SPECIALE/LIBRI/ Studiare l’Italia per quella che è

di S. V.

"Quando si hanno davanti 250 studenti che seguono il corso di Modern Italy alla Stony Brook University, nel raccontare questo straordinario paese si deve cercare di rimanere oggettivi. Scrivendo di questo mio libro, l'autorevole Sole 24 ore, ricordandone l'uso in tanti college americani, lo ha criticato per una certa immagine che dava dell'Italia all'estero, perché per esempio avevo avuto l'audacia di descrivere il mondo universitario italiano governato dai baroni... Ma come avrei potuto nascondere certe realtà?"

Così il Prof. Mario Mignone, che lunedì scorso ha presentato al Calandra Italian American Institute della CUNY l'ultima edizione del suo libro Italy Today. Facing the Challenges of the New Millenniun (Peter Lang, 2008).

Mignone è stato presentato dal Prof. Anthony Tamburry, Dean del Calandra Institute, che ha elogiato anche la tenacia con cui il Prof. della SUNY aveva anni fa salvato "Forum Italicum", storico journal di studi italiani che rischiava la sparizione. Mignone, oltre ad essere il Direttore dell'Italian Center alla Stony Brook University, è l'autore di un libro che da anni viene usato in moltissimi college americani per orientare gli studenti che studiano l'Italia contemporanea, la sua società e le sue istituzioni, e che nel cercare di capirne i punti di forza non vogliono tralasciare quelli di debolezza. Il volume presentato al Calandra è la terza edizione aggiornata di un'opera uscita già quindici anni fa. La primavera scorsa Oggi7 aveva scritto di Italy Today quando era stato presentato in un affollato evento tenuto alla Stony Brook University in cui allora parteciparono anche importanti autorità dello stato di New York. Davanti all'attento pubblico del Calandra che ha sfidato le temperature glaciali di lunedì scorso, Mignone ci è apparso ancora più incisivo.

"Non possiamo capire l'Italia oggi senza connetterla alla storia della Cristianità e della Chiesa, e quindi ad una società che nel rapporto con l'autorità svilupperà e seguirà una tradizione verticalista... per la copertina del libro infatti ho scelto l'immagine di San Pietro e di una antica strada romana..."

"Non possiamo cambiare la storia ma descriverla onestamente. La storia della religione cristiana aiuta a capire ancora oggi l'Italia e anche l'Europa, e ovviamente il suo rapporto con le altre religioni serve a capire certe tematiche riguardanti il fenomeno dell'immigrazione".

Mignone ha elencato diverse statistiche, servendosi di dati Istat e della Caritas, per sottolineare come il futuro dell'Italia è ormai condizionato dai più bassi tassi di natalità dell'Occidente. Quel'indice 1,37% sarebbe ancora più basso se non ci fossero gli immigrati, che oggi in Italia sono il 6,2% del totale della popolazione (con il 51% provenienti dalla sola Romania) con un incremento del 21% annuo. L'Italia cioè si sta traformando in un paese multietnico e multiculturale: "Non voglio qui dire che l'Italia sarà migliore o peggiore, sono sicuro però che sarà per sempre diversa", ha sottolineato Mignone.

Proprio quando sembrava voler incentrare il futuro dell'Italia sulla questione immigrati, Mignone ha poi cambiato bersaglio, avvertendo il pubblico di non prendere facili abbagli: "Attenzione, non sono gli immigrati stranieri l'imminente pericolo capace di compromettere il futuro dell'Italia, ma resta lo strapotere della criminalità organizzata che rende il Sud d'Italia e soprattutto la sua economia un problema devastante per il Paese. Il Meridione non potrà mai prosperare con le risorse economiche controllate da camorra, n'drangheta e mafia. Nessuno mai investirà lì, e i pochi imprenditori meridionali sono destinati ad abbandonare la loro terra. È questa la questione più urgente che lo Stato italiano deve affrontare e risolvere una volta per tutte".

Mignone, rispetto alla presentazione della scorsa primavera, è stato più "audace", rivelando quello che il libro può spiegare dell'Italia d'oggi agli studenti americani - e se il film Gomorra dovesse vincere l'Oscar anche il resto del mondo avrebbe più chiaro il fenomeno mafie in Italia-. Alla fine della presentazione, le domande del pubblico si sono concentrate sulla parte dell'Italia multiculturale, cioè che ne sarà nell'Italia del futuro dell'homo italicus? Nel dibattito, concetti di identità, nazionalità, etnia e cultura italiana si sono spesso mischiati fino a confondersi, dove alla fine emergeva chiaramente un dato di fatto: l'ormai avvenuta sparizione dell'Italia del secondo dopoguerra che in molti ricordano e che ormai non esiste più da anni. Si prevede, dopo aver ascoltato il Prof. Mignone in una gelida serata a New York, che non si dovrà aspettare molti anni per ritrovare in libreria una quarta edizione aggiornata del suo Italy-Today.

S.V.