EVENTI/LIBRI /Il momento magico della giustizia

di Michelina Zambella

Mancava nella lunga lista di cose finora realizzate Assoluzione (Mondadori 2008, pag 205, E.17), romanzo d'esordio dell'eclettico Antonio Monda, regista-giornalista-professore, presentato alla Casa Italiana Zerrilli Marimò di New York, venerdi 5 dicembre. Lì Gian Arturo Ferrari, direttore generale della divisione libri di Mondadori, ha spiegato le ragioni che lo avrebbero spinto a pubblicare Assoluzione, che nelle intenzioni di Monda avrebbe dovuto chiamarsi Mozart Parco Grifeo o Vivimi nel buio. «Innanzitutto il contenuto: la complicazione, perchè la vita in generale e quella narrata nel libro non è poi così semplice; la giustizia, quella umana contrapposta a quella reale; la solitudine, i personaggi non hanno alcuna relazione tra di loro, sono soli, e la loro è una comunicazione di piccoli gesti. Ai contenuti, l'altro motivo è la religiosità che si trapela, sebbene non vi siano riferimenti espliciti ad essa, che fa di Monda un rappresentante della dimenticata letteratura cattolica del XX secolo».

Ispirato da "La dolce vita" di Federico Fellini, "Il Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa, da "Il cacciatore", "I cancelli del cielo", nonchè dal Vangelo, Monda ha spiegato la trama di un romanzo ambiguo e complicato, in cui si racconta la storia di amicizia e di tradimento tra un giovane ed un vecchio avvocato.

Antonio Marigliano è il giovane avvocato che arriva dall'hinterland nella città di Napoli per fare pratica presso lo studio del più grande penalista del Meridione, il professor Federico Scalia, anche noto come Mozart Parco Grifeo. In bilico tra l'apprezzamento della vita e la nostalgia di ciò che non riesce a vivere, l'allievo; garantista convinto e sostenitore della presuzione di innocenza, scarto tra la coerenza del diritto e la fragilità dell'esistenza, il maestro, ferito nel corpo e nello spirito da un ingiusto giustizialismo. Consci della solitudine dell'esistenza umana, i due stringono un sodalizio intellettuale, nato dalle appassionate discussioni sulla box, sul cinema e sulla musica. Complicità che si rompe alla fine per via di un caso: la difesa di un pedofilo accusato di molestie sessuali ai danni di una ragazzina di quindici anni.

La paura di essere abbandonati e dimenticati è la chiave di tutto il romanzo, come si evince dal brano sull'autoconfessione del Maestro che Michael Cappuccino, laureando in italiano alla NYU, ha letto in inglese. Si, perchè Assoluzione sarebbe già pronto alla sua versione in inglese.

Assoluzione avvia, con una scrittura viva e nitida, una riflessione sul Diritto e, in particolare, sulla presunzione di innocenza che, per l'autore, è "alla base di ogni società civile". Attraverso la suspance di una narrazione ironica, dura e a tratti anche dolorosa, l'analisi psicologica, metaforica e religiosa del dramma etico-culturale dei protagonisti prende luogo sullo sfondo di una Napoli misteriosa. Nelle parole dell'Avvocato Scalia la summa riassuntiva: «Non ho mai creduto al mito dell'artista che soffre, o al bohèmien, ma so che chi crede all'ossessione in un ideale è destinato a soffrire. Soprattutto se questo ideale è la bellezza, o la verità, che poi sono la stessa cosa». «In questo romanzo, che non è felice- ha detto Monda- il momento magico, quasi religioso, della giustizia è l'assoluzione, non il tintinnio delle manette».

Come Stefano Albertini ha fatto notare, Andrea Marigliano e Antonio Monda hanno tanto in comune. «Infatti. Siamo entrambi laureati in legge, i nostri padri possedevano una drogheria; entrambi amiamo guardare gli incontri di box, i film di Fellini e americani, nonchè ascoltare la musica. Per questo il libro rappresenta un autoritratto. Ma Andrea si vergogna delle sue origini e non è capace di amare nemmeno la bellissima Penelope. Spero di non diventare mai come lui», ha replicato Monda.

Dopo i saggi La Magnifica Illusione (Fazi 2003), The Hidden God (MoMa 2004) e Tu Credi? (Fazi 2006), Assoluzione quali progetti futuri? «Sicuramente una versione inglese e una cinematografica del romanzo, ma anche una raccolta di 15 saggi brevi sulla violenza e l'essenza del male».