MUSICA/FESTIVAL/SXSW, cantano forte gli italiani

di Natasha Lardera

Ovunque si guardi si sente solo parlare di crisi economica e delle relative conseguenze sul business e la vita di tutti i giorni, ma questo tipo di discorso deprimente è stato letteralmente proibito al SXSW (South by Southwest) Festival, una delle kermesse musicali più importanti d’America e uno degli eventi più significativi della discografia mondiale, che si terrà a Austin, Texas, dal 18 al 22 marzo. "Non lasciamo che niente interrompa o azzittisca la nostra musica," dichiarano gli organizzatori, "partecipare a questo grande evento aiuta gli artisti non solo a farsi sentire e quindi conoscere, ma anche a capire come gestirsi partecipando a seminari, discussioni ed incontri organizzati con lo scopo di costruirsi una carriera solida".

Quest’anno nella sua 23esima edizione, SXSW accoglie ben 52 paesi stranieri, un record vero e proprio, considerando che rispetto all’anno scorso, la presenza di artisti internazionali è cresciuta del 40%. "I musicisti stranieri sono attratti dal nostro evento", continuano gli organizzatori, "perchè il nostro è un palcoscenico che da’ l’opportunità di farsi conoscere sul mercato americano e mondiale, ma non solo musicale, perchè a SXSW ci occupiamo anche di cinema e di interactive media."

L’Italia, preceduta dalla Gran Bretagna che si è assicurata il primo posto, dal Canada, il Messico, l’Australia e la Spagna, ha da anni una certa presenza a questo festival e i rappresentanti che partecipano quest’anno ammontano a ben 7.

Tornano a calcare le scene gli Afterhours, una delle band più influenti del rock alternativo in Italia il cui cantante, Manuel Agnelli, è considerato una delle personalità di punta di questo genere musicale. Dopo l’esperienza sanremese, dove hanno portato la canzone "Il paese è reale" il gruppo lancia proprio a SXSW il nuovo tour americano che li porterà anche al The Cameo di Brooklyn il 31 di questo mese.

"Avere l’opportunità di suonare le proprie canzoni ad un evento internazionale così importante, specialmente per un gruppo rock ancora sconosciuto e senza rappresentazione è un vero onore," dichiara Dani, chitarrista del gruppo romano basato a Los Angeles chiamato Belladonna, "Pensiamo che la nostra musica catturi l’essenza romantica, sensuale e molodrammatica della nostra Italia e siamo estremamente contenti di esportare la nostra versione musicale della calore italiano negli Stati Uniti – anche se si tratta di una notte sola!"

I due fondatori di Belladonna, Luana e Dani hanno deciso fin dagli inizi che la lingua inglese è perfetta per gli obiettivi musicali e artistici da raggiungere rispetto alla lingua italiana, quindi la maggior parte delle loro canzoni sono in inglese. I pezzi esplorano temi quali omicidi, mistero, reincarnazione, e il paranormale, creando quello che definiscono il Rock Noir.

Seguono poi i Sorry-Ok-Yes, duo alternative-rock di Milano velocemente diventato una delle realtà più conosciute nell’ambito underground italiano. La loro musica può essere considerata come un mix tra diversi stili rock, con ritornelli parlati e giri di chitarra velocemente contorti che colpiscono sia l’ascoltatore occasionale che il "vero" rocker.

La lista dei partecipanti continua con Les Fauves, gruppo la cui musica è stata associata sempre con il sesso, infatti si è fatto conoscere con un EP che spiegava come un dildo potesse cambiare la vita a tutti noi. "Ne parliamo perchè è una parte piacevole dello stare al mondo, ci fa sorridere… lo facciamo senza malizia" ha dichiarato la band modenese.

Ci sono anche i A Classic Education, gruppo indie di Bologna, conosciuto per la propria pura energia ed entusiasmo, The Electric Diorama, gruppo emo/pop punk dalle forti contaminazioni elettroniche di Roma, e Paolo "Apollo" Negri performer di funk, jazz e lounge di Milano.