SPECIALE/EDITORIA/ Il libro ad opera d’arte

di Gina Di Meo

All'inizio di quest'anno, una signora bionda, dall'aspetto distinto e con il sorriso sempre pronto, faceva pian piano capolino sulle scene newyorkesi. Allora, Marilena Ferrari, presidente della casa editrice Franco Maria Ricci (Fmr) aveva preparato il suo ingresso con un evento al Metropolitan Museum che aveva lasciato tutti a bocca aperta. Sempre allora, questa distinta signora originaria del cremonese aveva fatto irruzione nel freddo materialismo dei nostri tempi portando concetti che a molti possono sembrare obsoleti se non addirittura sconosciuti.

Marilena era venuta a New York sventolando la bandiera della bellezza, di quel concetto del bello universale così come esisteva nel Rinascimento, quando l'Italia era un modello in tutte le arti. Marilena, con la sua Fmr ci aveva dato anche un assaggio di quello che è in grado di produrre la sua azienda, libri preziosissimi, interamente realizzati a mano, appunto come accadeva nel periodo rinascimentale. Rari esemplari che ogni collezionista, ma non solo, vorrebbe avere nella propria biblioteca personale.

E da lunedì, (1 dicembre per chi legge) uno di questi rari esemplari è in possesso della città di New York. Marilena Ferrari ha voluto fare un grande dono agli americani, ha voluto regalare alla New York Public Library il volume Michelangelo. La dotta mano, un'opera meravigliosa, di cui ne esistono solo 33 esemplari ed il cui valore supera i 100mila euro. Marilena ci ha lasciato di nuovo a bocca aperta. Michelangelo. La dotta mano fa venire la Sindrome di Stendhal, è la riproduzione della perfezione e lo stesso Michelangelo ne sarebbe rimasto estasiato. Il libro pesa quasi 28 chili, è lungo 71 cm e largo quasi 46. Per sfogliarlo occorrono due persone e devono indossare i guanti bianchi per evitare graffi ed impronte. La copertina riproduce la "Madonna della Scala" di Michelangelo ed è stata realizzata in marmo di Carrara, quello delle cave di Polvaccio, le stesse che rifornivano il grande genio rinascimentale.

Michelangelo. La dotta mano è stato consegnato nelle mani di Paul LeClerc, presidente della New York Public Library e farà parte, assieme ad altri 130mila volumi, della Rare Book Division. Intanto, fino all'8 dicembre sarà in mostra nella Bill Blass Public Catalog Room.

«È un piacere per me donare questo libro alla New York Public Library - ha detto la Ferrari ad inizio cerimonia -. Questa è una delle istituzioni più importanti per quanto riguarda i libri. Io sono nata a Soncino, un piccolo paese del cremonese dove è stata stampata la prima Bibbia in ebraico e ho sempre creduto che il libro fosse il microcosmo dove leggere il macrocosmo dell'umanità. Credo anche nel libro bello dentro e fuori e nell'epoca attuale, quando i libri si stanno smaterializzando su internet, noi dimostreremo che ci sono ancora persone che sono in grado di realizzare libri così come si faceva nel passato. Michelangelo. La dotta mano è la sintesi delle grandi eccellenze italiane in campo artigianale ed è un regalo che voglio fare alla città di New York. Sono anche convinta che se Michelangelo fosse in vita ora, farebbe qui la sua Pietà».

«Questo è uno dei momenti più felici della mia carriera - ha commentato LeClerc - essere in possesso di questo libro è come avere Michelangelo reincarnato. Siamo profondamente onorati».

Il volume su Michelangelo è stato realizzato in occasione del cinquecentenario degli affreschi della Cappella Sistina e vuole essere per l'appunto un omaggio all'artista rinascimentale. Le 33 copie saranno distribuite in tutto il mondo. La prima è andata al Museo del Prado a Madrid, la seconda alla città di Bologna, dove ha sede l'Fmr, e la terza alla città di New York. Per info www.fmronline.com.