PRIMO PIANO/CINEMA/ Ozpetek cocco di MoMA

di Gina Di Meo

Prima di lui c'erano stati Roberto Rossellini, Giuseppe De Santis e Gianni Amelio, ora è toccato a Ferzan Ozpetek essere il prescelto a rappresentare il cinema italiano, quello dei grandi autori. Il Moma di New York, in coproduzione con Cinecittà Holding, ha voluto proprio lui, definedolo "regista di grande contenuto estetico mai fine a se stesso. I suoi film - continua - mettono a fuoco diversi strati e tematiche sociali; i suoi attori risplendono in ruoli scritti per esaltarne al meglio le doti interpretative in un universo sensuale, multiculturale; la sceneggiatura abbraccia vite che sembrano ordinarie fino a quando un accadimento improvviso non ne svela passioni e possibilità inattese".

È un momento d'oro per il regista italo-turco, il Museum of Modern Art gli ha dedicato una retrospettiva integrale dei suoi film e visto il calibro dei suoi predecessori, non è certo cosa da poco. Ma questa sorta di consacrazione di Ferzan Ozpetek non si ferma qui. Oltre alla presentazione di "Ferzan Ozpetek: ad occhi aperti" (Mondadori) di Laura Delli Colli, il primo volume biografico dedicato al regista, e al lancio del cd delle Gmg Music "Original Movie Soundtrack - Ferzan Ozpetek" con musiche originali di Andrea Guerra, Pivio & De Scalzi e Neffa, il Moma, New York sarà per Ozpetek anche banco di prova per l'anteprima internazionale del suo ultimo film Un giorno perfetto, con Stefano Accorsi e Isabella Ferrari. La retrospettiva è stata inaugurata con una delle sue pellicole più significative, Le fate ignoranti. In sala, con Ferzan c'erano Stefano Accorsi, protagonista con Margherita Buy del film e Isabella Ferrari che, sempre con Accorsi, è protagonista in Un giorno perfetto. Accolto tra gli applausi il regista non ha nascosto l'emozione per quella che lui stesso ha definito una serata che equivale al suo oscar. «È tutto talmente bello che non mi sembra vero - ha detto -. Stamattina, quando mi sono svegliato, ho pensato quasi ad un complotto, non riuscivo a crederci. Da ora in poi per me esiste il prima e il dopo il Moma. Tutto questo rappresenta un grande stimolo per la mia carriera». E prima di lui Gaetano Blandini, amministratore unico di Cinecittà Holding: «Finalmente riusciamo a dare una dimensione internazionale ad un artista come Ozpetek. Lui è il più bel dono che ci ha fatto la Turchia a noi lo vogliamo condividere anche con un pubblico internazionale. È un regista eccezionale perché sa dare straordinario valore aggiunto agli attori che utilizza».

Nella conferenza stampa all'Istituto Italiano di Cultura che ha preceduto la retrospettiva, nessuno si è davvero risparmiato. Jytte Jensen del Moma ha detto che Ozpetek è il regista dei nostri tempi perché descrive la realtà di oggi in modo eccezionale, "Ed è per questo che appartiene al Moma". E poi i suoi attori, Isabella Ferrari e Stefano Accorsi. «Per me è un onore essere qui per celebrare Ferzan - ha detto la Ferrari -. Per quanto mi riguarda, lavorare con lui è sempre stato uno dei miei desideri e ho voluto fare Un giorno perfetto a tutti i costi. Lui è come un vero capofamiglia, ti fa entrare a casa sua e tu non devi fare niente, solo dare le tue emozioni. Tu ti fidi di lui e dai tutta te stessa». «Ha il grande dono - le fa eco Accorsi - di far rivivere il lato inconscio che è in ognuno di noi. Chi lavora con lui si abbandona completamente, e fa venir fuori il meglio».

Abbiamo parlato, invece, con Ozpetek a fine conferenza stampa.

Allora Ferzan, ricordo che ci siamo lasciati la scorsa estate e tu mi avevi accennato che forse sarebbe andata in porto una retrospettiva al Moma. Bene, eccoci qui...

«Sì, è davvero incredibile, sono felicissimo. Da ora in avanti per me esisterà il prima e il dopo il Moma».

Questa mattina (4 dicembre per chi legge, ndr) tutti ti hanno descritto come uno che tira fuori il meglio dalle persone, che fa rivivere il loro lato inconscio. Da dove pensi che ti venga questa dote? Sei un po' un Freud della situazione!

«Io amo i miei attori, le persone con cui lavoro. Tra noi si stabilisce una sorta di dialogo, loro si sentono al sicuro ed è tutto molto bello».

E le tue famose cene, gli amici sempre intorno, ma la tua vita è veramente così? Come alcune scene dei tuoi film?

«Sì, anche se poi non sono così carino come tutti mi descrivono. Diciamo che ciò che mi aiuta è che tendo ad eliminare tutte le persone che non mi piacciono e mi circondo solo di un entourage positivo».

Parliamo del tuo ultimo film Un giorno perfetto.

«È tratto dall'omonimo libro di Melania Mazzucco, ed è la prima volta che mi ispiro ad un'opera letteraria. Ricordo che all'inizio sia mia madre che alcuni miei amici mi avevavo diffidato dal farlo, lo ritenevano un film troppo anti-spettatore. Però l'idea mi attirava, è stata una sfida e l'ho vinta perché tutti sono rimasti molto impressionati, turbati. Il finale non è per niente scontato».

Però per aprire la retrospettiva hanno scelto Le fate ignoranti...

«È un film che mi rappresenta molto. Ricordo che quando è uscito tutti erano scettici, è stato stampato in poche copie perché non ritenuto un film per famiglie, invece è stato un successo».

Che tipo di evoluzione c'è stata in te tra il primo e l'ultimo film?

«Diciamo che è cambiato il modo di vedere le cose. Ad esempio se oggi rivedo Le fate ignoranti o Il bagno turco noto delle ingenuità di presa che non so se oggi avrei il coraggio di fare».

E ora che progetti hai?

«Ho quasi 50 anni e ho voglia di divertirmi. Voglio fare una commedia ambientata nel sud d'Italia. Tutto ciò che avviene oggi nel mondo è pesante. Io non riesco più a leggere i giornali o ad accendere la televisione. Dopo Un giorno perfetto, ora voglio ridere».

Chiudo con una domanda abbastanza frequente di recente. Ma secondo te si può parlare davvero di rinascita del cinema italiano?

«Diciamo che sia Gomorra che Il Divo sono film bellissimi, ma non rappresentano la realtà italiana. Penso che prima di parlare di rinascita si dovrà aspettare ancora qualche anno».

La retrospettiva su Ozpetek proseguirà fino al 14 dicembre . Per l'occasione Cinecittà Holding ha ristampato e sottotitolato tutte le pellicole.

Domenica 7 dicembre, 3 pm Harem Suaré; 5 pm Saturno contro

Mercoledì 10 dicembre 8:30pm Saturno Contro

Giovedì 11 dicembre 6pm Harem Suarè

Venerdì 12 dicembre 4 30pm Cuore Sacro e 9pm Le fate ignoranti

Sabato 13 dicembre 4pm Un giorno perfetto

Domenica 14 dicembre 1pm La finestra di fronte e 3pm Il bagno turco.

Museum of Modern Art 11 west 53 street. www.moma.org.