SPECIALE/MOSTRE/ L’archivio Vaticano a New York

di Filomena Troiano

Promossa dall'Istituto di Cultura Italiano a New York City, sotto la direzione di Renato Miracco, mercoledi 3 dicembre è stata presentata e aperta ufficialmente al pubblico una mostra molto attesa: "Ancient Codex and Documents", in programma fino al 7 gennaio. Presentato, con il contributo di Scrinium in antemprima mondiale, l'intero corpus di opere facsimili straordinarie realizzato per l'Archivio Segreto Vaticano, la Biblioteca Apostolica Vaticana e i Musei Vaticani. Veri e propri gioielli dell'editoria e dell'arte, le riproduzioni di Scrinium, realizzate in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali della Santa Sede, sono annoverate fra le pubblicazioni di maggior pregio nelle più importanti collezioni e biblioteche pubbliche e private di tutto il mondo. Fonti preziose del patrimonio storico universale e caratterizzate da incomparabile valore "le protagoniste" di questo evento memorabile non hanno deluso le attese.

Tre le collezioni dei progetti presentati: Exemplaria Pretiosa dell'Archivio Segreto Vaticano, Codicum Facsimiles della Biblioteca Apostolica Vaticana ed Exemplaria Perfecta dei Musei Vaticani. Grazie a questa collaborazione unica, molti frammenti essenziali della storia e della cultura dell'uomo si possono rendere noti al mondo più facilmente. È stato costruito un apparato vastissimo di volumi e veri e propri successi editoriali che hanno consegnato a studiosi e appassionati pagine e documenti importanti, cruciali per la comprensione e l'analisi della storia antica, fino a pochissimo tempo fa attentamente e rigorosamente preservati in archivi e depositi inaccessibili. La Biblioteca Apostolica del Vaticano, il vero nucleo culturale e storico della Santa Sede, conserva 1.600.000 volumi, 8.300 incunabula (testi antecedenti al XV sec.), 150.000 codici e manoscritti, inoltre dispone di stampe, incisioni, monete e oggetti d'arte. Fondata nel XV secolo da Nicola V, e attualmemte chiusa per lavori di restauro, la biblioteca è custode di nozioni storiche e di lavori la cui eredità è direttamente connessa al vero significato della vita dell'uomo sulla terra. Tra le varie grandi opere esposte a New York City, una posizione di rilievo è occupata dalla collezione "Exemplaria Pretiosa", la più elaborata pubblicazione realizzata finora che comprende, oltre alla replica del "Jubilaeum 1330-2000", anche la magnifica copia di "Processus contra Templarios". Scrinium ha realizzato 800 riproduzioni fedelissime della pergamena originale conservata nell'Archivio Segreto Vaticano. Si tratta dell'insieme degli atti dell'antico processo ai Cavalieri del Tempio. Il testo si basa sul cosiddetto "Foglio di Chinon", la pergamena scoperta nel 2001 dalla ricercatrice Barbara Frale, sfuggita per secoli all'attenzione degli studiosi a causa di un errore di archiviazione nel XVIII secolo,e fornisce la documentazione completa delle udienze papali messe in atto dopo che il re Filippo IV di Francia fece arrestare e torturare i capofila dei Templari nel 1307, con le accuse di eresia e immoralità. La pergamena, scritta in latino, risalente al XIV secolo, rivela che il Papa Clemente V scagionò i cavalieri. Questo documento è importante dunque, proprio perché getta una nuova luce sulla fine di quello che fu uno degli ordini più potenti e più famosi del mondo. La copia della pergamena, larga circa 50 centimetri e lunga quasi 2 metri, è così dettagliata che include riproduzioni perfette di macchie e imperfezioni presenti sull'originale, con l'aggiunta della realizzazione, precisa e accurata, dei tre siggilli di cera rossa apposti al documento autentico.

L'altro grande progetto, quello del "Codicum Facsimiles" fu voluto da Papa Paolo VI e in seguito pienamente condiviso da Papa Giovanni Paolo II. La ragione, come ha spiegato Ferdinando Santoro, presidente di Scrinium, «risiede nella necessità di aprire lo scrigno dei tesori, inaccessibili del Vaticano, al mondo e così diffondere il sapere e la bellezza della vasta eredità della Santa Sede. Codici fragilissimi, che potrebbero essere danneggiati irrimediabilmente o smarriti, sono stati concessi alle generazioni future nelle loro reali fattezze».

I manoscritti vengono selezionati in base alla loro rilevanza e bellezza storica tra la miriade di documenti conservati nella cosiddetta "Riserva", il cuore vero della biblioteca, e quindi la loro riproduzione è resa possibile solo dopo un primo restauro. I laboratori per la restaurazione, la riproduzione fotografica dei testi e gli altri processi connessi che si avvalgono dei più avanzati metodi tecnologici, sono stati costruiti prorio all'interno della biblioteca, una sorta di bunker, come ha spiegato il professore Giovanni Morello, presidente della Fondazione per il Patrimonio e le Attività Artistiche della Chiesa, per cui prevale un controllo più scrupoloso e diretto di tutto il lavoro e se ne garantisce la massima protezione. La collezione dei "Codicum Facsimiles" comprende 24 riproduzioni e 2 copie di carte geografiche ( la "Cosmografia di Tolomeo" e il "Planisfero" di Andreas Walsperger, entambi del XV secolo). Tra i codici, "Le Omelie di Maria", uno dei manoscritti bizantini esistenti più famosi, la cui copia gemella è custodita nelle sale della Biblioteca Nazionale di Parigi, è caratterizzato da illustrazioni molto sontuose, ben 76 tavole di varia grandezza con gli episodi del "Concepimento", del "Fidanzamento con Giuseppe", "L'Annunciazione" e "La visita dei Re Magi". Esposta, sempre a New York City, della stessa collezione, anche la riproduzione della Divina Commedia illustrata dal Botticelli. E ancora il manoscritto della Vita di Matilda di Canossa, l'unico e più importante che la storia ci tramanda, in seguito al quale, attualmente in Italia sono state allestite ben otto mostre, tra cui una molto importante a Mantova aperta fino all'11 gennaio. Una collocazione molto suggestiva anche per il "Messale di Natale di Alessandro VI", realizzato nel XV secolo, considerato oggi uno dei più importanti manoscritti liturgici di tutti i tempi, con un lavoro magistrale e sofisticato di riproduzione fedelissima, è utilizzato dal Santo Padre per la celebrazione della messa di Natale.

Ultimo, non per ordine di importanza, L'"Exemplaria Perfecta", il progetto, nato in collaborazione con i Musei Vaticani, che ha permesso a collezionisti e amanti dell'arte di ammirare e possedere le repliche perfette di alcuni capolavori conservati nelle più alte istituzioni della Santa Sede. Alla mostra sarà possibile ammirare ad esempio le bellissime riproduzioni de "La Madonna dell'Umiltà" di Sassetta e "L'Incoronazione della Vergine" di Raffaello.

Arrivato dall'Italia per l'inaugurazione della mostra, oltre al presidente di Scrinium Ferdinando Santoro e al professore Giovanni Morello, anche Danilo Riponti, storico degli Ordini Cavallereschi.