IL PREMIO LETTERARIO MARTEDÌ ALLA NYU CON I FINALISTI/ Il Zerilli Marimò a Milena Agus per “Mal di pietre”

di Donatella Mulvoni

L'hanno fatta da padrone i racconti di memorie. Il premio letterario Zerilli Marimò-City of Rome è stato vinto da una autrice sarda, Milena Agus, e dal suo romanzo-ricordo "Mal di Pietre". Finalista, in questa ottava edizione, anche l'opera di Mario Calabresi, "Spingendo la notte più in là", la storia della famiglia del giornalista, figlio del Commissario Luigi Calabresi, che si intreccia con gli avvenimenti tragici "degli anni di piombo" in Italia.

"I giurati hanno evidentemente scelto storie profondamente legate alla realtà, al territorio, alla storia". Secondo Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University, è proprio questa la tendenza in atto a discapito della fiction. Martedi 9, alle 18, la cerimonia di premiazione aperta al pubblico e l'incontro con gli autori, che leggeranno alcuni passi tratti dalle loro opere. Durante la serata, interverrà anche Andrej Longo, che con "Dieci" si è classificato al terzo posto.

Le aveva tutte, "Mal di Pietre", le caratteristiche per vincere questo premio: la storia di una nonna, dei suoi ricordi. La ricerca ardente e passionale dell'amore. In una terra, la Sardegna, misteriosa, che non smette di incuriosire. Milena Agus, una scrittrice (o meglio, una donna che scrive, come preferisce ripetere lei stessa, impaurita dal termine scrittore, "adatto solo ai grandi artisti") nuova e innovativa, proprio come vuole una delle regole del concorso. Pubblicato da una casa editrice, Nottetempo, piccola ed emergente, verrà tradotto in inglese e pubblicato per il mercato americano.

È proprio questo lo scopo del premio e la scommessa del concorso. "La nostra iniziativa si distingue da tutte le altre idee letterarie - afferma Albertini- Noi abbiamo lo scopo di promuovere libri nuovi e con essi la letteratura italiana nel mercato statiunitense. La nostra giuria è, infatti, interamente straniera ed extraeuropea". Questo perchè- continua- deve essere scelto un libro che ben si adatti al mercato d'oltre oceano. Mal di Pietre potrebbe sfondare. È una storia di vita e la Agus è stata brava a dare tutti gli elementi per capire la realtà in cui la trama si svolge".

Non è la prima isolana a essere arrivata fra i finalisti. Due anni fa, quando vinse Valeria Parrella con "Per Grazia Ricevuta", arrivò seconda "La leggenda di Redenta Tiria" di Salvatore Niffoi. Nel 1999, ancora un autore sardo nel gradino più alto, Marcello Fois, che presentò "Sempre Caro", edito Frassinelli. Fois in quell'occasione non venne pubblicato in America, perchè trasgrediva una delle regole fondamentali del concorso, in quanto aveva già stipulato, in precedenza, un contratto con una casa editrice inglese.La storia del premio. Fu un progetto che si concretizzò nel 1998, in collaborazione fra il Department of Italian Studies della New York University, la Casa Italiana Zerilli Marimò, la Casa delle Letterature del Comune di Roma e l'Istituto Italiano di Cultura di New York. L'idea, mantenuta integra nel tempo, aveva e ha lo scopo di far conoscere libri nuovi ed esportare la letteratura italiana in America. Questa maratona letteraria si svolge ogni due anni.Il concorso. La scelta dei libri e degli autori concorrenti spetta a un Comitato Direttivo (composto, tra gli altri, dalla Baronessa Mariuccia Zerilli Marimò, dal Prof. Francesco Erspamer, ideatore del premio, e dal direttore della Casa Zerilli Marimò), in consultazione con le case editrici italiane. Queste vengono sollecitate ogni anno, soprattutto quelle più piccole e meno conosciute, a inviare le opere più innovative. A ogni edizione partecipano 10 volumi. Il vincitore viene eletto, da una giuria, composta da professori universitari, letterati, traduttori e direttori editoriali. Sono tutte persone americane che conoscono molto bene l'italiano e che, vivendo negli Usa, hanno sentore dei gusti della letteratura statunitense attuale. Il vincitore Ogni giurato, in tutto 90, deve leggere tutti i volumi in gara ed esprimere un voto. I primi tre libri, che ricevono il punteggio più alto, sono poi soggetti a una seconda votazione per determinare il libro vincitore.Il premio Oltre un assegno di tremila dollari all'autore, il premio consiste in un contributo alla traduzione e alla pubblicazione negli Stati Uniti. L'appuntamento con gli autori dei libri finalisti è, quindi, per martedì 9 dicembre, ore 18, alla Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University (24 West 12th)