TURISMO/Un’oasi per le farfalle

di Natasha Lardera

Quella delle farfalle è un vita breve e leggera, che dura giusto il tempo di capire quanto la bellezza sia un dono che la Natura dispensa a piccole dosi e rivela, agli occhi di chi è capace di fermarsi ad osservare, l’ambiente che ci circonda. Quale luogo migliore dell’isola d’Elba, miracolo della biodiversità, per un santuario dedicato alla protezione delle farfalle?
Sarà il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano a valorizzare in questo modo la parte più fragile e bella della fauna isolana, così ben documentata dal lavoro della bravissima fotografa naturalista Ornella Casnati, alla quale il santuario verrà dedicato. Molte delle sue splendide foto sono, tra l’altro, a corredo di una guida-percorso stampata di recente dall’Apt e dalla Comunità Montana dell’ Arcipelago con fondi europei.

A metà strada tra la terra ancorata al Continente e le altre due grandi isole del Tirreno, l’Elba ha più farfalle della Corsica e della Sardegna, proprio perché la sua posizione le consente di assorbire le specie endemiche delle due zone. Nelle isole dell’arcipelago toscano si crea infatti una sorta di “fauna chimera”, grazie alla quale è possibile vedere volare fianco a fianco specie che non convivono in nessun altro angolo del globo.
L’area in cui nascerà il santuario, lungo un percorso di meno di mezzo chilometro, un vero e proprio sentiero tematico con tanto di cartellonistica che spiegherà i tipi di farfalle, è un tempio naturalistico. Vi si muovono, come galleggiando tra la terra e il cielo, circa 40 specie di farfalle, alcune delle quali possono vivere 11 mesi, mentre altre, che non sono dotate neppure dell’apparato digerente, solo pochi giorni.

«Il luogo dove questo avviene maggiormente», ha dichiarato alla festa di inaugurazione Leonardo Dapporto, esperto di imenotteri e lepidotteri, «è sulle pendici del monte Capanne che per la sua altitudine e per essere situato in questo punto del Mediterraneo, è uno dei punti più “caldi” di biodiversità; l’area dove nascerà il santuario, lungo il sentiero n. 5, presso una delle aree da pic-nic più frequentate dell’Elba, è una sorta di Cappella Sistina naturalistica. Vi svolazzano soprattutto sui pratelli, non si sa se attirate dal nutrimento o da cos'altro, circa 40 specie di farfalle. Ma non pensate di trovarle adesso. In dicembre sono tutte incrisalidate per riapparire in primavera».

Quando in Primavera le farfalle torneranno a riempire l’aria, in corrispondenza con il Festival del Camminare che dal 3 aprile al 10 maggio 2009 contagerà l’Arcipelago, tutto sarà pronto perché queste piccole meraviglie possano andare ad arricchire le tante iniziative eco-turistiche del Parco Nazionale: cartellonistica, cartografia, guide, passeggiate guidate.

Questo santuario rappresenta il riconoscimento di una biodiversità che nell’Isola riguarda fauna e flora, terra e mare. E’ un modo per riaffermare il concetto che il Parco, valorizzando le varietà della vita e la loro tutela e conservazione, promuove nello stesso tempo quel segmento economico in ascesa che si chiama eco-turismo «Solo attraverso la conoscenza si può avere la vera tutela ambientale», ha fatto notare Franca Zanichelli, direttrice del Parco, «capendo il valore della bellezza e la ricchezza della vita di questi piccoli esseri, dei vegetali di cui si nutrono e l'interazione con tutte le componenti atmosferiche».