizio del secolo scorso, all'età di 16 anni, e vi rimase per sempre anche se, conclude il professore del Queens College "Credo che anche lui avesse avuto di tanto in tanto una mezza intenzione di tornare in Italia".

Per il direttore del Calandra, organizzare un evento su questo tema, coinvolgendo una moltitudine di istituzioni accademiche e le varie realtà associative italo-americane, significa, come ha spiegato nel discorso introduttivo, avere uno strumento in più per capire la situazione attuale, ovvero i nuovi fenomeni di immigrazione che stanno investendo gli Stati Uniti e l'Italia. Può aiutare a non sottovalutare l'importanza per un popolo di sentirsi a casa anche in un paese straniero.
Dopo aver espresso apprezzamento e gratitudine per l'intensa attività culturale e sociale promossa dal Calandra Institute a favore della comunità italo-americana, il Console generale d'Italia a New York, Francesco Maria Talò, ha auspicato che il convegno "The Land of our Return" possa essere oltre ad una esperienza piacevole, soprattutto utile e interessante per interpretare la nostra realtà contemporanea. Una sorta di riflessione aperta a tutti, che inspiri sentimenti di accettazione e non di semplice tolleranza nei confronti dei nuovi emigrati.

A rivolgere un saluto introduttivo anche il Presidente del Queens College, James Muyskens. Di ritorno da un viaggio in Cina, Muyskens ha aprofittato per fare un paragone tra il ritorno in patria degli italiani e quello dei cinesi e di come nessun cinese-americano, a differenza dell'italo-americano, consideri l'eventualità di tornare nel proprio Paese. "I cinesi che vivono in America non rimpiangono nulla del loro Paese e una volta inseritisi nella società americana non vogliono tornare in Cina" ha commentato Muyskens.
Una sezione dell'incontro ha visto la comparazione tra l'emigrazione degli italiani verso l'America e quella degli ebrei italiani verso Israele. Ad intervenire la responsabile del dipartimento di lingue e letterature straniere dell'Università Ben-Gurion di Beer-Sheva, Israele, Cristina Bettin. "L'identità degli ebrei italiani deve essere considerata diversamente dall'identità degli ebrei Askenazi, Sefarditi e degli ebrei medio-orientali. Gli ebrei italiani sono profondamente attaccati all'Italia tant'è che non si sono mai sentiti stranieri nel nostro Paese". In Israele, ha spiegato la Bettin, molti di loro hanno la bandiera italiana fuori casa e in famiglia ci tengono che i loro figli siano bilingue. Sono in tutto circa 10.000 gli italiani che vivono in Israele, in particolare si concentrano tra Gerusalemme e Tel Aviv. La loro comunità risulta la più grande in tutta l'Asia. Il punto in comune tra gli emigrati italiani nel mondo e gli ebrei italiani tornati in Israele ha concluso l'esperta, è proprio questa percezione dell'Italia come un posto dove sentirsi veramente a casa.
Un approccio molto particolare al fenomeno del ritorno, è stato analizzato dal Dr. Joseph Sciorra del Calandra Insitute (il titolo della sessione "Took a Bird to the Boot: Hip Wop and the Digital Diasporic Consciuosness") prendendo in considerazione il mondo della musica rap. Gli italiani e gli italo-americani presenti in vari Paesi del mondo comunicano, si scambiano musica, compongono canzoni con le parole italiane soprattutto mediante l'uso di Internet . Il loro non è solo un ritorno fisico al Paese d'origine ma soprattutto "virtuale".

"The Land of our Return" ha permesso di conoscere non solo le varie ragioni che hanno spinto gli emigrati a tornare a casa (in alcuni casi presentati si tratta di ritorni metaforici) ma anche di scoprire l'espressione artistica scaturita da questo fenomeno.
Tra gli appuntamenti in programma nella sessione di sabato, "The Poetics of Return". Ad intervenire, tra i vari studiosi, la poetessa Joanne Tangorra della High/Scope Education Research Foundation nella sotto sessione intitolata "The Quest for Home".

