SPECIALE/EVENTI/Profumo d’Italia a Filadelfia

di Laura Lesevre

Come ogni anno Filadelfia festeggia l’imminente arrivo della stagione primaverile con il Flower Show. Il più importante e antico evento fieristico nel campo dell’esposizione floreale a livello internazionale, da 180 anni organizzato dalla Pennsylvania Horticultural Society, è stato dedicato quest’anno alla "Bella Italia". Dall’1 all’8 marzo 245,000 visitatori sono rimasti a bocca aperta davanti alla riproduzione indoor di alcuni bellissimi paesaggi italiani. Vero cuore della mostra erano i giardini e le fontane di Roma, di cui veniva celebrata la fastosità dell’epoca Imperiale. La Città Eterna era circondata da altre incredibili riproduzioni tra cui eccelleva quella ispirata al Lago Maggiore, vincitrice del premio Flower Show 2009. L’incanto dei giardini di Villa Borromeo è stato ricreato grazie ad un’accuratissima ricerca botanica: i vincitori dell’edizione 2009 hanno studiato dal vivo i fiori e le piante dell’isola Bella e le hanno riportate con estrema precisione nella Grand Hall del Convention Center.

Grande ammirazione ha suscitato la riproduzione di Venezia per la presenza di una vera gondola, valorizzata da un’elegante composizione di rose e gigli bianchi. Milano, capitale della moda, ha vinto il Design Award per l’innovativa creazione di abiti, cappelli, borse e scarpe con petali dai colori brillanti. Passeggiando tra le fiorite strade di Firenze e le allegre palme della Riviera Ligure, si poteva viaggiare attraverso alcuni tipici paesaggi d’Italia dimenticandosi quasi di essere a Filadelfia.

Come sostiene infatti Sam Lemheney, design director del Flower Show, l’obiettivo di quest’anno era stupire facendo credere al visitatore di trovarsi davvero a Milano o Venezia e facendolo immergere completamente nelle suggestive atmosfere italiane. Oltre che dal punto di vista floreale e paesaggistico, il Flower Show ha rappresentato un’importante vetrina per l’Italia anche per quanto riguarda l’industria e l’enogastronomia. Uno spazio della fiera riproduceva infatti il luogo simbolo della cultura italiana: la piazza. L’area, significativamente chiamata The Piazza, era dedicata ad alcune importanti aziende italiane, tra cui Piaggio e Artemide, e ad altre più piccole che hanno presentato per la prima volta i loro prodotti.

Nella "piazza" vi erano poi gli stand di alcune regioni italiane, che attraverso poster, brochure e assaggi di cibi tipici, promuovevano il turismo in Lazio, Campania e Sicilia. Se non fosse bastato tutto ciò a rendere la manifestazione floreale imperdibile, il calendario della fiera prevedeva anche una ricchissima serie di incontri che spaziavano dalle dimostrazioni culinarie, all’assaggio di vini italiani fino alla performance di cantanti che interpretavano canzoni e arie liriche della nostra tradizione.

Come conferma Lisa Stephano, marketing director della Pennsylvania Horticultural Society, l’enorme successo dell’edizione 2009 del Flower Show è da attribuire con grande probabilità allo stretto legame che la comunità italoamericana di Filadelfia, la più grande in America dopo quella di New York, continua a mantenere con l’Italia. Il senso di appartenenza è infatti ancora fortissimo per chi è nato in Italia ma l’ha lasciata prestissimo e anche chi è italiano di seconda o terza generazione pronuncia a fatica ma con orgoglio il nome del paese di provenienza dei nonni o, addirittura, dei bisnonni. La simpatia e l’affetto verso l’Italia è però evidente anche tra gli americani che davanti agli stand delle regioni della "piazza" dichiaravano il loro ardente desiderio di tornare in Italia se vi erano già stati o il progetto di visitarla al più presto. Dopo il Flower Show l’omaggio di Filadelfia al nostro Paese continua con una ricca stagione di eventi culturali: tra tutti l’esposizione degli oggetti usati dal padre della scienza moderna, Galileo Galilei, visitabile da aprile a settembre presso il Franklin Institute e lo spazio dedicato al pittore Morandi nell’ambito della mostra "Cezanne and Beyond" al Museum of Art fino a maggio.