PRIMO PIANO/EVENTI/L'opinione della matematica

di Gina Di Meo

Toccherà alla matematica salvare il mondo! Toccherà ai numeri mettere ordine nel caos di speculazioni che hanno mandato in rovina i mercati mondiali. Ebbene sì, ordine! Quella successione logica di elementi, dati, fatti che viene da calcoli elementari ... che forse oggi in molti ignorano. Alla terza edizione del Festival della Matematica, che da quest’anno ha anche una veste transnazionale, con una parentesi newyorkese, si è parlato anche di "ignoranza", di scarsa conoscenza della matematica. Un appuntamento prestigioso che tra New York e Roma, dove di solito si svolge il festival, ha messo insieme il fior fiore dei premi Nobel e di cervelli di fama mondiale.

In due giorni (10 e 11 marzo, ndr) all’Istituto Italiano di Cultura e all’Italian Academy della Columbia University si sono avvicendati sul palcoscenico personalità del calibro di John Nash, il genio della Princeton University premio Nobel per l’economia e molto noto per aver ispirato il film vincitore di quattro premi Oscar, "A Beautiful Mind" con Russell Crowe, e poi Sheldon Glashow, Nobel per la fisica, lo studioso Benoit Mandelbrot, noto per i suoi lavori sulla geometria frattale, Harold Kuhn, braccio destro di Nash, Brian Greene, sostenitore della teoria delle stringhe.

Il Festival, curato dal matematico Piergiorgio Odifreddi, ha alternato momenti più leggeri con lezioni/conversazioni di alto contenuto scientifico. Ma come è ormai consueto, oggi più che mai, qualsiasi argomento sconfina sempre in commenti sull’attuale crisi economica ed ecco che proprio dalle menti scientifiche arriva il monito nei confronti di chi ha giocato con i numeri pur essendo ignorante in materia. «Se ci troviamo in questa situazione - ci ha detto Glashow - in parte è per la poca comprensione della matematica, ma di quella più elementare. Non è poi tanto difficile capire che non ci si può permettere di spendere più soldi di quelli che si hanno».

Il Nobel sostiene anche di approvare il piano del presidente Obama, almeno da un parte, dall’altra dice che potrebbe fare meglio e lo invita anche a sbarazzarsi delle banche in fallimento. L’opinione comune degli studioso intervenuti al Festival della Matematica è che non si è tenuto presente il più semplice dei ragionamenti matematici, il classico 2+2=4, che probabilmente ci avrebbe evitato una delle più gravi crisi economiche della storia. «Ci vorrebbe un po’ più di matematica oggi - ha detto perentorio Odifreddi - perché semplicemente la matematica ci avrebbe detto di non giocare in borsa».

E dopo esser stato la star in assoluto del Festival - il suo intervento ha fatto "scoppiare" di gente la sala conferenze dell’Italian Academy - il genio Nash (a cui si deve la Teoria dei giochi, ndr), preso in disparte si è lasciato andare in esternazioni sull’attuale crisi economica. «Le crisi economiche - ci ha spiegato - si ripetono costantemente negli anni, vanno e vengono e anche quella attuale si risolverà. Più che altro, attualmente, il problema è di ordine psicologico, le persone sono afflitte da un innaturale pessimismo». Il Nobel ha poi fatto ad un piano A (a priori) e piano B (a posteriori) per la risoluzione della crisi. «Il piano A - dice - avrebbe potuto funzionare a mo’ di antibiotico, come quando si ha la febbre alta e si sarebbe dovuto usare per prevenire la crisi dei mutui subprime, ma visto che questo non si è verificato, il piano B sarebbe quello di stampare denaro per i prossimi due anni. In altri casi è una cosa che non roccomanderei, ma è la soluzione più probabile».

Infine Nash ipotizza anche che la crisi potrebbe andare avanti anche per altri cinque anni, tempo che potrebbe essere inferiore se la gente non fosse psychologically disturbed.

 

Il Festival della Matematica si svolge sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, è promosso dalla Provincia di Roma e prodotto dalla Fondazione Musica per Roma. L’appuntamento è ora proprio nella capitale, dal 19 all 22 marzo all’Auditorium Parco della Musica