Originaria del Bronx, suo padre era proprietario di un negozio sulla Arthur Avenue, ora vive con i figli e il marito in Michigan. Joanne Tangorra, è una donna italo-americana che, come lei ci racconta, ha vissuto un conflitto di identità. "Sono cresciuta in una famiglia italiana. I miei parlavano italiano tra loro ma non con me e i mie fratelli. Mi hanno mandato al college però mio padre non accettava molto il fatto che io volessi diventare una scrittrice perchè pensava che nella vita avrei dovuto scegliere una professione più sicura. Da una parte quindi avrei voluto svincolarmi dalla famiglia e intraprendere la mia strada, dall'altra mi sentivo profondamente legata a loro e alle mie radici italiane. Vivevo un conflitto interiore. Mi sono sentita sempre un po' come un outsider sia in Italia, quando mi capitava di trascorrerci del tempo, sia in America". Le sue poesie riprendono questo senso di smarrimento e di doppia identità, altre sono un tentativo di ricordo dell'Italia e dei suoi nonni. E' il desiderio del "ritorno" a prescindere dai luoghi, tempi e spazi.

 

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Tutte le sessioni, relazioni e relatori

 

Italian/American/Jewish/Israeli
Chair: Dawn Esposito , St. John’s University
Comparative Experiences from Different Parts of the Diaspora I Cristina Bettin, Ben Gurion University
Comparative Experiences from Different Parts of the Diaspora II Maria Mazziotti Gillan , Binghamton University , SUNY
You Want to be Americano? Robert Zweig, Borough of Manhattan Community College , CUNY

Routes of Return
Chair: Donna Chirico , York College , CUNY
 “Took a Bird to the Boot”: Hip Wop and the Digital Diasporic Consciousness Joseph Sciorra, Calandra Institute, CUNY
No Longer Innocents Abroad: Ethnic Tourism’s Influence on American Leisure Travel Maria Lisella , journalist 
Fuori in Italia : A Gay Grandson Encounters la madrepatria  George De Stefano, author

Language of Return
Chair: Maria Enrico , Manhattan Community College , CUNY
Returning with Standard Italian and the Question of Italian Linguistic Diversity Christina Tortora, College of Staten Island , CUNY
Study Abroad Programs: Language and Identity as an Experience of Return  Elisabetta Convento and Laura Lenci
Writing on Water: The Non-existing Language of an Italian-American Would-be Intellectual
Peter Carravetta , Stony Brook University

Return Migration and the New Politics of Belonging in Italy
Chair: Christine Gambino , Calandra Institute, CUNY
Governing Diasporas: The Italian Case  Guido Tintori, FIERI, and Francesco Ragazzi, Science Po
Film: Merica (2007) Federico Ferrone, Michele Manzolini, and Francesco Ragazzi, directors
Film: Orizzonti e Frontiere (2007) Ernesto Morales, director

The Textuality of No Return
Chair: Anthony Julian Tamburri, Calandra Institute, CUNY
Forms of Return as a Process of Creativity Vincenzo Pascale , Rutgers University
On the Impossibility of Return  Paolo Giordano , University of Central Florida
 Immigrant versus Emigrazione: A Tale of Laceration in  Tommaso Bordonaro’s La spartenza  Giulia Guarnieri , Bronx Community College , CUNY

Re/claiming Italian/European Citizenship
Chair: Robert Viscusi, Brooklyn College , CUNY
Why Italian Americans Should and Must Reclaim Italian Citizenship  Karen Tintori , author, and Lawrence S. Katz, attorney
Just Visiting: Issues Arising from Reclaiming Italian Citizenship  Lindsay A. Curcio, attorney

Canadian Voices
Chair Joseph Sciorra, Calandra Institute, CUNY
The Disappearing Sicily Maria Francesca LoDico, author
On Leave Takings and Monuments Darlene Madott, author
 Of Death and the Immigrant: A Journey  Michael Mirolla, author

