INCONTRO A NY CON LA GIOVANE REGISTA MARTA MONDELLI/ “The Contenders”, il film prodotto da tutti noi...

di Natasha Lardera

"Il progetto è nato come piece teatrale originale da me scritta nel 2006 basandomi su persone che conoscevo in Italia. La piece allora era in italiano. Ho chiesto consigli a due amici scrittori, uno in Italia (Vittorio Franceschi) e l'altro qui in America (Mario Fratti) che mi hanno dato dei buoni suggerimenti. Il manoscritto è rimasto nel mio cassetto per qualche anno, fino a quest'estate. Allora mi è venuto in mente che questa storia, aperta in alcune parti, poteva diventare un film, The Contenders... Mi piacciono i film basati su piece teatrali (The House of Yes di Mark Waters e Doubt di John Patrick Shanley) e mi piacciono le storie che conservano le unità aristoteliche di luogo, tempo e azione - cioè che accadono in un breve tempo, in questo caso l'arco di una notte, e che si svolgono in uno spazio unico, in questo caso una casa al mare d'inverno. Da allora ho rispolverato i film che ho sempre guardato e apprezzato da anni: quelli di Fellini, Kubrick, Hitchcock e Billy Wilder e li ho guardati e riguardati, li ho studiati per imparare dai miei maestri".

A parlare è Marta Mondelli, attrice nata a Napoli e cresciuta a Bologna, trasferitasi a New York nel 2002 in cerca di gloria.

"Il mio film mi stressa, mi fa preoccupare, mi tiene sveglia la notte, ma è un'esperienza splendida," continua Marta, "cercare la troupe giusta, fare i provini agli attori per trovare i ruoli principali, cercare la location giusta, cercare sponsor e fondi per il film... Lo stress c'è ma ne vale la pena. Il supporto che ho cercato, tra l'altro creando un sito ufficiale del film www.thecontendersthemovie.com, mi è arrivato sia dall'Italia che dagli Stati Uniti, soprattutto da qui. Dall'Italia viene più che altro il supporto morale e l'affetto di amici lontani e della mia famiglia, ma di aiuti economici dall'Italia non se ne parla: i produttori di solito ricevono fondi dallo stato o da altre istituzioni pubbliche per produrre i pochissimi film che il nostro paese produce all'anno. Nessuno rischia in prima persona anche con poche centinaia di migliaia di euro. Allora ho deciso che il mio film può essere fatto anche con tanti piccoli aiuti che vengono da amici o persone interessate al progetto: sul sito, alla pagina "be a contender" si possono comprare magliette copia di quelle che uno dei personaggi indosserà sul film, note cards che riproducono alcuni disegni fatti appositamente per la scena e altro. Chi acquista dal sito diventa automaticamente un "amico" dei Contenders e il suo nome compare nei titoli di coda".

The Contenders è infatti un film auto-prodotto che cerca l'aiuto di tutti per trovare vita in festival internazionali e in cinema negli Stati Uniti e in Europa, un film che ha trovato dimora ideale nella Grande Mela. "A NY c'è più spazio per progetti stranieri che nel mercato generale americano," ci tiene a sottolineare Marta, "Qui sono stati apprezzati film come La Meglio Gioventù, perché qui c'è un pubblico più aperto a culture diverse che va al cinema e a teatro in cerca prodotti stranieri".

Negli anni Marta Mondelli ha lavorato in cortometraggi, tra cui Crossing, con Anthony Mackie, prodotto da Spike Lee e diretto da Riccardo Costa, e in film come Come Away With Me, diretto da Carlo Ventura, al fianco di Mariangela Melato, The Groomsmen, con Brittany Murphy e Ed Burns e My Mother Fairy Tales, diretto da Paola Romagnani, con Celeste Moratti. Ora è in procinto di girare il suo primo lungometraggio da regista, The Contenders. Lunedì 15 dicembre alle 18 al The Cell Theater, 338 West 23rd Street, ci sarà una reading della sceneggiatura in anteprima.

"Alla reading leggeremo 3/4 della sceneggiatura, tagliando il finale," spiega Marta appena tornata da un casting di ore in ricerca di un personaggio importante del film, "I quattro personaggi principali - Nora, Ken, Marc, Veronica - cominceranno dall'inizio della storia, saltando alcune parti senza compromettere la continuità della storia. Un lettore esterno interverrà qua e là per aggiungere brevi note di descrizione dell'azione che si sta svolgendo o delle parti che sono state tagliate".

Le premesse della storia sono semplici, Ken e Nora organizzano una festa di compleanno nella loro casa a Shelter Island. La festeggiata arriva per prima ma, a causa di un malanno improvviso, si ritira al piano di sopra. Gli altri invitati, Veronica, di ritorno da un'assenza di otto anni e Marc, arrivato senza moglie e figli, completano la serata. Vecchi problemi tornano in superficie, mentre nuove incomprensioni e gelosie alterano il già delicato equilibrio di questo fragile microcosmo. Il matrimonio di Ken e Nora, guastato da un represso Ken e una Nora insicura e gelosa, riuscirà a sopravvivere la notte? E Veronica, in cerca di un nuovo amore per lenire anni di nostalgia, e Marc, traditore incallito e infantile, troveranno pace? Durante questa nottata eccezionalmente buia, succede qualcosa di imprevedibile e inesplicabile: una morte. Prima dell'alba, i quattro amici si concedono sesso e fette di torta, tentano una seduta spiritica e rimangono invischiati in conversazioni sull'amore e il segreto della felicità. Quando sorge il sole, i "contendenti" troveranno quello che stanno cercando?

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