SPECIALE/CONTRIBUTI ITALIANI IN AMERICA/Solidarietà abruzzese nel mondo

di Generoso D' Agnese

Sono giorni che io e altri emigrati dalla provincia dell’Aquila siamo in continuo contatto con la Protezione Civile. Alcuni di noi ancora non riescono ad avere notizie sulle persone e sulle case. Potete immaginare il nostro stato d’animo.”Yannick Campagna vive a St.Leonard, in Quebec e solo dopo cinque giorni è riuscito ad avere notizie della madre, Edvige di 72 anni, e di sua sorella Gabrielle.

“Ma dietro di loro, la casa si è sbriciolata trascinando anche Barisciano nella distruzione del sisma. Ora partiranno alla volta della Svizzera dove troveranno alloggio presso i nostri parenti.”
Quella di Yannick è una delle tante storie che attraversano la costellazione di distruzione e dolore nella quale è precipitata L’Aquila e il suo circondario. Un dolore che però viene esorcizzato dalla grandissima solidarietà che sta investendo l’intero Mondo e che si specchia nella grande dignità degli aquilani.

Gli abruzzesei hanno risposto subito all’appello lanciato dai conterranei dai vari angoli dell’inferno aquilano. Tra loro vi è anche il sindaco di Pacentro, Fernando Caparso. La rock star Madonna, i cui nonni partirono dal paesino aquilano a pochi chilometri da Sulmona non si è fatta attendere. “Sono felice di poter dare una mano alla città da cui provengono i miei antenati. Sono vicina a coloro che hanno perduto i propri cari e le proprie case” ha spiegato la Ciccone regalando una somma ingente (si parla di 500mila dollari) come donazione per i paesi colpiti dal sisma.

L’imprenditore Mario Daniele, vice console onorario a Rochester, NY, e originario di Castelnuovo (uno dei paesi gravemente distrutti del circondario) è stato tra i primissimi a istituire una raccolta fondi per i suoi conterranei.“Andrò direttamente all’Aquila e riporterò qui i miei parenti che sono rimasti senza casa” ha spiegato ai cronisti prima di attraversare l’Oceano con il cuore gonfio di commozione. La sua casa è stata distrutta, come tante altre, ma Daniele appartiene alla schiera di coloro che credono nella rinascita dell’Aquila.

Composta da almeno 5mila persone la comunità abruzzese di New York risiede soprattutto ad Astoria e trova nello scrittore Robert Viscusi (nonna di Salle) la sua punta di diamante. Anche Maria Fosco, importante figura per la cultura abruzzese nel Mondo, dirigente del Italian-American Museum condivide con Tony Di Rico, presidente dell’Associazione Orsognesi di NY, l’angoscia di questi momenti che però vedono una grandissima mobilitazione dei conterranei. Come l’editore Steve Acunto, presidente della Italian Academy Foundation e anche vice console onorario nel Westchester County, è stato tra i primi a mobilitarsi. Acunto bisnonno arrivò alla fine dell’Ottocento dalla provincia aquilana e dopo aver fondato delle banche aveva a sua volta organizzato degli aiuti per gli abruzzesi colpiti dal terremoto del 1915.

La Federazione delle Associazioni abruzzesi di Boston, - spiega Rosetta Romagnoli, di Introdacqua (AQ)- si è attivata grazie al lavoro di tanti amici che stanno organizzando serate speciali per la raccolta fondi. Grazie anche ai giovani della Commissione Giovani del New England vogliamo ricostruire un asilo, un centro anziani e troveremo il modo di farlo direttamente».

Federazione Abruzzese del Michigan , Società Dante Alighieri, Federazione Siciliana, Council of Presidents, Italian American Cultural Society (IACS), Italian American Club of Livonia (IACL) e Wayne State University, hanno a loro volta dato vita a una raccolta fondi coordinata dalla stessa fondazione abruzzese, coinvolgendo ristoranti e altre attività gestite da italiani nella corsa alla donazione mentre a Toronto si è costituito un comitato pro-terremotati in Abruzzo sotto l’egida di Villa Charities-Columbus Centre, il più grande centro italiano nel mondo.

