SPECIALE/EVENTI/Con Galileo in cerca di una stella

Gina Di Meo

A New York senza prendersi troppo sul serio. Matteo Renzi, 34 anni, giovane presidente della Provincia di Firenze, è sbarcato negli Usa con una missione: dare ancora maggiore visibilità a Firenze questa volta non sfruttando il suo passato glorioso bensì il suo futuro. Non solo le bellezze del Rinascimento ma la tecnologia del futuro. Il tutto scomodando un genio... Galileo Galilei e le celebrazioni per i 400 anni dalle sue scoperte astronomiche. Ma di questo riparleremo, perché prima, trovandoci si fronte all’uomo che Time Magazine ha definito l’Obama italiano, non abbiamo resistito alla tentazione di infarcire il tutto di un po’ di politica.

Prima di far parlare lui direttamente, va detto che il personaggio è davvero "particolare" per la consuetudine italiana. Obamianamente parlando è un asso della comunicazione, ma di quella giovane, fresca e basta dare uno sguardo al suo sito (www.renzi2009.it) per avere un’idea su come il nostro uomo trasmette il suo messaggio. Facebook, YouTube, flickr, l’IPhone, un laptop (un Mac!). Tutta "carne fresca", quella di cui si nutrono le nuove generazioni. E come dicevamo senza prendersi troppo sul serio... ha anche messo un video girato quando aveva 19 anni e mentre partecipa alla trasmissione "La ruota della fortuna" condatta da Mike Buongiorno con Paola Barale. Più che i milioni vinti, lui ricorda il bacio della Barale.

Cosa pensa dell’associazione con il presidente degli Stati Uniti? Diciamo che si "dissocia" nel senso che secondo lui non c’è confronto. «Il paragone non regge, io non sono Obama - dice Renzi nella sede dell’Italian Government Tourist Board di New York, a proposito dell’articolo Has Italy’s Left Found its Own Obama? - Quest’associazione mi fa molto piacere ma è difficile che io riesca a fare ciò che ha fatto lui. Posso dire che sono uno che con un gruppo di amici ha deciso di sfidare la paludosità della politica italiana, ma ribadisco il confronto tra me e lui non regge». E poi il Partito Democratico, la sua vittoria alle primarie per la scelta del candidato alla poltrona di sindaco di Firenze. Lui vince senza l’appoggio di Walter Veltroni, poco dopo il leader del Pd, in concomitanza anche con la sconfitta in Sardegna dà le sue dimissioni. Che in qualche modo c’entri anche Renzi? Glielo chiediamo ma la risposta è lampo e non abbiamo tempo di approfondire perché lui ha un volo per Washington. «Veltroni si è dimesso perché ha perso in Sardegna» - commenta.

E la politica lascia il posto all’arte e alla scienza con un avvenimento unico nel suo genere per gli Stati Uniti. In occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia in virtù del fatto che 400 anni fa Galileo Galilei fece le prime osservazioni astronomiche con il suo cannocchiale che presentò il 25 agosto 1609 al governo della Serenissima a Venezia, il Franklyn Institute Science Museum di Philadelphia inaugurerà dal 4 aprile e fino al 7 settembre la mostra Galileo, The Medici and The Age of Astronomy, dove sarà possibile ammirare uno dei due telescopi esistenti di Galileo. Palazzo Strozzi a Firenze ha invece aperto lo scorso 13 marzo la mostra Galileo. Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio, un viaggio nel tempo e nello spazio che inizia con le visioni mistiche e poetiche dell’antico Egitto e della Mesopotamia; prosegue con le cosmogonie greche caratterizzate dalle geniali sfere omocentriche di Eudosso, attraversa le architetture planetarie di Tolomeo e dell’astronomia araba, rievoca le rielaborazioni cristiane e approda alle tesi eliocentriche di Copernico che ispirarono Galileo e Keplero,gli studiosi che offrirono un contributo determinante all’affermazione definitiva, con Newton, della nuova concezione dell’universo.

A New York, la delegazione fiorentina ha illustrato la mostra nell’ambito di un’iniziativa organizzata in collaborazione con il direttore dell’Enit Riccardo Strano. «Questo è un modo innovativo - ha spiegato il Presidente della Provincia Renzi - per dare respiro internazionale ad una iniziativa di grande valore culturale per Firenze ed il suo territorio. Anche la mostra dedicata a Galileo e alle sue geniali intuizioni serve a promuovere un territorio che, nonostante la crisi, mantiene un grande appeal per il turismo americano».

Per info www.galileofirenze.it e http://www2.fi.edu/exhibits/traveling/galileo/index.html