SPECIALE/EVENTI/Il nuovo ponte di cultura NY-NJ

di Stefano Vaccara

Di collegamenti tra New York City e il New Jersey fino a pochi giorni fa conoscevamo il maestoso Washington Bridge e i due profondi e inquietanti Lincoln e Amsterdam tunnels. Ora abbiamo la notizia di un quarto e magnifico passaggio che si aprirà presto, di un "new bridge" che collegherà NY col NJ e che questa volta sarà "costruito e attraversato" dalla cultura italiana. Giovedì scorso siamo stati ospiti infatti dell’Istituto italiano di cultura di Park Avenue per una riunione dei componenti del Board del "NY-NJ Italian Cultural Bridge", l’organizzazione appena nata "con lo scopo di promuovere e facilitare l’interscambio riguardante la cultura italiana tra lo Stato di New York e lo Stato del New Jersey". Alla riunione partecipavano tutti gli ideatori-protagonisti di questo progetto: il Direttore dell’IIC di NY Renato Miracco e il Console d’Italia a Newark Andrea Barbaria (rispettivamente President e Chair del NY-NJ IC Bridge), Mary Ann Re (Executive Director Coccia Institute-Montclair State University), Laura Sanguineti White, (Professor of Italian, Rutgers University), Pietro Frassica (Direttore of the Program in Italian Studies Princeton University-Dorothea’s House) Carla Mastropierro (Direttore del Museo Arte Casa Colombo- Drew University) e Gabriella Romani (Assistant Professor of Italian, Seton Hall University- Alberto Italian Studies Institute).

All’inizio della riunione di giovedì partecipava anche il Console Generale Francesco Maria Talò, il diplomatico "ingegnere" che tanto ha spinto per la progettazione di questo ponte tra le due sponde dell’Hudson. Così abbiamo chiesto a Talò: ma non si poteva pensarci prima? "Già, sembra l’uovo di Colombo infatti. Si sente spesso dire che tra l’Europa e Manhattan l’Oceano atlantico sia solo un fiume, mentre tra Manhattan e il New Jersey l’Hudson sia un oceano… Purtroppo succedeva questo, ma invece noi vogliamo sottolineare l’unicità nella realtà italiana di questa regione, una grande area metropolitana, nella quale l’elemento culturale italiano, così fortemente presente, costituisce un ponte".

L’idea, come subito sottolinea il console di Newark Barbaria, è appunto quella di portare presso le molte università presenti in New Jersey, molti degli eventi organizzati dall’Istituto di cultura diretto da Renato Miracco. Interviene Talò: "E’ un avvenimento importante e non solo simbolico che tutto ciò coincida con l’istituzione del nuovo consolato a Newark, che vuol dire rilancio dell’attività italiana nel New Jersey che non solo acquista una nuova e importante dignità, ma si collega ancora più strettamente a New York avvantaggiandosi dei rapporti e delle sinergie che si possono creare grazie alla presenza dell’istituto di cultura e di tutto ciò che succede di cultura italiana a New York".

Che tipo di eventi attraverseranno il ponte? Arte, letteratura… Risponde Miracco: "Nel New Jersey c’è una forte presenza di autorevoli università. Quindi qualunque cosa realizzata qua può essere rifatta lì con interventi anche diversi… Parlavo per esempio con l’attrice Pamela Villoresi, che ha appena fatto una serie di spettacoli qui a NY, e l’idea è che il prossimo anno dopo una tappa qui si vada anche nel NJ. Li c’é una realtà forte che non va assolutamente ignorata come in passato. Il New Jersey è una realtà talmente importante che va assolutamente nutrita."

Già il passato. I tre rappresentanti diplomatici dell’Italia che abbiamo difronte, Miracco, Talò e Barbaria, ricoprono i loro incarichi da poco più di un anno. C’é intesa tra loro, questo deve aver fatto scattare le scintilla per una iniziativa tanto logica quanto tardiva. Talò afferma: "Nel contesto del New Jersey c’erano tante università con cui lavorare, e ora il presente è diverso dal passato. Parliamo dei nostri rapporti con Princeton per esempio. La scorsa primavera siamo andati tutti e tre a Princeton due volte, e abbiamo avviato una collaborazione importante con una delle più prestigiose università del mondo. E lì c’é anche il centro culturale italiano Casa Dorothea…"

Sempre Talò: "Importante è l’iniziativa della Coccia Foundation e della Montclair University. E grazie soprattutto alla sensibilità di Mary Ann Re che capisce al volo l’importanza del collegamento instituzionale. Lei ha per esempio stabilito il contatto col mondo diplomatico italiano di New York che include non soltanto il consolato, ma anche la missione all’Onu. E quindi ecco la conferenza dell’ambasciatore Cornado alla Montclair. Ci sarà presto un altro evento, questa volta con l’ambasciatore Terzi…".

I partecipanti alla riunione provengono da i centri universitari più importanti del New Jersey, dove la cultura italiana è viva e molto seguita. Gabriella Romani, della Seton Hall University (dove ricordiamo si occupa d’Italia lo storico William Connell) ci tiene a sottolineare: "Il ponte culturale italiano sarà attraversato anche dal NJ verso NY. Sto pensando, per esempio, ad un evento sulla collezione di monete romane risalenti al 500 a.C. che abbiamo nella nostra università…".

Mary Ann Re ci tiene a ricordare il recente contributo che il Cav. Joseph Coccia ha versato all’Istituto italiano di Cultura (vedi foto) come primo seme per far perseguire queste iniziative. E poi descrive come già il Coccia Institute della Montclair University, insieme alla Columbia University, Princeton University e i Laboratori del Gran Sasso, intendono organizzare un convegno riguardante la figura di Galileo Galilei e di altri scienziati italiani.

Carla Mastropierro aggiungerà che l'Italian Educational & Cultural Center, in occasione dell'inaugurazione del MACC, intende destinare i tre piani di Casa Colombo ad eventi culturali, dando la possibilità a giovani artisti emergenti di esporre le proprie opere. Pietro Frassica della Princeton University parlerà dell’organizzazione di un convegno sul futurismo e allestimento di uno spettacolo teatrale ad opera del Piccolo Teatro di Catania. Così come Laura Sanguineti White della Rutgers University annuncia l’organizzazione di un convegno su Maria Ortese e la città di Napoli che poi ovviamente potrebbe anche passare il ponte verso NY.