Libera

Il razzismo del del XXI secolo

di Elisabetta de Dominis

Quando non c'è democrazia, la libertà non è eguale per tutti. Perchè è commisurata al potere politico che uno detiene. Più ne ha, più è libero di fare quello che gli pare.

Essendo nella nostra epoca impensabile che un capo eserciti il suo potere limitando coercitivamente la libertà fisica di movimento altrui, è limitazione della libertà tutto ciò che influisce sull'autonomo movimento del pensiero. Per fermarlo, basta toglierci la benzina pecuniaria, il lavoro ossia il guadagno. La libertà economica. Poi vedrete che non ci muoveremo più. Chi pensa male, non lavora, non mangia, deve soccombere.

E siccome viviamo in una società altamente economizzata, molti di noi, sono disposti a prostituirsi pur di continuare a muoversi, anche senza poter pensare in proprio. Così si assoggettano a un transfert del "pensiero unico e vero", logica truffaldina compresa. Del resto, molti di questi robotizzati popolani della Libertà prima non avevano un proprio pensiero, magari si prostituivano con il corpo, e allora cosa volete che sia per loro prostituirsi la testa? "Erano zucche - disse tempo fa il Cavaliere - e li ho trasformati in principi".

Voglio dire: assistiamo impotenti ad una continua diminuzione dell'esercizio della nostra libertà, non c'è da meravigliarsi dunque se anche la legge cominci a non essere più eguale per tutti. Niente libertà di pensiero, niente libertà di esercitare i propri diritti. Il diritto è a uso e consumo del capo e la legge diventa retroattiva: NON C'E' PIU' CERTEZZA DEL DIRITTO IN ITALIA. Si è cominciato, nel decreto anticrisi, a revocare il bonus fiscale sugli investimenti per interventi sul risparmio energetico. In sostanza, chi aveva cambiato la caldaia o montato i pannelli fotovoltaici è stato privato degli incentiviW per le ristrutturazioni ecologiche.

Si è utilizzato l'escamotage dello strumento del decreto che appunto può derogare alla norma generale, che recita: "La legge non dispone che per l'avvenire: essa non ha effetto retroattivo". Ma come si fa ad usare un simile strumento per vessare quegli italiani, privati o imprese, che abbiano fatto un investimento virtuoso per adeguarsi a una nuova morale ecologica? Quando poi si chiedono sacrifici per salvare una compagnia di bandiera, facendo leva su un'etica patriottica, che altro non è se non la necessità di finanziare la nascita di una classe oligarchica che sia composta da imprenditori creati ad immagine e somiglianza del Nostro.

"E' un criterio di civiltà di questo Paese: i crediti d'imposta - ha sentenziato Tremonti con quella sua voce garrula che rende ancora più odioso il provvedimento di revoca, peraltro esteso anche alla ricerca - non sono un bancomat". Si vede che abbiamo criteri di civiltà diversi: non abbiamo fatto gli stessi studi. O meglio, li abbiamo recepiti diversamente. Del resto il mondo è dei furbi, soprattutto l'Italia.

Anche l'Iva viene applicata a seconda di chi ne è il contribuente. Seppoi si tratta di un extracomunitario come l'australiano Murdoch, ovvio che debba pagare il doppio per la sua Sky se vuole farcela vedere nel Belpaese. Porre limite alla libertà del pensiero attraverso provvedimenti economici è il razzismo del XXI. Come quindi minacciare la rimozione dei direttori di giornali che non sono schierati apertamente a destra, benché alcuni dei loro editorialisti lo siano. Ma essi tengono famiglia...

Il comico Maurizio Crozza ha detto in tv: "Dopo che Berlusconi ha raddoppiato l'Iva a Sky, il Papa ha raddoppiato l'8 per mille agli omosessuali". L'opposizione del Vaticano alla depenalizzazione universale dell'omosessualità, proposta europea che sarà presentata all'Onu, unitamente all'impossibilità di dialogo tra religioni e di matrimoni tra cattolici e musulmani, oscura la mentalità razzista di chi ci governa. Ma forse fare il Papa ombra è già un primo passo verso l'onnipotenza...

Stando così le cose, non serve neppure stendere un velo pietoso sul governo ombra tanto è oscuro di suo. Avrebbe fatto meglio a lavarsi i panni sporchi in casa, invece di ingaggiare una miserrima lotta contro Riccardo Villari in quota Pd solo perchè nominato presidente della Vigilanza Rai senza il suo placet. Forse ha ragione Berlusconi: "A sinistra in tanti dovrebbero smettere di far politica e andare a casa".