MUSICA LEGGERA & FOLK/Napoli e dintorni, parte il progetto “Audire”

di Valeria Sabatini

La canzone melodica napoletana è uno di quei tratti dell’italianità che anche i non appassionati riconoscono come indiscussa espressione della cultura e del genio artistico dell’Italia. A distanza di un secolo da quando cioè questo genere iniziò ad imporsi per vivere poi il suo culmine negli anni ’50 nomi come Roberto Ciaramella, Mario Mari, Oreste Ascoli o Vittorio Parisi, ma la lista potrebbe continuare, sono ancora ben conosciuti ed evocativi di un pezzo di storia che in Italia coincise con gli anni della ripresa dalle brutture della guerra, con quell’entusiasmo che qualche anno dopo portò al boom economico e alla favola della dolce vita.

Dalla voglia di questa riscoperta è nato il progetto Audire (www.audire.it) si tratta di un sito web unico al mondo che consente agli utenti di ascoltare e scaricare brani ricavati da 78 giri autentici pubblicati dal 1900 al 1950. Un immenso juke-box online ma l’accostamento in questo caso è riduttivo, pensato e ideato dal giornalista esperto di musica Venanzo d’Agostino cultore del disco d’epoca (nella foto).

Audire.it, presentato in Italia circa un mese fa, è un progetto affascinante e originale perché riguardà tre grandi aree musicali, Canzone Napoletana, Lirica e Jazz. Consente di ascoltare migliaia di dischi, in lacca e in vinile, raccolti e catalogati in decine di anni, tra cui preziosissime rarità, tutti i dischi sono stati restaurati mediante una sofisticata "work station", la Cedar Cambridge, che consente un ascolto pulito dei brani, scevro quanto possibile dei rumori di fondo.

I brani selezionati sono corredati dalle immagini del disco, dell’etichetta, dello spartito, degli autori della musica e dei versi, e dell’interprete.

L’idea di partenza del progetto sulle antiche voci napoletane è nata dalla consapevolezza che un’età d’oro della canzone napoletana era da identificarsi con la fase di maturità e fioritura di un certo suo tipo d’interprete, non già con l’inflazione dei suoi prodotti a stampa, perché al momento dell’interpretazione, moduli e temi non vengono solo ripresi e tradotti, bensì arricchiti dell’apporto stilistico.

Partì quindi la ricerca di vecchi dischi, delle voci dimenticate per rintracciare le opere della canzone napoletana come s’intese negli anni fra il 1899 e gli anni Cinquanta del XX secolo.

È una sezione che raccoglie interpretazioni vocali antiche di brani melodici napoletani presi dal novero di una tradizione esecutiva ormai del tutto scomparsa rivaluta da un’opera di restauro dei sonogrammi ricavati dai vecchi supporti di shellac (lacche) incise nell’epoca del passaggio fra il XIX e il XX secolo e sino agli anni Quaranta del Novecento.

Completato il restauro e la catalogazione ha preso vita audire.it sotto forma di un web-site trilingue, fornito di licenza SIAE, dal quale scaricare brani, schede informative, fotografie e altri documenti cartacei, attinenti a questo pezzo di storia italiana. È un progetto su web che offre l’ascolto in streaming gratuito e il downloading a richiesta di masterizzazioni digitali di brani provenienti direttamente da lacche discografiche antiche alcune aventi addirittura cento e più anni.

E’ un’iniziativa complessa che ha per oggetto il disco da grammofono e che può vantare, probabilmente unico al mondo, un archivio di migliaia di brani, tutti assolutamente tratti da dischi originali. Alla sezione napoletana sono state affiancate, per fornire una catalogo più ampio, altre due macroaree, quella sulle voci liriche da Caruso a Tamagno, senza dimenticare Patti, Boronat, Oxilia, Viñas e Teresa Arkel e una sezione jazz con interpretazioni di Count Basie, the Duke, Paul Witheman.

Per i cultori del genere diciamo che ad un mese dall’inaugurazione di questo sito sono stati inseriti oltre cinquanta aggiornamenti tra cui brani di Roberto Ciaramella, Mario Mari, Oreste Ascoli, Vittorio Parisi con "Silenzio cantatore" e "Signorinella", Ria Rosa con "Pupazzetti" e "Napulitana mia", Nicola Maldacea con "Il balbuziente" e "’O rusecatore", Salvatore Papaccio, Gennaro Pasquariello, Fernando De Lucia con "’O sole mio", Silvia Coruzzolo, Gino Franzi con "Ziki paki ziki pù" e "Emme enne effe", e Gabré con "Lacreme napulitane" e "’O paese d’o sole".