LIBRI/Sapori e sudori

Franco Borrelli

Emigrazione attraverso ricordi, sapori, fantasie e gallerie di persone reali che l’esperienza di vivere altrove l’hanno davvero vissuta per intero. Questo, molto in sintesi, i romanzi di Joseph V. Ricapito («Fratelli», pp. 244, AuthorHouse, Boolimgton, IN), Laura Schenone («The Lost Ravioli Recipes of Hoboken», pp. 327, W.W. Norton, New York) e il saggio di Gary R. Mormino («Italians in Florida», pp. 137, Bordighera Press, New York). Ricapito è docente d’italiano e spagnolo presso la Louisiana State University, la Schenone è una giornalista residente in New Jersey, mentre Mormino insegna presso la University of South Florida.

La vicenda che Ricapito propone è quella dei fratelli Falcone che, come tanti durante la prima parte del XX secolo, decidono di andare a cercare altrove le proprie fortune per poter salvare il proprio "business" nel luogo nativo, quello della lavorazione del marmo. La narrazione è coinvolgente e semplice, nel linguaggio e nello stesso svolgersi delle varie esperienze. Una famiglia divisa, questa dei Falcone, con alcuni che non esitano a traversare il gran mare oceano, mentre altri restano nell’illusione-speranza che il tutto si riaggiusti per il meglio. Storia questa anche di fortuna, in quanto, come accade nella vita di tutti i giorni, alcuni raggiungono il fine prefisso, mentre altri, delusi, vedono cadere uno ad uno i loro sogni di prosperità ed altri, quelli rimasti nel paesino del Meridione, debbono affrontare anche altre avversità e partecipare in maniera più o meno drammatica anche alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale.

Quello poi della Schenone (nella foto, © J. Brown), pur attraverso pregiudizi e facili stereotipi (gli italoamericcani vengono assai spesso associati col cibo), è un riandare originale e coinvolgente alle proprie origini attraverso una ricerca che è sì dei buoni sapori e delle cose genuine a tavola, ma anche delle ragioni esistenziali che hanno portato nel Garden State i suoi familiari. Una narrazione limpida e sempre in bilico sul limitare fra fantasia e realtà che nasce dalla voglia di riandare alla ricetta della nonna nel preparare i ravioli. Un viaggio, quindi, non solo a ritroso nel tempo ma all’interno della propria coscienza e di quella degli altri componenti la famiglia. Non solo, ma anche l’occasione per conoscere il Garden State e paragonarlo alla natìa Liguria, attraverso profumi e sapori di pesto, castagne arrostite e... ravioli, conditi dalla gioia dello stare insieme e del dividere il piacere della tavola. Un viaggio davvero... gustoso.

Mormino, con la sua galleria, ci offre invece dei piccoli quadri raffiguranti quanti dei nostri hanno lasciato un segno importante nello Stato del Sole. I nostri connazionali, sin dai primi viaggi d’esplorazione, hanno giocato un ruolo notevole nella scoperta prima, nelle coltivazioni e poi nelle industrializzazioni di cui si son resi protagonisti soprattutto nel corso de XX secolo. Una storia a sprazzi, quasi tasselli d’un affascinante mosaico - solo apparentemente slegato -, che pian piano va a prender figura e rilevanza in una visione sempre più ampia e complessa, ove vanno a fondersi e svilupparsi varie realtà, l’originaria, quella particolare della Florida e l’altra, più in generale, del resto degli Usa.