Libera

La testa nel preservativo

Elisabetta De Dominis

"Chi ti ha dato la patente?" Urla un tizio a una donna al volante. Che risponde con prontezza: "Un mona", lasciandolo interdetto.

E a Ratzinger chi ha dato la patente di guida delle anime? Premesso che lui non giudichi degli ebeti i cardinali che lo hanno eletto, c’è da ritenere siano correi, avendogli conferito licenza di uccidere. E’ volato in Africa a far fuori un po’ di poveri cristi. Sceso dall’aereo con le sue scarpette rosse di capretto sacrificale, ha dichiarato urbi et orbi: "I preservativi aumentano il problema dell’aids". Che è stato come dire ai 22 milioni di africani contagiati (il 70 per cento dei malati nel mondo): "Crescete e moltiplicatevi". Se non fosse il Papa, si potrebbe pensare sia un nazista che vuol far fuori i neri affinché non si moltiplichino a dismisura portando all’estinzione la razza bianca. Siccome invece è il Papa, ama indistintamente tutti i figli di Dio e li vede tutti belli e buoni e sani, pertanto l’aids non esiste. Che abbia fatto un accordo con la Lega affinché gli extracomunitari non vengano a togliere il pane di bocca agli italiani?

Questo Papa è un vero problema perchè non trasmette i valori cristiani di tolleranza e umanità che vengono pur manifestati dalle tante associazioni cattoliche che operano in Africa e fanno del preservativo uno degli strumenti di prevenzione. L’improvvida dichiarazione di Ratzinger svaluta al contempo il loro lavoro e lo rende ancora più difficile.

Il Papa, che non concepiva di staccare la spina ad Eluana, con la sua affermazione ha esortato di fatto gli africani a non avere rapporti protetti e a farsi fuori l’un l’altro. Anzi, ha insistito: "La vera risposta è la Chiesa". La quale è per la sessualità responsabile: si fa sesso solo con la moglie e solo per procreare. La ricetta per bloccare l’aids è: fedeltà e castità. Fedeltà all’interno del matrimonio e castità per i 22 milioni di africani contagiati. Semplice, no? Ma se non gli riesce neanche con i ricchissimi e civilissimi componenti del governo italiano, che pure lo portano in palmo di mano.

Ora, tutti i potenti d’Europa sono insorti alla messa al bando del preservativo, la Spagna addirittura ha chiesto al Pontefice di rettificare le sue affermazioni in modo conforme all’evidenza scientifica e ha annunciato che spedirà in Africa un milione di preservativi. Tutti, dicevamo, meno uno: Berlusconi. Il quale laconicamente ha commentato: "Il Papa è coerente: svolge la sua missione". Si vede che sfagiola anche al Nostro. Basta che non gli metta al bando il viagra. Il ministro degli Esteri Frattini si è addirittura rifiutato di commentare. E il leader dell’Udc Casini ha sostenuto una tesi piuttosto incasinata: "Contro il Papa c’è la ‘manina’ di qualche massoneria internazionale" che mirerebbe a mettere in atto una strategia per negare le radici cristiane dell’Europa…

Ratzinger e i governanti italiani hanno la stessa mania dello struzzo: mettono la testa sotto la sabbia - o dentro il preservativo? - per non affrontare il problema. Ma come l’aids, anche la crisi avanza. Intanto si discute di far ronde, trasformare i medici in spioni e i clandestini in contribuenti. Come si fa a pensare ad una legge che introduca il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio italiano, punendolo non più con l’arresto, ma con un’ammenda da 5 a 10 milioni di euro, quando questi disgraziati non hanno neppure le lacrime per piangere? Il problema è che entrambi soffrono della stessa malattia: Ratzinger crede siano tutti santi come lui e Berlusconi tutti ricchi come lui. Certi soggetti, che si sentono tanto dei, farebbero meglio a stare al loro posto: in cielo.

Obama ha esortato gli americani a ritornare al senso di responsabilità, valore fondante dell’America. Che è la consapevolezza delle proprie affermazioni e azioni e di quanto ne possa derivare. Forse per assonanza, in Italia viene confuso con il senso del responso. E se una volta i re italici si affidavano alla lettura delle viscere degli animali o del volo degli uccelli, oggi il Nostro preferisce interrogare i più chiari sondaggi anche per decidere se fare o no le ronde. Dopotutto vox populi, vox dei. E di tale onore gli italiani lo ricambiano con adorazione. Tutt’al più la responsabilità sarà dei sondaggisti.