CONFERENZA/ NUMISMATICA/Preziose tracce di storia

Niccolò Paletti

 

Lunedì 16 Marzo la Seton Hall University ha ospitato una conferenza di taglio storico-numismatico che ha ripercorso le tracce della Roma antica e, più in generale, del mondo classico greco-romano attraverso una "lecture" su una preziosa collezione di monete dell’antichità classica.

Il collezionista Rinaldo D’Argenio ha infatti donato nel 2003 alla Seton Hall University una collezione di 500 monete antiche risalenti a diversi periodi storici dall’epoca delle Città Stato Greche (Polis) alla Roma Repubblicana, dalla Roma Imperiale all’Impero Romano d’Oriente; un vasto arco di tempo, dal 500 a.C. al 1400 d.C, ripercorso in maniera brillante ed attraente dal Dottor D’Argenio.

Tra l’altro, la lezione storico-numismatica è stato il primo tangibile evento patrocinato dal "New York – New Jersey Italian Cultural Bridge". Il Console d’Italia in Newark Andrea Barbaria ha voluto sottolineare come il patrocinio del noecostituito "ponte culturale", che lega lo stato di New York a quello del New Jersey, abbia proprio avuto come banco di prova questo evento. Il "Bridge" è infatti un organismo volto a rafforzare la cooperazione tra, l’Istituto Italiano di Cultura di New York e numerose istituzioni culturali ed accademiche presenti nel "Garden State", una di queste essendo proprio la prestigiosa Seton Hall.

Diverse le autorità presenti nella "Beck Rooms" della "Walsh Library". Il Dott. Joseph Guasconi, direttore del Dipartimento di "Gift Planning" della S.H.U., ha per primo preso parola affermando come la Seton Hall abbia voluto intraprendere una politica in favore del rilancio della lingua e della cultura italiana a livello accademico. Il Dott. Guasconi ha, infatti, ricordato che la "Valente Italian Library at Seton Hall University" sia una delle più importanti raccolte universitarie di letteratura italiana nell’Area Metropolitana di New York. Parte di questo successo è sicuramente dovuto al costante impegno della Prof.ssa Gabriella Romani, presente in sala, direttrice dell’"Alberto Italian Studies Institute", un ente volto allo sviluppo ed alla promozione di eventi culturali aventi come tema la storia italiana ed italo-americana.

Prima di entrare nel vivo della "lecture" Monsignor Robert Sheeran, Rettore della Seton Hall University, ha insignito il preside di facoltà Howard McGinn della "Italian Cultural Medal – Joseph Granato" per il servizio offerto e la costante dedizione nei confronti degli studi della lingua italiana.

La "lecture" è iniziata con l’intervento del Dottor Raymond Capra del Dipartimento di Studi Classici. La sua introduzione ha permesso di ben inquadrare il periodo storico e di illustrare, in breve, la storia della moneta nel passaggio da un’economia prevalentemente di baratto ad un’economia monetaria ed i motivi del suo crescente impiego nell’area greca, della Magna Grecia e romana. Il Prof. Capra ha affermato che lo studio della numismatica è di fondamentale importanza per i ricercatori focalizzati sull’epoca classica in quanto permette di individuare il periodo storico e meglio condurre studi su un determinata era: iscrizioni, loghi, simboli e fisionomie, nonchè profili di imperatori, sono tutti indizi e tracce che riconducono ad un preciso anno o ad un particolare avvenimento nella storia dell’uomo.

Con l’esposizione del Dott. Rinaldo D’Argenio si è entrati nel cuore della conferenza. La premessa è stata forte e chiara «queste monete sono molto di più di mero denaro; sono, infatti, il vero e tangibile legame tra il nostro mondo contemporaneo e quello dell’antica civilizzazione greca e romana». D’Argenio, che per la mostra ha scelto 16 elementi, su una collezione di ben 500 pezzi, ha continuato, incantando la folla con un approccio divulgativo.

Il primo esempio mostrato risale ad una moneta della Città-Stato greca calabrese di Sibari datata 530 AC; successivamente è stato analizzato un denaro di Atene del 449 AC caratterizzato dalla tipica civetta ateniese.

Molto interessante è stato il primo campione di conio romano risalente tra un arco di tempo che va da 225 al 212 AC, in piena epoca repubblicana; sono qui presenti un’effige di Giano Bifronte su un lato ed una quadriga sull’altro lato. D’Argenio ha illustrato come all’inizio i Romani affidavano alla zecche delle Città-Stato greche la produzione della propria valuta, questo perchè erano a conoscenza della specializzazione e della maestria delle fonderie della Magna Grecia.

Tuttavia nel periodo di massimo splendore imperiale, Roma poteva contare di ben 35 zecche ufficiali presenti nelle varie province; fa, infatti, parte della collezione un denaro dell’epoca di Diocleziano (284-305 DC) forgiato a Londinium, l’attuale Londra.

Una moneta databile 48-47 AC rappresenta armi galliche ed armature romane insieme ad un’inequivocabile scritta: Caesar. Si tratta sicuramente di un esempio creato per illustrare alle genti romane l’impresa di Giulio Cesare, conquistatore della Gallia.

Altro campione di notevole interesse è quello con l’effige di Tiberio del periodo 14-37 DC: Tiberio era l’Imperatore durante il tempo di Gesù Cristo e, quasi con certezza, la moneta mostrata da Rinaldo D’Argenio può essere collegata al noto episodio del Nuovo Testamento resa celebre dall’adagio "Date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio".

Un ultimo esempio che ci illustra e ci testimonia la grandezza di Roma può essere ricondotto al denaro contenente il profilo del "Cesare" Traiano (98-117 DC) in cui è ben visibile l’icona della Vittoria che con uno stiletto traccia sulla rappresentazione della Terra, immaginata come globo, l’acronimo SPQR (Senatus Populusque Romanus): insomma, un esplicito riferimento alla forza ed alla gloria di Roma, padrona delle sorti del mondo…allora conosciuto.

L’evento verrà replicato a New York Martedì 21 Aprile presso l’Istituto Italiano di Cultura di Park Avenue.