Italiani in America

Janet Napolitano, una sicurezza

di Generoso d'Agnese

Quando si insediò, trovò un debito di un miliardo e seicento milioni di dollari. Era il 2002. Oggi Janet Napoletano lascia il suo posto di governatore portandosi dietro un bilancio sano e con 300 milioni all'attivo. Un risultato eccezionale per una donna arrivata in Arizona un po' per caso e un po' per scelta. E capace di sconfiggere un apparato politico fortemente orientato verso il partito repubblicano, che tra le sue file vanta proprio il Mc Cain che si è dimostrato leale ma agguerrito avversario di Obama nelle ultime elezioni presidenziali.

Janet in Arizona non aveva radici. Pronipote di Filippo Napolitano che da San Marco in Lamis si trasferì nel Nuovo Mondo per trovare la sua tomba - nel 1903- in Alameda (Colorado) la futura governatrice dell'Arizona pesca le sue origini nella Capitanata, una striscia di terra che in Provincia di Foggia abbraccia lo splendido promontorio del Gargano e la Foresta Umbra (coincide con l'antico territorio della Daunia) e ha vissuto i suoi primi anni tra i grattacieli di New York. Nata nel 1957, Janet è figlia di Jane Marie Winer (nata a St.Louis e morta nel 1983) e Leonard Michael Napolitano. Il padre, di professione medico, è stato il rettore della scuola di medicina dell´Universitá del Nuovo Messico ad Albuquerque e forse ha le ha inculcato la passione per gli ambienti selvaggi degli stati del Sudovest americano.

Diplomatasi alla Sandia High School di Albuquerque nel 1975 scelse di iscriversi alla Santa Clara University, un'istituzione cattolica fondata dal gesuita italiano Nobili. Vincitrice di una borsa di studio Truman Scholarship, Janet ricevette il suo Juris Doctor (J.D.) presso la Scuola di Legge dell'Università della Virginia.

I suoi primi incarichi di prestigio arrivarono con le collaborazioni per il giudice Mary M.Schroeder presso la Corte d'Appello degli Stati Uniti. Trasferitasi in Arizona nel 1983 dopo sei anni entrò a far parte dello studio legale Lewis and Roca di Phoenix e iniziò la sua scalata politica. Convinta sostenitrice del partito Democratico, Napolitano dimostrò subito il suo carattere combattivo. Negli anni Ottanta infatti l'Arizona era una vera e propria riserva di caccia dei conservatori repubblicani, che qui hanno mietuto successo fin dal 1952 e con la sola eccezione del 1986. Janet però non si è mai arresa alle difficoltà, che nella vita privata le ha regalato anche un tumore.

Collaboratrice della docente universitaria Anita Hill nel 1991, nel 1993 il presidente Bill Clinton la nominò procuratore generale del governo per l'Arizona, incarico che venne ripagato con grande competenza tanto da indurre nel 1998 lo stesso presidente a nominare la Napolitano consigliere giuridico del governo statale e affidarle anche il fascicolo sull'attentato a Oklahoma City.

L'ingresso nel gotha della politica americana avvenne nel 2002. Janet sconfisse infatti il rivale Matt Salmon ottenendo il 46.2% delle preferenze e segnando la svolta storica per l'Arizona. Il volto democratico di questo Stato si è praticamente sovrapposto a quello della Napolitano. I suoi metodi pragmatici e la sua visione strategica le hanno infatti attirato le simpatie di entrambi gli schieramenti. Considerata nel 2006 dalla rivista Time tra le cinque migliori governatrici americane,

vincitrice nel gennaio del 2006 del Woodrow Wilson Award for Public Service, Janet è stata rieletta con il 62.6% di preferenze e ha proseguito nella sua terapia d'urto amministrativa. Convinta sostenitrice della famiglia, pur essendo nubile ((«Non sono gay, sono una single lavoro-dipendente», risponde la governatrice a chi le contesta il suo status familiare) l'italo-americana ha preso sempre posizione contro i matrimoni omosessuali attirandosi le simpatie dei conservatori. Sul versante opposto ha strappato grida di entusiasmo per la sua perseveranza nel non aver mai alzato le tasse per ripianare il grave deficit dell'Arizona, aumentando l'occupazione del 4%. Per farlo, Janet decise di spostare - tra le altre cose - i centri telematici dello Stato dell'Arizona in India e in Messico, motivando tale scelta con la convenienza.

Durante il suo mandato governativo, la Napolitano ha introdotto il tempo pieno (facoltativo) nelle scuole per i bambini a partire dai cinque anni, ha alzato lo stipendio degli insegnanti ( per Janet l'insegnamento è «la professione di maggior valore»), ha portato i finanziamenti per le università e i college a livelli record.

Convinta sostenitrice di Barak Obama durante la campagna per le primarie, Janet viene considerata brava e inflessibile. In Arizona ogni sei mesi viene organizzato una simulazione di anti-terrorismo, per mantenere efficienti tutti i livelli di sicurezza statale, i repubblicani l'apprezzano per le leggi rigorose contro criminali e terroristi e per quelle severe contro l'immigrazione. Prina donna della storia americana eletta presidente della conferenza dei governatori, Janet Napolitano ha convinto definitivamente il neo presidente Obama di cooptarla nel team di transizione, in attesa dell'insediamento ufficiale e ha accettato di buon grado la nomina a ministro della Sicurezza Interna e a farle i complimenti per primo è stato proprio John McCain, suo conterraneo, che le ha telefonato ancora prima della nomina ufficiale per congratularsi.