FOTOGRAFIA/MATILDE SOLIGNO ALLA ENNAGON GALLERY/ Il tempo sospeso tra scatti di memoria

di S.L.

Entrando nella sala le fotografie alle pareti ti trasportano immediatamente in altre stanze, in un altro tempo, luoghi dentro e fuori che lasciano l'immaginazione libera di fantasticare sui dove, sui quando, sui perché una poltrona si riempie di polvere e su di una centrale elettrica si arrampica, indisturbata, l'edera.

Quella che vi stiamo descrivendo è Matter and Memory la prima esposizione personale di Matilde Soligno curata da Virginia Villari alla Ennagon Gallery di Soho dal 10 al 21 Dicembre.

Matilde Soligno è una giovane fotografa nata a Bologna nel 1980, una laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Arte della Fotografia al prestigioso Istituto Europeo di Design (IED) di Milano. Le sue ricerche si incentrano sul tempo, in particolare il tempo dell'esperienza contrapposto a quello che rintocca l'orologio. Le sue foto catturano momenti nel tempo, espandendoli. In questo modo l'artista riproduce una percezione del tempo che è assolutamente soggettiva, che può dilatare o contrarre ogni singolo istante. Questo processo estetico invita l'osservatore a dedicare attenzione a oggetti che solitamente passano inosservati. «Il tempo è un tema ricorrente nelle mie fotografie», ci spiega Matilde. «In particolare quella che ricerco è un'atmosfera di sospensione del tempo, una dimensione parallela in cui ci si ferma a riflettere, a guardare con più attenzione, a scoprire». Matter and Memory è una selezione di fotografie scelte tra due serie: Immaginari Interiori e Del tempo. Gli scatti selezionati si spartiscono quasi equamente in interni ed esterni. «Utilizzo due principi per i soggetti delle mie foto. O si tratta di ambienti vissuti nella contemporaneità dello scatto come ad esempio il salotto di mia nonna che riporta alla memoria così tanti ricordi e nella sua familiarità è allo stesso tempo carico di mistero. O spazi e cose in stato di abbandono su cui tu inizi ad immaginare storie e a speculare sul loro trascorso come nel caso di una chiesa abbandonata o una centrale elettrica dimessa in Sicilia che ho poi scoperto essere una centrale dell'Enel ad energia solare inaugurata da Pertini e mai messa in funzione».

Tra le altre fotografie contempliamo un decrepito salotto con, in primo piano, uno di quei lampadari a pendenti di cristallo che potevi essere sempre sicuro di trovare a casa della nonna. Ma anche la periferia di Bologna, con le sue strade inanimate e quella foschia pregna di umidità che appartiene così intrinsecamente a quelle lande. Questo connubio tra interni e esterni crea un ideale passaggio che dall'intimità domestica corre fino ai sobborghi della città suggerendo un viaggio in cui il mondo esterno e la realtà interiore, materia e memoria, sono interconnesse. Matter and Memory ci ricorda l'enigmatica natura del nostro mondo, dove nulla dovrebbe essere dato per scontato perché ogni cosa è in costante mutamento e noi siamo gli attori di tale mutazione.

Matter and Memory

10-21 Dicembre 2008-12-11 da Lunedì a Sabato 11am-6pm

Domenica su appuntamento

Ennagon Gallery

48-50 Green Street (Soho), 5th piano www.ennagon.com