PERSONAGGI/ MARK SETTEDUCATI/ Medaglia al Mago che inizia dalla fine

di Laura Caparrotti

La Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University ci ha abituato negli anni ad eventi di tutti i tipi dalla cucina, al cinema, al teatro, all'arte, alla letteratura.... Lunedì scorso, però, l'illustre istituzione ha aggiunto un altro fiore all'occhiello davvero unico. L'8 dicembre alla Casa Italiana è stato premiato con la Medaglia D'Oro d'Onore alla Carriera l'inventore e mago Mark Setteducati. Alto, capigliatura folta e scomposta, completo nero molto probabilmente disegnato da lui - visto che fa anche questo nella vita - Mark Setteducati è un mago fin dalla nascita. Ci racconta, infatti, che la passione per la magia, soprattutto per le carte, lo colpì quando era bambino. "L'amore per la carte viene dalle mie origini italiane. Mio nonno Dominic Setteducati, aveva un bar, la Greenwich Tavern, nella zona di Wall Street. Molti italiani si riunivano lì per giocare a carte e anche, diciamolo, per scommettere forti somme. Io ero affascinatissimo dal gioco, ma anche dai trucchi che questi signori usavano per vincere. In fondo, la magia è un modo di barare con arte."

Una volta cresciuto, Mark continua la sua storia d'amore con la magia, mentre decide di iscriversi alla School of Visual Art, dove studia design, che insegnerà poi per dieci anni nella stessa scuola. Diventa anche assistente dell'artista e scultrice Louise Bourgeois, ma la magia non lo abbandona. "Ho scoperto che si possono creare prototipi di trucchi che possono essere venduti ai produttori di giocattoli così da guadagnare sui diritti. Mi pagano per avere delle idee nel campo che più mi piace. Lo trovo fantastico!"

In realtà, Mark Setteducati, il cui nome è assolutamente appropriato al mestiere che fa, non è un mero inventore di trucchetti magici con cui intrattenere gli ospiti nelle lunghe serate invernali. Mark Setteducati è un vero e proprio mago, che ama esibirsi ovunque e che con passione e teatralità sottile riesce a lasciare i presenti letteralmente a bocca aperta. Così almeno è successo alla Casa Italiana, dove un pubblico decisamente adulto si è trasformato improvvisamente in un gruppo di bambini dall'espressione stupita e contenta di fronte ai trucchi proposti dal Mago.

Dopo essere stato presentato da Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana, e da Carole Chazin, membro del National Arts Club, che ha co-presentato l'evento, dopo essere stato elogiato dallo storico della magia Montague Chadbourne, dopo aver ricevuto addirittura i complimenti del Sindaco Bloomberg e dopo essere stato premiato dal presidente del National Arts Club Aldon James Jr., Setteducati ha offerto al pubblico alcuni suoi trucchi acquistabili nei negozi di giocattoli.

Lo spettacolo è cominciato offrendo un paio di magie prese dal suo "Magic Show Book", un libro pieno di trucchi incredibili, grazie ai quali vi assicuriamo un successone presso amici e parenti. Sono poi stati presentati alcuni oggetti magici e anche un prototipo, che usa come quasi tutti i suoi trucchi, le carte. Mentre il pubblico confluiva verso il teatro della Casa per vedere "The Illusionist", diretto da Neil Burger, abbiamo chiesto a Setteducati come si inventa un nuovo trucco. "Si parte o da un tema, ad esempio le carte, o da un principio che mi intriga, tipo voglio arrivare a far volare il tavolo. Come in un thriller, parto dalla fine, da quello che voglio ottenere e poi risalgo verso l'inizio del trucco." Per saperne di più di Mark Setteducati, potete visitare il suo sito: www.marksetteducati.com.