SPECIALE/ISTRUZIONE/L'italiano, che passione!

a cura degli insegnanti della New School Caterina Bertolotto, Giuseppe Manca Francesca Magnani, Rita Pasqui, Stefano Vaccara, Gina Vutera

Ma è proprio vero che l’italiano, che continua ad essere tra le sei lingue più parlate a New York, stia pian piano scomparendo? Con la brutta notizia che l’Italian AP Program nelle scuole superiori sarà eliminato per mancanza di fondi, e soprattutto leggendo certi articoli sul "New York Times" (l’ultimo pubblicato martedì scorso sui "sopravvissuti" del centro "Amico Senior Center" in Borough Park, Brooklyn, dove sempre meno anziani emigrati parlano italiano) sembrerebbe che questo sia il destino riservato alla lingua di Dante in America. Ma se poi si scava un po’ più in profondità e si analizza con più precisione il profilo di chi parla italiano in questa metropoli, si scopre che le cose non stanno così, anzi.

L’italiano in America è vivo e più parlato che mai. Soltanto che a "masticarlo" non sono più soltanto gli immigrati dell’ultima ondata degli anni Sessanta residenti a Brooklyn, nel Bronx o al Queens, con i loro forti accenti meridionali, e neppure gli ultimi arrivati dalla Penisola, laureati in cerca di specializzazione o i manager che lavorano nelle aziende più quotate di New York dagli "snob" accenti del Nord. L’Italiano è ancora studiato e sempre più utilizzato da numerosi residenti del Tri-State che magari non lo hanno mai parlato da bambini. Lo hanno appreso infatti nelle università della città che, da almeno venti anni, hanno visto triplicare l’offerta di corsi specifici nei loro dipartimenti di lingua straniera. Già, perché non solo il cinese o l’arabo sono da alcuni anni in ascesa a New York, ma anche l’italiano e questo grazie all’ "irresistibile attrazione" che la lingua del Bel Paese esercita in una larga sfera di "Busy Newyorker" capaci di scovare un paio di ore alla settimana per coltivare la loro passione più eccitante.

L’Università "The New School", situata nel West Village di Manhattan (www.newschool.edu), è l’istituzione accademica pioniera nell’Adult Education, cioè in quel tipo di offerta di studi proposta non solo agli studenti appena usciti dalle High School, ma anche a coloro che già entrati nel mondo del lavoro vogliono riprendere gli studi. Le motivazioni dei cosidetti studenti adulti sono diverse, con al primo posto di solito il raggiungimento del diploma necessario all’avanzamento di carriera e ottenibile attraverso i crediti di specifici corsi universitari.

Ma per quanto riguarda lo studio di una lingua straniera, soprattutto quando questa è l’italiano, ecco che le motivazioni diventano più varie, dove spesso la "praticità" lascia più spazio ai "sentimenti"; così l’interesse per la cultura e la passione per la lingua diventano molle potenti per studiare "la più bella". Alla fine l’italiano a New York non solo si impara da anni in corsi universitari aperti a chiunque, ma si studia con una attenzione e uno stato d’animo che rende queste classi una esperienza rara e preziosa, sia dal lato accademico che di vita.

Così chi insegna l’italiano in una istituzione come la New School University non si trova di fronte a studenti motivati solo dall’obiettivo crediti per il diploma, ma degli americani di tutti gli strati sociali - certamente molti di origini italiane ma anche di molte altre etnie - che studiano questa lingua per e con passione, rendendo l’esperienza straordinariamente gratificante per gli stessi insegnanti di madrelingua.

Gli studenti che si iscrivono alle classi d’italiano della New School - che offre tutti i livelli di apprendimento, dall’elementare all’avanzato, con corsi concentrati più sulla grammatica, altri sull’esercitazione della conversazione in cui si discute l’Italia contemporanea, fino a corsi tematici come sul cinema o la letteratura italiana - sono di tutte le età e professioni, con esperienze tra le più variegate ma tutti con in comune l’interesse ad apprendere una lingua che a New York è viva perché continua ad essere diffusamente parlata. Infatti, molti studenti, durante e dopo il loro ciclo di lezioni universitarie, riescono a praticare continuamente la lingua formando veri e propri circoli di amici (spesso rinforzati dai colleghi studenti), con lo scopo di parlare italiano. In questo caso, come prevedibile, la comune passione per la cucina italiana fa da facilitatore degli incontri, che si nutrono anche dell’amore per la musica, l’arte, lo stile di vita italiano. Gli studenti incoraggiati dalla loro esperienza in classe, riescono poi finalmente a seguire i vari eventi culturali che in città si tengono in italiano. Tutti raggiungono alla fine la grande soddisfazione, per esempio, di vedere un nuovo film italiano senza dover leggere i sottotitoli!

Sono rare le lingue straniere che alla fine di ogni semestre, nel formulario da compilare per gli studenti in cui si registra le impressioni avute alla fine delle lezioni, ricevono così diverse motivazioni sul perché si è deciso di prendere il corso di lingua italiana.

Abbiamo pensato che fosse illuminante dare al lettore, questa volta nell’originale scritto in inglese (l’unico momento in cui agli studenti della New School viene permesso in classe di esprimersi in inglese e non italiano) una piccola selezione tra le centinaia di dichiarazioni prese dai loro formulari compilati alla fine dei corsi degli ultimi anni, e che danno una chiara idea del perché così tanti newyorkesi continuino oggi a studiare con così genuina passione l’italiano.

 

New School, tel 212 229 5676

email foreignlanguages@newschool.edu

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LA TESTIMONIANZA DEGLI STUDENTI

Ecco perché si studia la lingua più bella al West Village

 

Studio e lavoro

"I took the course in order to be able to read art books for research in art history."
"To support my degree studies in medieval history."
"My company just opened an office in Florence. I am being considered for a position in this new office."
"I love foreign languages and eventually hope to work as a public defender and as a diplomat, both of which can benefit from a multi-lingual background."

 

Musica e canto

"I am studying opera/voice and thought it would be useful to learn Italian as well."
"I am an opera singer. I sing in Italian a lot and would like to get more comfortable with the language."

 

Interessi culturali

"I want to be able to read Dante’s Divine Comedy in the original Italian, so I had to start somewhere."
"I wish eventually to read Italian and understand its subtleties well enough to read Italian authors I admire."
"Because my favorite movie is La Vita e Bella and I hate reading subtitles."

 

 

Moda

"I work for an Italian fashion company."
"I’m very interested in learning different languages and as a fashion student Italian comes in handy."

 

Legami personali con l’Italia

"I have bought a house in Italy and it’s necessary for me to speak Italian to some degree."
"I chose this course so that I can continue to learn a language that both interests me and is related to my heritage."
"My boyfriend is Italian and so I wanted to learn the Italian language"
"My parents were born in Italy but we never learned the language."
"Italian is part of my personal history and something I would want to master later in life."
"I plan to take a group of students to Italy next year."

 

Passione culinaria

"I have been to Italy three times. I’d like to return speaking at least enough to negotiate the markets and take a cooking class".