ATTUALITA'/Babbo Natale a Madison Ave.

di Michelina Zambella

Lo shopping natalizio ha preso una piega diversa quest'anno. A dimostrarlo il carattere privato e personalizzato di incontri tête-a-tête, volti a incentivare la domanda e a promuovere al meglio il lifestyle italiano, come quello organizzato il 13 dicembre dal distretto di Madison Avenue e l'ICE di New York, all'Hotel Plaza Athenee, sulla 64esima. Lì, su invito e con tanto di scontrino a portata di mano, si son recati i clienti delle boutique di Madison Avenue che ne hanno ammirato le offerte vantaggiose di prodotti in saldo.

Se, dunque, molti in passato hanno atteso ansiosamente il post-festività per fare acquisti, quest'anno non c'è da preoccuparsi perché sembra che Babbo Natale abbia già aperto le letterine per premiare gli intrepidi consumatori, anticipatamente. Per ogni acquisto effettuato oggi, l'iniziativa prevede infatti borse regalo in omaggio, nonché sconti su prodotti unici e selezionati che le boutique aderenti hanno messo in esposizione, nella Suite dell'Hotel. Incentivi all'acquisto di questo tipo non sono certo nuovi e trovano precendenti nelle edizioni 2003 e 2004, quando l'ICE aveva supportato le boutique italiane della Fifth Avenue.

«Questo di Madison Avenue rappresenta un intervento di networking a valle, che va ad agire direttamente sul punto vendita», ha specificato il Direttore dell'ICE di New York, Aniello Musella, spiegando come il calo delle vendite registratosi a novembre dimostri ancora un trend decrescente, di fronte al quale comunque non bisogna arrendersi.
«Innovarsi, questa la nuova filosofia da adottare», ha affermato il Responsabile delle Attività di Madison Avenue, Matthew A. Bauer.

«Il consumatore americano è molto sensibile e le nuove strategie commerciali consistono nel servirlo personalmente. Il prodotto si va dunque spostando dallo showroom direttamente al cliente, presentandolo con un pacchetto diverso, più originale», ha aggiunto Andrea Soriani, Responsabile Brand Marketing della Maserati a New York.
Accade così che proprio quando ci si aspettava di avere maggiori incassi, a Natale, le nostre boutique hanno dovuto cambiar rotta e ricorrere ad impensabili, ma indispensabili, "sconti incoraggianti". Colpa della crisi finanziaria, della mancanza di liquidità e della paura di non arrivare all'indomani, che sembrerebbe aver irrigidito i consumatori dell'intero globo, ora guardigni e opportunisti, tendenti per lo più all'affare.

«Ognuno si salvi come può» è il messaggio subliminale di email e flyer promozionali che, tra prezzi stracciati e sconti allucinanti, si fanno concorrenza spietata. Il che, almeno, consente agli shopper natalizi di uscire a mani piene da negozi sovraffollati e a quest'ultimi di vendere buona parte della propria merce, nonostante le enormi perdite. Ma, ora più che mai, ovunque domina la stessa priorità: stimolare la domanda. Farlo con classe, e solo per pochi selezionati, è esclusiva di pochi, come ha dimostrato quest'iniziativa che si ripeterà quest’oggi, nonché nel corso di tutto il 2009. Una nuova e necessaria azione che consentirà al Made in Italy di vendersi, come sempre con dignità e voglia di distinguersi, fronteggiando al meglio le difficoltà che il nuovo anno gli riserverà.