LIBRI/ “WILD DREAMS” ALLA CASA ITALIANA NYU/Esplosione letteraria italo-americana

Natasha Lardera

Carol Bonomo Albright ed io abbiamo redatto l’antologia insieme: il nostro principio di selezione è stato semplice, ovvero abbiamo deciso di includere quello che consideriamo il meglio che la rivista Italia Americana ha pubblicato negli anni» mi spiega Joanna Clapps Herman, una delle due redattrici di Wild Dreams, raccolta letteraria pubblicata dalla Fordham University Press e presentata alla Casa Italiana Zerilli Marimò la settimana passata. «Io mi sono concentrata più sulla poesia mentre Carol sulla prosa».

L’antologia, una raccolta di 63 interventi che è stata definita una straordinaria esplosione letteraria della cultura italoamericana, include testi di narrativa, poesia, memoir, e persino interviste. Il tutto è diviso in categorie e temi provocatori – Antenati, Sacro e Profano, Amore e Rabbia, Nascita e Morte, Arte e Persona. «Abbiamo lavorato sodo per capire quali fossero le categorie fondamentali che sembrano riflettere la nostra cultura e abbiamo fatto incontri su incontri e discussioni per arrivare ad una conclusione. Non ce l’avremmo fatta senza l’aiuto di Bob Oppedisano, il nostro redattore a Fordham. I testi hanno i propri temi, penso che ci siano sempre delle ‘corde’ apparenti in un qualsiasi tipo di lavoro e che se si suonano/stuzzicano in modo giusto, queste possano farsi sentire con armonia. Ogni cultura ha le sue correnti culturali e in questo caso queste sono quelle che sono saltate fuori dai testi e si sono presentate a noi».

La raccoltaWild Dreams si è guadagnata il rispetto di molti critici letterari che ne hanno decantato i meriti. David L. Reynolds critico di Library Journal la consiglia al pubblico e agli accademici e presta particolarmente attenzione e quelle che chiama "gemme" ovvero una poesia di Gerald Malanga, l’assistente di Andy Warhol, dedicata al padre e un’intervista a Camille Paglia, la controversa femminista e autrice di Sexual Personae, inchiesta sulla decadena sessuale nella letteratura occidentale. Durante la converazione Christina Bevilacqua, l’intervistatrice, e la signora Paglia affrontano diversi argomenti inclusi, la famiglia, la solitudine e Dante. Publishers Weekly, invece, definisce la raccolta adatta a tutti e non categorizzabile solo agli italoamericani.

«Il nostro lavoro ha riscosso il successo meritato» aggiunge Carol Bonomo Albright, «molto di più di quello che hanno ricevuto altri libri del genere, e l’evento di reading alla Casa Italiana è stato fantastico. Trovo che questi testi siano un omaggio a tutti i nostri antenati che con fatica si sono creati una vita in questo paese. Guardo la faccia del ragazzino ritratto sulla copertina del libro e mi chiedo quali fossero i suoi sogni per le generazioni future. Ora non ci sono più i nonni o gli zii che ci raccontano certe storie, ma possiamo trovarle raccolte qui». Aggiunge Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana NYU, «L’antologia riflette lo spirito della rivista di essere un forum molto aperto a diverse forme di comunicazione linguistica e letteraria e colpisce soprattutto per come comprende scrittori di diverse generazioni. Credo che sarà anche un utile strumento didattico per i corsi di letteratura e cultura italoamericana».

Presenti sul palco del centro di cultura italiana della NYU, diversi autori che hanno il proprio lavoro pubblicato nell’antologia e che hanno letto passaggi importanti – molti aneddoti personali, alcuni con un velo di umorismo ed altri con malinconia per il passato. Gnocchi, nonni gentili e nonni burberi, sole e sudore, cittadine del sud Italia e comunità italoamericane del New England, sono solo alcune delle note che compongono l’armonia di cui Joanna Clapps Herman parlava in precedenza. I partecipanti alla reading sono stati: Bob Viscusi, Lucia Mudd, J.T. Barbarese, Gerald Mancini, Paola Corso che ha letto un pezzo di Daniela Gioseffi, Christine Palamidessi Moore, Tonie Papleo che ha letto un pezzo di Joseph Papleo e Peter Covino – una comunità di voci forti, con un punto di vista distinto e tanti ricordi.