Absence and the Emotions of Separation across Time and Distance
Chair: Donna Gabaccia , University of Minnesota
Longing for Kin and Country: Family, Nostalgia, and Nation through the Practices and Processes of Long Distance Caregiving Loretta Baldassar, University of Western Australia
 When the Letter was the Only Tie to their Love: Exploring the Connections between Longings, Separation, and Imagination in Postwar Italian Migration to Canada  Sonia Cancian, University of Minnesota
Bridging Emotional Distance Through Television: The Montreal ’s Teledomenica Experience Bruno Ramirez, University of Montreal
Longing, Loss and Love among Rural Italian Migrants at Home and Abroad, 1880-1920  Linda Reeder , University of Missouri

Textual Returns: Celluloid and Paper
Chair: Mary Jo Bona , Stony Brook University, SUNY
Italian-American Persephone in a Sicilian Setting: Susan Caperna Lloyd ’s No Pictures in My Grave (1992) Theodora Patrona, Artistole Unviersity of Thessaloniki
The Poetics of Migration Houses: Return, Land, and Architecture in Camilleri’s Maruzza Musumeci
Teresa Fiore , California State University Long Beach / NYU
The Odyssey of Ideal: Lamerica/Litalia  Nicoletta Delon, College of Staten Island , CUNY

Religion, Politics, Commerce
Chair: Nancy Carnevale , Montclair University
The Soul of a Stranger: Italy , America , and Italian-American Protestants Dennis Barone, Saint Joseph College
Italian Merchants and Consumption during the Age of Mass Italian Migration  Lizabeth Zanoni, University of Minnesota
The Political Dimension of Return Migration  Stefano Luconi, University of Rome “Tor Vergata”

Metaphors of Return
Chair: George Guida , New York City College of Technology , CUNY
Fumetti as a Vehicle of Return to Italy Gil Fagiani , The Italian American Writers Association
“We don’t have enough men to dance”: In Search of Our Music and Dance Roots  Celest DiPietropaolo , independent scholar.

The Tenacity of Heritage: The Promise of Festival Foods and Parish Cookbooks as a Return to Italy  Susan M. Rossi-Wilcox, independent scholar

 Memory and Imagining Home
Chair: Paolo Giordano , University of Central Florida
Memory, Nostalgia, Geography: Looking at the Homeland from a Distance  Patrizia La Trecchia , University of Florida
Imagining the Home Country: Intersecting Memories of Class, Generation, and Gender  Christa Wirth, Harvard University
Le Piemontesi in Argentina between Memories and Visits Home  Maddalena Tirabassi , Centro Altretalie

The Poetics of Return  
Chair: Vincenzo Milione, Calandra Institute, CUNY
Poets of Return : Emanuel Carnevali and Joseph Tusiani  Daniela Gioseffi, author
Nine Poems in Basilicata : A Poetry Film with John Giorno  Antonello Faretta , Noeltan Film  
The Quest for Home Joanne Tangorra, High/Scope Education Research Foundation

 Reclaiming/Reinventing  
Chair: Edvige Giunta , New Jersey City University
Returning, Retaining, Reinventing the Homeland Patricia D. Valenti, University of North Carolina
An Essay on Reclaiming, Reconnecting and Giving  Robert DiGiulio, Johnson State College  Presented by Matthew DiGiulio
"Bells to Saint Michael": A Short Story  Tiziana Rinaldi Castro, author  
Seeing and Performing Return
Chair: Fred Gardaphé , Queens College , CUNY
Observing Contemporary Italy as a Semi-Insider Blaise Tobia , Drexel
Return as Artistic Performance  LuLu LoLo, performance artist & nbsp;

Ethnographic Approaches to Return
Chair: Anthony Julian Tamburri, Calandra Institute, CUNY
"Io mi considero tambien argentina " : Returning Emigrants and New Immigrants in Campania  Laura E. Ruberto, Berkeley City College
"When they all came home": The Experience of Return Migration on the Amalfi Coast  Ailhlin Clark, Lancaster University
Between Italy and Argentina : Parents and Children's Departures and Returns, Laura Gambi, independent scholar