La New York del futuro vista dal di sotto

di Gina Di Meo

New York vista dal di sotto, la nuova geografia del trasporto underground.

Tra il 2013 e il 2020, in meno di un lustro, sarà possibile arrivare in treno da Long Island a Grand Central senza passare per Pennsylvania Station, l’East Side avrà finalmente una linea della metropolitana che va dalla 125ma strada a Harlem fino al Financial District a Lower Manhattan, la stazione di Fulton Street, sempre a Lower Manhattan non sarà più un labirinto per chiunque voglia cambiare linea metropolitana. Sono solo alcuni dei cambiamenti che rivoluzioneranno il "sottosuolo" newyorkese e che renderanno la città più moderna e accessibile in vista dell’aumento della popolazione previsto per il 2025. Otto grandi progetti che prevedono investimenti miliardari per il rinnovamento delle infrastrutture e che renderanno la mobilità dei newyorkesi e dei pendolari, in particolar modo da Long Island e dal New Jersey, più agevole in termini di costi e tempi. In attesa di essere realizzati, questi progetti sono diventati oggetto di "The Future Beneath Us: 8 Great Projects Under New York", in mostra sia alla New York Public Library’s Science Industry and Business Library a Madison Avenue (angolo con la 34 st), sia al New York Transit Museum’s Gallery Annex a Grand Central (che si trova nei pressi dello shuttle passage, accanto all’ufficio del Stationmaster).

Progetti che non sono stati privi di controversie e che hanno subito spesso cambiamenti rispetto all’idea iniziale, ma necessari per proiettare la città nel futuro. Una volta completato l’accesso verso l’East Side, si stima che 160mila pendolari arriveranno direttamente a Grand Central da Long Island attraverso dei tunnel di collegamento con la Long Island Rail Road. Anche l’estremo West Side, in particolare tra la 30ma e la 42ma strada, sarà una zona più accessibile con il prolungamento della linea 7, che arriverà fino all’11ma avenue. Si auspica che quella che al momento è una zona quasi abbandonata a se stessa, il cui panorama è designato da parcheggi e magazzini si trasformerà in un quartiere residenziale. Cambiamenti in arrivo anche nei rubinetti dei newyorkesi. Se fino ad ora l’acqua corrente arrivava nelle case senza essere filtrata, una volta completato il Croton Water Filtration Plant nel Bronx, sarà in grado di garantire 290 milioni di galloni al giorno di acqua filtrata. Questa struttura sarà realizzata interamente sottoterra. Ed ancora in materia di approvvigionamento idrico, quello che è stato definito tra i più grandi progetti di ingegneria al mondo, il City Water Tunnel No 3, che a lavori finiti scomparirà a quasi 250 metri sotto terra e si estenderà per circa 60 miglia.

Tempi meno duri anche per i pendolari dal New Jersey con il Trans Hudson Express Tunnel (The) che significherà due binari in più a quello già esistente nel tunnel sotto l’Hudson che porta a Penn Station. Infine il World Trade Center Transportation Hub che ridefinirà la zona devastata dall’attentato alle Torri Gemelle e che è stato definito il Grand Central di Lower Manhattan, con ristoranti e negozi.

"Per lo più, i newyorkesi sentono sempre parlare dei costi e dei tempi che ci vogliono per il miglioramento delle infrastrutture della città. Questa mostra invece spiega lo scopo e la complessità di questi giganteschi progetti, rivelando lo sforzo che ci vorrà per espandere una già affollata città sempre in crescita, e tutto questo mentre New York continua a funzionare ad una incredibile velocità" ha dichiarato il Direttore del New York Transit Museum Gabrielle Shubert.

 

La mostra sarà aperta fino al 5 luglio con entrata libera. Per più informazioni e sugli orari di apertura, tel. 212 592-7000 e su www.nypl.org www.mta.info/mta/museum