SPECIALE EVENTI/DOCUMENTARI/Storia di un’emigrazione inversa

di Samira Leglib

Si parla spesso di coloro che a partire dagli inizi del Secolo Ventesimo sono emigrati in America, verso questo “nuovo mondo” che viene raccontato anche nell’omonimo film di Emanuele Crialese. L’altra sera, presso il Calandra Italian-American Institute (CUNY), Joseph Sciorra ha proposto un film, la storia di un uomo e non un uomo qualsiasi, che ha scelto per sé un’emigrazione inversa.

Polizzi Generosa, My Little Brooklyn (2005) di Camilla Overbye Roos, segue l’ultimo tratto di strada e di vita di Vincent Schiavelli, attore amato e onorato che ritroviamo in film quali Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) accanto a Jack Nicholson o in Ghost (1990) con Patrick Swayze e Demi Moore. Schiavelli nasce a Brooklyn, la sua è la terza generazione di immigranti arrivati da Polizzi Generosa (Palermo).

Nel 2003 l’attore decide di trasferirsi in Sicilia dove muore di cancro nel 2005. «Ho sentito parlare di questo film da un amico», spiega Sciorra nel presentare il film insieme al Dean dell’istituto Dott. Anthony Tamburri, «così mi sono subito messo alla ricerca di Camilla [Overbye Roos] ma sembrava irraggiungibile. Avevo reperito una copia ma non volevamo proiettarlo senza il permesso della regista. Ci è voluto quasi un anno per riuscire a contattarla ma è un film meraviglioso e il Calandra è l’unico posto in cui lo vedrete ».

Il film è una lunga intervista a Vincent Schiavelli interfacciata da momenti di vita che attraverso un ideale calendario segna il passare delle stagioni in questo paesino siculo arroccato tra le montagne delle Madonie. Quasi come un fittizio libro di ricette e di memorie, la scena si apre sull’estate e la prelibatezza dei carciofi cucinati secondo le ricette del nonno dell’attore: «Polizzi è famosa per la sua nebbia che l’avvolge come un ombrello di sicurezza. Sono stato cresciuto dai miei nonni che mi ripetevano sempre quanto fosse bella Polizzi. Sono loro che mi hanno lasciato il grande dono della lingua e della cultura che ho apprezzato molti anni dopo. Quando sono arrivato qui ho riconosciuto immediatamente questo posto e mi sono pazzamente innamorato delle donne siciliane (In Sicilia ha trovato Catia, anch’essa attrice e sua compagna fino alla fine, ndr). Mio nonno ha portato nella mia vita un altro tempo e i sapori della cucina siciliana. A Polizzi Generosa esiste un detto: “Quando i Polizzani costruiscono una casa pensano che vivranno mille anni, ma quando mangiano lo fanno pensando che moriranno domani!”»

Poi l’attore ci racconta un aneddoto che riguarda la sua famiglia a Brooklyn. Un giorno trovò una lettera indirizzata alla sua trisnonna risalente al 1907. L’indirizzo del destinatario riportava: Carolina Vilardo, Brucolino, America.

A quel tempo si verificò un’emigrazione in massa e la cultura fu trasportata con essa. Molti degli emigranti di allora non impararono mai l’inglese e nei piccoli quartieri di Brooklyn che per chi restò oltreoceano diventò ‘Brucolino’ venne ricostruite piccole Polizzi statunitensi, «di certo non era l’America che si vedeva in TV», commenta Schiavelli.

Al termine della proiezione era prevista una discussione con la regista mediata da Teresa Fiore (California State University Long Beach/New York University). Purtroppo Camilla Roos non è potuta intervenire ma, tramite la Prof.ssa Fiore ha fatto pervenire alcune note sul film e sul suo primo incontro con Schiavelli avvenuto in Sicilia quando entrambi abitarono temporaneamente lo stesso palazzo.

La Prof.ssa Fiore si è inoltre resa disponibile alle curiosità del pubblico che si è dimostrato vivace e accattivato più che dalla storia di Schiavelli quanto dalla realtà di Polizzi Generosa. Stando a quello che ci viene spiegato, il nostro pubblico in sala non è l’unico ad essere stato conquistato da questa piccola cittadina che venne ribattezzata in Generosa da Federico II in persona, per le sue doti di posto meraviglioso dove rigenerarsi.

Come anche il pubblico ha sottolineato, tant’è che si chiedeva se a Polizzi esistessero “comforts moderni” quali lavatrici e autobus, la Sicilia che trasuda da questo film è una Sicilia immobilizzata in una cartolina. «Si tratta di una scelta stilistica della regista», spiega Teresa Fiore, «Polizzi è assolutamente al passo con i tempi, non è isolata come appare e dista solo un’ora da Palermo».

Vincent Schiavelli è uno di coloro che ha attuato un’emigrazione inversa. Non ha semplicemente scelto di ritrovare le sue radici per poi tornarsene in America. Egli ha deciso che Polizzi Generosa, e non Los Angeles o New York, era il suo posto. Schiavelli è sepolto a Polizzi.