“La Federazione Abruzzese del Québec si è già riunita per decidere come raccogliere del denaro - annuncia Italo Spagnolo -; probabilmente consegneremo la somma raccolta alla Croce Rossa, l’importante è che giunga alle persone terremotate”.La famiglia Castellucci in Canada ha già donato 125 mila dollari, Gino Speca 10 mila dollari, poi a seguire tantissimi italocanadesi. «I soldi - ha detto Maurizio Bevilacqua di Vaughan e originario dell’Aquila - serviranno a ricostruire gli edifici pubblici rasi al suolo. Saranno le persone che risiedono in Abruzzo a decidere come spenderli».

Sulla stessa linea d’intenti si è mosso il presidente degli Abruzzesi di Ottawa, Nello Scipioni, che ha aperto un conto corrente presso la Royal Bank per depositare i soldi ricevuti.
“È una prova di grande solidarietà tra tutti gli italiani di Toronto”, ha dichiarato Alberto Di Giovanni, membro del Cgie e direttore del Centro Scuola e Cultura Italiana, che annualmente organizza in Abruzzo soggiorni didattici per oltre 500 studenti canadesi.

«Gli abruzzesi nel mondo sono lavoratori, risparmiatori e capaci di grande solidarietà - conferma da Lucerna l’on. Antonio Razzi, guida storica della Federazione delle associazioni abruzzesi in Svizzera - E tutti, ma proprio tutti sono vicini ai terremotati sapendo bene cosa significa perdere tutto.”
“Commozione, dolore e solidarietà, i sentimenti con i quali la comunità abruzzese dell’Argentina e gli italiani in questo Paese hanno reagito di fronte alla tragedia in Abruzzo.”

Così la Tribuna Italiana, settimanale diretto a Buenos Aires dall’abruzzese Marco Basti, descrive il trasporto con cui i connazionali hanno commemorato le vittime del sisma che ha distrutto L’Aquila e il circondario.
“Come italiano e abruzzese – ha affermato l’on Angeli, nato a Orsogna (CH) e residente a Rosario - sono ferito ed addolorato per l’elevato numero di vittime innocenti colpite dal disastro e sono vicino a quanti in questo momento soffrono per i cari perduti e per i disagi che stanno affrontando”.

L’on.Angeli ha costituito il Comitato Uniti per l’Abruzzo per promuovere e coordinare iniziative, per raccogliere fondi che saranno donati per la ricostruzione di un edificio pubblico (scuola, ente culturale, ospedale, ecc) nella città de L’Aquila o in uno dei comuni colpiti dal terremoto. Del “Comitato Uniti per l’Abruzzo” fanno parte il presidente della Famiglia Abruzzese di Rosario Domenico Lalla, il presidente del Centro Abruzzese Marplatense dott. Rubén Pilli , il presidente del Centro Abruzzese di Buenos Aires Walter Ciccione; gli imprenditori avv. Domenico Di Tullio e Daniele Santeusanio; il prof. Franco Del Casale, medico psichiatra e docente universitario; Marco Basti, direttore della Tribuna Italiana di Buenos Aires; la dott.ssa Gabriella Migliazzo e Gabriel Ciccione responsabile del gruppo Giovani del CABA.

“È pensando al domani – scrive invece Mauro Bafile, aquilano e direttore de La Voce d’Italia di Caracas - che la nostra comunità deve stringersi in un abbraccio solidale con chi vive in Abruzzo, a L’Aquila. Il nostro giornale, assieme alla Fondazione Abruzzo Solidale, ha lanciato una sottoscrizione per contribuire alla ricostruzione delle zone terremotate. Altrettanto ha fatto la Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela. Il messaggio è quello di non disperdere energie in singole azioni che potrebbero poi risultare sterili.

L’invito, soprattutto alle nostre imprese, è ad essere protagonisti della “cordata” promossa dalla “Voce” o da altre nostre istituzioni di riconosciuta serietà. Nella misura in cui sapremo organizzarci nell’esprimere la nostra solidarietà, nella stessa misura sarà maggiore il nostro contributo alla ricostruzione delle zone terremotate”.